Bianco: "Campus universitario al posto dell'Ospedale Vittorio Emanuele"

di Rossella Jannello*
Riprendiamo un articolo pubblicato sul quotidiano "La Sicilia" a firma di Rossella Jannello. L'ex sindaco, candidato del Centrosinistra, propone un project financing per utilizzare i plessi del nosocomio come residenze universitarie aperte anche agli studenti stranieri. "L'opera si ripagherà da sola"

 

La filosofia di Enzo Bianco, candidato sindaco per il Centrosinistra e quindi la sua «ricetta» per la Catania del futuro è un mix di concretezza e slancio. «Sognare mi piace, anche ad occhi aperti - avverte - ma sogno sempre cose che si possono realizzare». Come quando Bianco «sogna» una Catania che si ripopola. dopo lo stillicidio che ha visto passare la città da 430mila residenti nel 1995 ai 290mila del 2011.

Una città che si ripopola anche grazie al sapere e alle risorse dei giovani - catanesi e non - che frequentano il nostro Ateneo che «con il nuovo rettore – dice - vuole puntare in alto».

Per loro, per Catania, ma anche per rivitalizzare una parte storica della città, Enzo Bianco propone di utilizzare i 330mila metri quadrati del più antico nosocomio della città per trasformarlo nel «Campus Montevergine».

Una idea non inedita nel fervore di proposte che riguardano l'area del vecchio Vittorio Emanuele che nel 2014 dovrebbe essere svuotato appena il nuovo San Marco a Librino diverrà operativo. Sul futuro dell'area dello storico nosocomio negli ultimi anni si è parlato a lungo suggerendo di farne un grande parco urbano, o un presidio sanitario leggero legato al quartiere o un'area comunque destinata alle esigenze degli universitari.

lo stesso arch. Giancarlo De Carlo, autore del restauro del Monastero dei Benedettini, ora sede della facoltà di Lettere - ricorda lo stesso Enzo Bianco - «ne parlò, sottolineando la contiguità naturale dell'ex monastero all'area dell'attuale ospedale».

Ma ora l’ex senatore Bianco va oltre, proponendo di utilizzare l'area del Vittorio Emanuele, senza stravolgerla, per fame un campus,  «sicuramente il più grande dell'ltalia meridionale, forse uno dei più grandi d‘ltalia». Senza abbattere i fabbricali esistenti, senza pesare sulle casse pubbliche.

«I padiglioni del nosocomio - spiega il candidato sindaco – potrebbero, con una ristrutturazione leggera, essere adibiti ad accogliere gli studenti, offrendo diverse tipologie di sistemazione, dal posto letto, alla camenetta all‘appartamentino. Per realizzare il campus, che può essere gestito da un consorzio, ci affideremo ad un project financing; il progetto si rifinanzierà da solo offrendo le diverse soluzioni abitative agli studenti a metà degli esosi prezzi di mercato, sottraendo cosi tanti giovani a sistemazioni precarie e accordi in nero».

Non solo residenze nel «Campus Montevergine», questo il nome scelto per via del sito, la collina di Montevergine, dove insiste tutto il “blocco” dei Benedettini. «Penso a tutto ciò che possa favorire il diritto allo studio da aule studio, biblioteca, mensa, ma anche punti di aggregazione come palestra e bar ristorante».

Non solo alla popolazione universitaria catanese, forte di 60mila studenti di cui 45mila fuorisede è destinato il «concreto sogno» di Enzo Bianco che guarda anche a un nuovo «posizionamento» di Catania nel Mediterraneo.

«Penso che 100-200 dei posti letto possano essere riservati a studenti provenienti dall'area del Mediterraneo. ln questo senso ho già preso contatti con l'Università del Mediterraneo cui aderiscono 62 atenei di varie nazioni che si affacciano sul mare nostrum. Ci sono già sedi al Cairo, in Marocco e in Turchia e sarebbe significativo, credo, che anche la nostra città possa posizionarsi come polo accogliente e ospitale per studenti stranieri che decidano di formarsi a Catania».

lmpatto zero infine, secondo l'esponente del Pd per l'Antico corso che anzi «se ne avvantaggerebbe perché i giovani cambieranno il volto del quartiere, dove cresceranno tante piccole attività commerciali dedicate. Senza contare che potrebbero finalmente vivificarsi alcuni percorsi turistici e culturali, valorizzando i tesori architettonici della zona, come il Bastione del Tindaro. Anzi, il campus Montevergine impedirà che l'area del nosocomio, svuotata dalla sua funzione, cada nel degrado».

 *Giornalista quotidiano "La Sicilia"

 



26/03/2013
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