Catania torna centrale con la cultura e le idee
di Carlo Lo Re*
In questo articolo ripreso da MF Sicilia, Carlo Lo Re ci racconta della proposta seria e innovativa che Enzo Bianco e gli altri Sindaci Unesco hanno messo in campo per valorizzare i beni culturali ed attrarre il turismo.

Distretto sud est e coordinamento comuni UNESCO

Sono bastate due idee di profilo alto, puntando su cultura e impresa, per riportare Catania al centro dell’attenzione, in una Sicilia che di idee sembra averne sempre meno, soprattutto su come uscire fuori da una crisi economica che pare essere infinita. A pochi giorni di distanza, il sindaco del capoluogo etneo, il democratico Enzo Bianco, ha annunciato la nascita del Distretto del Sud Est e ha promosso la firma di decine di sindaci dell’Isola su di un protocollo per il coordinamento di tutte le amministrazioni sul cui territorio rientrano dei siti Unesco. La convenzione che darà vita al Distretto del Sud Est sarà sottoscritta il 10 febbraio a Catania tra i sindaci della città etnea, di Siracusa e di Ragusa, i commissari straordinari delle tre Province e i rappresentanti delle Camere di commercio. Il 23 gennaio il progetto è stato anche presentato a Roma al ministro per la Coesione territoriale, l’aretuseo Carlo Trigilia. «Il sogno di rendere forte e competitiva la Sicilia sudorientale si sta realizzando», ha spiegato a MF Sicilia il sindaco Bianco, che al progetto crede così tanto da aver delegato già a giugno, all’indomani della vittoria contro l’uscente Raffaele Stancanelli, uno specifico assessore, Orazio Licandro. «L’Europa», ha proseguito il primo cittadino, «tende sempre più a destinare fondi ad aree omogenee, che sappiano progettare il proprio futuro. Il territorio compreso tra Catania, Siracusa e Ragusa è la locomotiva che traina la Sicilia sotto il profilo economico, visto che ha il triplo del tasso di infrastrutturazione della media nazionale e possiede un sistema di porti, aeroporti e collegamenti che deve essere completato, ma è già di tutto rispetto. Ma anche sotto il profilo culturale e turistico questa zona è ricchissima, visto che qui è concentrato, solo per fare un esempio, il maggior numero di siti Unesco della regione.

 

Quest’area ha potenzialità enormi, spesso offuscate da una regione troppo “Palermocentrica”, ecco perché la costituzione del Distretto Sud Est Sicilia è di importanza strategica». Per inciso, è già partita la ricognizione dei progetti esecutivi relativi al territorio del Distretto che possono essere immediatamente finanziati con fondi europei e al più presto sarà avviata la programmazione relativa ai fondi Horizon 2020 che stanno per partire. E a proposito di siti Unesco, Catania è anche stata la protagonista di un’altra importante iniziativa, la firma, alla presenza del presidente nazionale Unesco, Gianni Puglisi, del rappresentante del ministero dei Beni Culturali, Gianni Bonazzi, e del direttore generale della Fondazione Unesco Sicilia, Aurelio Angelini, di una dichiarazione congiunta («Partire dal territorio per mettere le basi dello sviluppo sostenibile del proprio patrimonio culturale, artistico e ambientale») dei 28 comuni siciliani il cui territorio è inserito nella World Heritage List dell’Unesco. L’obiettivo è quello di coordinare azioni di valorizzazione e promozione dei centri regionali Unesco. Semplice l’idea alla base dell’intesa: la Sicilia è la regione d’Europa con il maggior numero di siti dichiarati patrimonio dell’Umanità ed è quindi «fondamentale», ha dichiarato Enzo Bianco, «fare squadra per promuovere e valorizzare un territorio che può costituire un volano di sviluppo dell’economia. Insomma, è l’occasione giusta per utilizzare i fondi la cui scadenza è stata prorogata al 31 dicembre 2015, proponendo progetti cantierabili già pronti e cominciando a lavorare, subito e tutti insieme, per avere la massima attenzione a Palermo come a Roma o a Bruxelles, in vista dell’accesso ai fondi.

 

* Giornalista MF Sicilia



29/01/2014
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