"Catania? Una meraviglia
Ma mi fa arrabbiare"
Appunti sulla città 
di Giovanna Giordano*
Sul numero 2 del Dito quindicinale in distribuzione da oggi, c'è un editoriale della scrittrice Giovanna Giordano. "Sono innamorata di Catania e non la sopporto. Ogni mattina, appena mi sveglio, saluto l'Etna, il mare e poi sospiro"
Catania è una meraviglia e anche mi fa arrabbiare. Sono innamorata di Catania e non la sopporto.
Ogni mattina, appena mi sveglio, saluto l'Etna, il mare e poi sospiro. Io ho due occhi, come tutti. Voltaire diceva che ogni uomo ha due occhi, uno bianco e l'altro nero. Con l'occhio bianco l'uomo vede le cose belle, con quello nero vede le cose brutte. Diceva anche Voltaire – e Voltaire era un uomo molto intelligente - che quasi tutti gli uomini tengono sempre chiuso l'occhio bianco che vede il bene e sempre aperto quello nero che vede, appunto, nero.

Anch'io ho due occhi, il bianco e il nero ma uso soprattutto quello bianco tanto che mi chiamano Alice nel paese delle meraviglie. Ma che ci posso fare se è la meraviglia che mi tiene viva. Anche a Catania vedo soprattutto il bello ma in questa pagina mi hanno detto che devo essere pungente, così per qualche riga scrivo del bene e poi spalanco l'occhio nero, pazienza anche se sono coltellate.

Occhio bianco: come ho fatto a vivere senza Catania per molti anni. Quant'è allegra la gente, com'è spiritosa con la battuta pronta. I catanesi sembrano frecce, in altre città invece gli uomini sembrano pecore pallide. Ogni mattina saluto l'Etna e penso che è merito suo se gli abitanti hanno il fuoco nella lingua e nel letto. Che città erotica, Catania. Con la fantasia penso quando a Catania non c'erano ancora gli uomini, nella preistoria e correvano su questa piana gli elefanti nani e i cervi. Penso a quando si celebrava il culto di Iside che era una dea egiziana e i romani facevano sfilare la dea con un vasetto d'oro a forma di mammella, come S.Agata. Poi vedo quando volavano le pietre durante le eruzioni e anche Empedocle il filosofo che sale sul vulcano e si tuffa dentro per scoprire i suoi misteri.

Penso con nostalgia agli ebrei che vivevano tranquilli nel passato remoto di Catania. A piedi e in bicicletta ogni giorno scopro qualcosa, ogni angolo una storia da raccontare. C'è un giornalaio a piazza Stesicoro, un pescivendolo della pescheria e un barista che sono sempre pallidi perché dormono poco e lavorano tanto. Quanto si lavora a Catania.
Gli abitanti hanno tutti mani grandi che da sempre hanno lavorato. E poi quegli occhi furbi, da dove vengono. Ogni angolo una gioia. Quante rondini a primavera, in tutte le città le rondini sono sparite. Poche righe ancora per aprire l'occhio nero.

Voltaire diceva che bisogna essere sempre indignati e Voltaire era un uomo intelligente. Occhio nero: è una città dove non c'è un albero. Solo la Villa Bellini che è un verde in scatola, non un parco. D'estate la città è di fuoco, con tutto quel nero della pietra lavica. Solo gli alberi danno ossigeno e aria fresca.

Che elefante misero quello inciso in piazza università, più coraggioso affidare l'impresa a un bambino. Poi quelle strazianti mattonnelle di via Etnea sono una piaga per le donne che hanno tacchi e l'acqua, quando piove, scorre come il Rio delle Amazzoni. E' morta pure una ragazza travolta dalle acque, che vergogna morire nel 2000 travolti dall'acqua piovana, neanche nel caro Terzo Mondo.

Che tristezza quel giardino in piazza Cutelli, con le foche e le rane di verdura, come per un piccolo paese col cattivo gusto come governatore. Quante brutte insegne per le strade, ognuno attacca le sue anche verde pisello. Quanti condizionatori appesi come mutande sulle facciate dei palazzi storici. A Firenze quei colpevoli sarebbero bruciati in piazza.

