Fondi Ue: Trigilia-Bray incontrano sindaci "Cultura movimento" Progetto per valorizzare turisticamente siti con beni culturali
di redazione
Enzo Bianco presente a Roma in questo importantissimo incontro che lo ha visto presentare il "Coordinamento dei comuni Unesco siciliani".Il progetto ha ricevuto grande apprezzamento dai Ministri Trigilia e Bray perché ritenuto uno strumento innovativo ed efficace per fare "rete" al fine di promuovere il turismo di qualità e valorizzare le eccellenze artistiche, monumentali e culturali di cui la terra di Sicilia è ricchissima.

Roma, 30 Gennaio - Il ministro per la Coesione territoriale, Carlo Trigilia e il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Massimo Bray, hanno incontrato oggi i sindaci dei Comuni interessati al progetto sperimentale "Cultura in Movimento" per la valorizzazione di siti ricchi di beni culturali, per mettere a punto, già a partire dalla prossima stagione turistica, un'offerta organizzata e integrata. 
Se avrà esito positivo, la sperimentazione orienterà le misure relative alla valorizzazione di beni culturali e ambientali nella programmazione dei fondi europei 2014-2020 e diventerà uno dei pilastri del progetto "l'Expo 2015 nelle Regioni". 
All'incontro hanno partecipato i sindaci di Catania, Enzo Bianco; Lecce, Paolo Perrone; Cosenza, Mario Occhiuto; Benevento, Fausto Pepe; Caserta, Pio Del Gaudio; Ivrea, Carlo della Pepa; Matera, Salvatore Adduce; Siracusa, Giancarlo Garozzo; Ragusa, Federico Piccitto. La fase sperimentale ha la durata di un anno, al termine del quale saranno valutati i risultati per l'inserimento nel nuovo ciclo dei fondi europei nel quale il capitolo dei beni culturali e ambientali avrà particolare rilievo. 
"L'elemento di maggiore novità è lo sforzo di sfruttare al meglio l'offerta esistente investendo in strumenti innovativi che puntino maggiormente sulle capacità di organizzazione dei soggetti locali pubblici e privati come risorsa cruciale", ha spiegato Trigilia, aprendo l'incontro. "L'obiettivo - ha aggiunto - è mettere in moto meccanismi senza troppi intoppi burocratici, che puntino a migliorare la fruizione dei beni e stimolino processi di cooperazione". 
Da parte sua il ministro Bray ha spiegato che "il patrimonio culturale e ambientale costituisce un'opportunità importante per il Paese su due piani: su quello della nostra identità sulla quale dobbiamo riflettere e su quello dello sviluppo, perché questo patrimonio è una delle leve principali per le sfide con le quali ci dobbiamo confrontare". Il progetto sperimentale, dunque, risponde "alla necessità di trovare un modello mirato a obiettivi chiari e definiti, avviando processi di coordinamento". 
Le città che partecipano al progetto "Cultura in movimento" sono state selezionate soprattutto nel Mezzogiorno, dove la capacità di attrazione turistica è in alcuni casi addirittura un terzo rispetto a quella di città del centro Nord paragonabili per l'elevata dotazione di beni culturali. 
(ANSA)



31/01/2014
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