Armagnac, l’acquavite francese

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Armagnac acquavite francese

L’acquavite è un distillato che parte dal mosto del vino, per nulla o leggermente fermentato, a seconda dei casi. In Italia spesso si confonde con la grappa, che invece viene preparata distillando le vinacce, quindi i residui di produzione del vino. Questo liquore, forte e di aromaticità che varia ampiamente in base alla materia prima di partenza, veniva prodotta in una buona parte dei Paesi europei nel corso del Medioevo, per essere utilizzata soprattutto come medicinale. L’acquavite prodotta nell’antica contea dell’Armagnac mantiene ancora oggi questo medesimo nome. Si possono trovare i migliori Armagnac su Tannico; questo liquore perfetto come dopo cena ha molti estimatori anche in Italia.

La materia prima
In quasi tutti i luoghi del mondo l’uomo ha cominciato, sin dall’antichità, a produrre liquori; partendo in genere dalla fermentazione di frutta e prodotti agricoli. In molte zone questo metodo antico di produrre alcool si è evoluto grazie alla distillazione. Il tipo di prodotto ottenuto dalla distillazione dipende dalla materia prima di partenza; giusto per fare un esempio in Scozia dalla distillazione del malto d’orzo fermentato si ottiene la birra, distillando il mosto prima del termine della fermentazione si ottiene invece la base per la preparazione del whisky. L’armagnac è un distillato preparato partendo da un vino appositamente preparato, con vitigni quasi completamente autoctoni di questa specifica zona della Francia. In effetti la materia prima di partenza non è proprio vino, quanto piuttosto un mosto d’uva che ha fermentato più o meno una settimana.

Le uve per l’armagnac
In Francia si producono diverse tipologie di acquavite, l’Armagnac si differenzia dalle altre prima di tutto perché viene prodotto nell’omonima zona; inoltre viene prodotto distillando un mosto preparato con specifiche uve. Si tratta di vitigni a bacca bianca tra cui una elevata percentuale di Ugni Blanc (che è un omologo del Trebbiano di Romagna), una bassa percentuale di Baco Blanc (una vite autoctona incrociata con una americana, per aumentare la resistenza alla filossera), il Colombard e la folle Blanche. Il disciplinare di produzione dell’Armagnac prevede una precisa percentuale di ognuna di queste uve, con l’Ugni che rappresenta il 75% del totale.

Produrre l’Armagnac
Come abbiamo detto per preparare l’armagnac si parte dal mosto di uve bianche, che viene fatto fermentare per un breve periodo di tempo. Il risultato è un “vino” leggero e non eccessivamente aromatico, che mantiene una certa acidità. Questo “vino” viene quindi distillato, utilizzando appositi alambicchi, detti appunto Armagnacais, che consentono di ottenere una produzione di alta qualità. Il, risultato della distillazione viene poi posto in botti di quercia e fatto invecchiare per un periodo di anni cha parte da uno, fino a oltre 50. In etichetta si può in genere vedere l’annata di produzione delle uve utilizzate per la produzione del distillato. Per quanto riguarda però l’armagnac moto invecchiato, spesso si effettuano delle miscele, cosa che porta alla difficoltà di indicare l’anno della vendemmia. In questi casi in genere si utilizzano nomi commerciali, creati ad hoc per ogni singolo prodotto. Oppure si indica l’anno della vendemmia delle uve utilizzate per il distillato più giovane presente nella miscela.