Qui poi non si riciclano le pile scariche e le pile, nelle acque e nei torrenti, faranno ammalare di cancro i nostri nipoti. Che vergogna pensare solo all'oggi e mai al domani. Fare mostriciattole e nessun museo, non collezionare niente ma disperdere al vento cose e intelligenze. Si puo stare male anche per mancanza. Anzi, per mancanza si può morire lentamente.

Un passato così ricco e un presente così povero. Così, in questa città di racconti e di scrittori, perché vivo di meraviglia, vorrei che la città fosse meravigliosa. Ora chiudo l'occhio nero e dico: se è vero che la vita non è solo un sogno, apriamo le grandi e forti mani, gli occhi furbi e muoviamoci. Altrimenti anche le rondini se ne vanno.

*Giovanna Giordano è nata a Milano e vive a Catania. Giornalista e giramondo, insegna estetica all'Accademia di Belle Arti di Catania. Ha scritto Trentaseimila giorni (Marsilio, 1996, Premio Sciascia) e Un volo magico (Marsilio, 1998, pubblicato in Germania).
Saluta l'Etna ogni mattina. Ha sposato lo scrittore catanese Marco Vespa (La maniera dell'eroe, Minimum Fax, 2000). Il suo ultimo libro è "Il mistero di Lithian" (Marsilio)


