«Grillo parla come la Lega e specula sulle tragedie»
di Salvo Fallica*
Nell’intervista apparsa su “L’Unità” lo scrittore siciliano Santo Piazzese dichiara: «Inaccettabile giustificare una posizione intollerante, solo perché lo vogliono gli elettori. Ci sono valori umani non negoziabili».

«Le notizie sulle continue tragedie dei migranti a Lampedusa mi provocano un turbamento che aumenta, accompagnato da una fortissima indignazione, nel dover ascoltare delle dichiarazioni di alcuni politici, che mostrano un’assoluta mancanza di empatia verso il dramma degli immigrati. Dai leghisti nessuna sorpresa, ma le dichiarazioni di Grillo mi hanno stupito e deluso». Esordisce così lo scrittore palermitano Santo Piazzese, uno dei più raffinati narratori italiani .

E aggiunge: «Dichiarazioni assurde, fuori dalla storia e prive di quella minima sensibilità che si dovrebbe avere dinanzi alle tragedie. È inaccettabile che per solleticare gli istinti più bassi di una parte del loro elettorato i leghisti siano ricorsi a dichiarazioni piene di strumentalizzazione politica. Invece di parole di comprensione umana verso altre persone, vi sono stati attacchi duri e strumentali alla Boldrini, alla Kyenge, che senso ha? Vede, ho modo di parlare con elettori leghisti che sono lontani mille miglia da queste posizioni, evidentemente gli esponenti politici che strumentalizzano la tragedia di Lampedusa lo fanno per soddisfare quella che viene definita la pancia del partito, la parte più becera» .

E le dichiarazioni di Grillo? «Mi hanno stupito, non credevo si mettesse a inseguire l’elettorato leghista usando un linguaggio simile. Vede, all’inizio ho avuto un moto di simpatia verso Grillo ed i 5 Stelle, pur non votandoli, ne ero positivamente incuriosito .

Ma dopo le elezioni è stata una delusione continua. Avrebbero potuto cambiare l’Italia assieme alle forze progressiste, ed invece hanno sprecato una occasione storica» .

Come spiega le posizioni di Grillo sull’immigrazione?

«Non si tratta a mio giudizio, solo di posizioni paraleghiste. Il suo adeguarsi alla pancia di un pezzo del Paese, citando i sondaggi, a me pare di stampo berlusconiano .

Ma sulla questione dell’immigrazione ha superato ogni limite, non è accettabile giustificare una posizione di intolleranza verso i migranti solo perché lo vogliono gli elettori, o meglio una parte dei votanti. Vi sono dei valori etici, culturali, umani, non negoziabili» .

Quali parole utilizzerebbe per raccontare i volti delle ultime tragedie di Lampedusa?

«Ho provato una vera sofferenza fisica e morale nel vedere i corpi senza vita dei migranti. Se pensiamo ai volti delle persone senza vita e senza nome, ci rendiamo conto che la tragedia esistenziale è ancora più grande. Si tratta spesso di vite spezzate di cui si perderà ogni memoria .

Ancor più tragica è per certi versi la condizione dei sopravvissuti, di chi ha perduto parenti, amici, di chi ha perduto tutto. Possiamo esternare la nostra piena solidarietà, il nostro dolore, ma è difficile esprimere con le parole lo strazio profondo che la tragedia di Lampedusa provoca nell’interiorità di ognuno di noi» .

L’opinione pubblica italiana ha mostrato un’attenzione maggiore verso queste vicende . Qual è il suo giudizio?

«Dopo la più grande tragedia dell’immigrazione avvenuta nel Mediterraneo, continuano i drammi. Non v’è dubbio che il clamore suscitato da questi eventi aumenti il livello d’attenzione, ma temo che su questi argomenti torni a calare il silenzio. Vi è un grande rischio che corre il mondo contemporaneo, quello che papa Francesco ha definito con parole con le quali sono in piena sintonia “la globalizzazione dell’indifferenza”. Debbo anche dire, da non credente, che grazie a questo pontefice i valori culturali, etici, stanno tornando in primo piano» .

Metaforicamente cosa è Lampedusa?

«Lampedusa è fisicamente il confine del Sud dell’Europa e metaforicamente è l’emblema delle difficoltà del Vecchio Continente sulla questione immigrazione .

È giunto il momento di politiche internazionali razionali ed eticamente illuminate su questo argomento» .

Già in passato ha contestato la legge Bossi- Fini. Quali altre riflessioni ha maturato?

 

«La legge Bossi-Fini oltre ad essere ingiusta è inutile. Ho letto l’intervista del procuratore aggiunto di Agrigento, Ignazio Fonzo, che ha spiegato come il reato di immigrazione clandestina sia inutile ed inefficace. Condivido pienamente, ma aggiungo che la Bossi-Fini è culturalmente contraria alla “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”. Va modificata profondamente » .


*collaboratore de "L'Unità"



14/10/2013
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