12/02/2005
di Nino Milazzo
Le chiamano categorie di riferimento. Sono le aree protette dei partiti, quelle che nel tempo hanno fatto dell'Italia un arcipelago di corporazioni e di poteri lobbistici. La politica le presidia tutelandone i privilegi e le posizioni di vantaggio, in qualche caso monopolistiche, per averne in cambio l'appoggio elettorale...
La proposta di Laboratorio per Catania Cittaperta di un gruppo di persone che hanno deciso di attivarsi. La società civile etnea dà segni importanti di risveglio. C'è voglia di partecipazione
Pericolo per l'incolumità pubblica in via San Giacomo. L'Amministrazione persevera nel non interviene. La denuncia di Marcello Tringali, consigliere del PD alla settima Municipalità
Una delegazione dell'assocazione che fa capo a Daniele Capuana ha consegnato alla responsabile del centro servizi Talità Kum, Giuliana Giannino, materiale didattico e giocattoli raccolti a favore dei 150 bambini dell'associazione che opera nel quartiere catanese
Pubblichiamo un'intervista, uscita sul Riformista, a Giuseppe Condorelli, l'industriale che produce i famosi torroncini: «Il mercato estero risente meno della stretta dei consumi. La congiuntura economica ha avuto delle ricadute sulle nostre prospettive di crescita. Bisogna favorire la crescita del Pil, le liberalizzazioni, gli sgravi per chi investe al Sud. Manca il periodo della "primavera di Catania", ma non ho perduto la fiducia nel futuro».
La battuta di Paolo Mieli è un paradosso che nasconde problemi gravi. E' evidente che non si tratta di una proposta concreta. Ancorchè inattuabile sarebbe una sospensione della democrazia. Il Mezzogiorno è una ferita aperta, fatta di sprechi ed inefficenze. Ma è anche vero che tanti guai del Paese, dal fascismo, al terrorismo, dal piduismo a Tangentopoli non sono nati al Sud. Occore riformare tutta la macchina dello Stato.
Flexsecurity. Per il senatore Bianco il punto «non è l'attacco all'articolo 18». Sul tema anche in Sicilia è scontro tra sindacati e imprenditori. L'articolo pubblicato dal "Riformista"
Forse dopo una crisi come quella che stiamo vivendo ci sarà una fase di sviluppo, ma la situazione è grave. Occorrerà riformare profondamente l'Europa, altrimenti si disgregherà. Grande assente è la classe politica. Quella che si è affermata in questi anni è inconsistente e incompetente. Anche la poltica, se vorrà riaffermare il suo primato, dovrà cambiare radicalmente
Dichiarazioni e parole, tra il 2009 e il 2011. Per esempio: «Risolviamo così l'annoso problema degli allegamenti nel villaggio Santa Maria Goretti che si trascinava da ben 15 anni». «Questi alla agamenti sono ormai un lontano ricordo...». E infatti... tutto risolto!
Villaggio Goretti allagato, aeroporto in tilt  (FOTO)
Finalmente Berlusconi è uscito dal suo arroccamento tanto ingiustificabile quanto dannoso. L’evoluzione della crisi non dipende più soltanto dai suoi comportamenti e dalle sue intenzioni. Ora tutte le forze politiche sono in gioco con pari opportunità e identiche responsabilità. Dal centrosinistra e dal PD si attende una partecipazione diretta e concorde, che metta in mostra le capacità di fare quello che non ha saputo fare il centrodestra
La "ricetta" di Pasquale Pistorio per rendere più competitivo il Paese, il Sud e la nostra regione. All'incontro Un'Italia che torni competere. Vista da Sud, organizzato dai Liberal Pd, anche l'intervento di Andrea Cuomo, presidente di 3Sun: «Il Sud può farcela con fatica e lavoro, e un certo grado di autonomia può essere un'opportunità». Ma prima di ogni cosa servono infrastrutture anche immateriali come la banda larga, legalità e sicurezza, crediti di imposta automatici per gli investimenti
VIDEO / LE INTERVISTE A PISTORIO, BIANCO, CUOMO 
Confermata la pena per Scapagnini. Soddisfazione da parte dello Studio legale del prof. Giovanni Grasso, difesa del senatore Enzo Bianco, parte civile costituita nel processo relativo ai rimborsi Inpdap erogati ai dipendenti del Comune di Catania. Il senatore: «"La sentenza ha detto chiaramente come le elezioni del 2005 siano state viziate. Ora tutti abbiamo cognizione dei comportamenti che la Magistratura ha ritenuto illeciti»"
Gheddafi è stato per lungo tempo un tragico clown della scena internazionale. Da quando ebbe inizio la sua torbida avventura umana e politica con il golpe fino alla sua uccisione, ha segnato per 42 anni la storia della Libia. Ora sorge un interrogativo inquietante: "siamo proprio certi che le insorgenze di quei popoli troveranno sbocco nella concordia e nella democrazia?"
di Nino Milazzo
Tutto in Italia rimane pericolosamente bloccato, mentre i governi e l’opinione pubblica del’UE ci guardano e ci giudicano con diffidenza e sconcerto e mentre le forze sociali, all'interno, avvertono, concordi, che il tempo è scaduto e le piazze intanto si infiammano. L'unica possibilità di dare una scossa è incalzare il presidente del Consiglio perché risparmi al Pese il biasimo internazionale
Il sentimento dell'antipolitica ha, in questo determinato momento storico, un formidabile appeal. Dire che la politica è tutta da buttare e criticare è però fuorviante e profondamente ingiusto. Il messaggio di Della Valle, per quanto poi esplicitato meglio, ha avuto con quel titolo "Politici, ora basta!" una connotazione che rischia dar spazio a chi ha atteggiamenti qualunquisti.
di Nino Milazzo 
Ci sono delle analogie - seppure con tante differenze - tra il movimento internazionale e quanto avvenuto quarant'anni fa. Ci vuole ancora prudenza per fare questo accostamento, ma anche oggi i giovani danno la carica a questo mondo per svegliarlo e spingerlo alla ricerca di maggiore equità
Due anni e 9 mesi all'ex sindaco. Condannati anche molti suoi ex assessori e collaboratori, da Strano ad Arena, sino a Drago e Vasta. Le prime reazioni. Licandro: "E ci accusavano di disfattismo". Città Insieme: "Di fronte ai disastri di Catania è possibile cercare e trovare i responsabili"
Il senatore del Pd presenta un disegno di legge costituzionale: previsto un risparmio di 14 milioni l'anno. Pubblichiamo l'articolo di oggi su Repubblica
Intercettazioni, barzellette, allusioni. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi di certo non ne fa un mistero. Ecco una canzone irriverente e goliardica che riassume "una parte" delle vicende politiche degli ultimi anni
Ora che la polvere si è posata sul palcoscenico del consiglio comunale, prenotato venerdì scorso dall'impresario Stancanelli, autore della sceneggiata amletica "Sindaco o non sindaco", possiamo provare a fare un po' di chiarezza
Inaugurato stamattina il nuovo impianto di 3Sun nel Modulo M6 alla zona industriale. La nuova scommessa della joint venture tra StM, Enel Green Power e Sharp. Assenti rappresentanti del governo nazionale
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