Bianco: “Mi considero al servizio di tutti i cittadini quindi, il candidato di tutta la città”
di redazione
Pubblichiamo questa intervista apparsa su giornale web BlogSicilia          A due mesi dalle elezioni amministrative di Catania abbiamo posto alcune domande all’esponente del Partito Democratico Enzo Bianco che si candida a sindaco con il sostegno di alcuni movimenti e che ha recentemente ottenuto con l’appoggio del Megafono, la lista vicina al presidente della Regione, Rosario Crocetta.

 

Che differenza individua fra le competizioni comunali a cui ha preso parte? E nello specifico rispetto alla campagna elettorale del 2005 cosa è cambiato?

“Tutto: la crisi ha colpito duramente Catania, risultata la città più precaria d’Italia. Quella della disoccupazione è la più grande emergenza. Abbiamo bisogno di far ripartire l’economia: faccio la spesa nei mercati rionali e vedere gli anziani cercare tra le verdure andate a male mi stringe il cuore. La giusta rabbia della gente, in particolare di tanti giovani, nelle ultime elezioni nazionali si è canalizzata nel voto al Movimento Cinque Stelle. È stato un voto d’opinione che ha dato al Paese lo scossone di cui aveva bisogno, Francamente però una cosa è scuotere e un’altra distruggere. E una cosa è votare per le nazionali, un’altra per le amministrative. Lo dimostra il fatto che, contemporaneamente alle nazionali, si è andati alle urne per rinnovare tre amministrazioni regionali. E il Movimento di Grillo ha avuto un calo fino a dieci punti percentuali”.

È ancora convinto che non siano necessarie le primarie?

“Non ho mai detto di esserlo. Il Pd, con un voto deciso, e quasi tutti i partiti del centrosinistra e di centro con prese di posizione nette hanno sostenuto la necessità di andare al voto con un candidato forte, senza disperdere energie. Molte migliaia di catanesi, assai più dei partecipanti alle primarie, hanno firmato per la mia candidatura. Il problema che ho posto è che per vincere a Catania non possiamo e non dobbiamo restare dentro il recinto del centrosinistra. Io voglio dare un’impronta civica alla mia candidatura, chiamando a raccolta le forze migliori della città, senza chiedere da dove vengano, ma dove vogliono andare”

Sappiamo di un caffè con Lino Leanza dell’Udc, avete la stessa passione per la cucina, ma certamente il dibattito non si sarà concentrato su sale e pepe…

Sale e pepe nel caffè? Scherzi a parte in questi mesi ho preso caffè anche con tanti esponenti di Sel, di Rivoluzione civile, dei Socialisti, dei Verdi, della lista Crocetta, del Pd…

L’Udc, nonostante la flessione alle Politiche, ha un ruolo centrale per l’elezione del primo cittadino, è un suo possibile alleato?
Beh, l’on. Giampiero D’Alia credo abbia parlato chiaramente. E anche Leanza

Lei è stato sindaco di Catania quando i comuni ricevevano maggiori trasferimenti dallo Stato e dalla Regione, come sarà possibile riproporre il suo modello con il clima di austerity che si vive oggi?

“È stato calcolato che durante la mia sindacatura il Comune di Catania ha attirato ben ottomila miliardi di lire attingendo a finanziamenti nazionali ed europei, ordinari e straordinari. È stata la città italiana con la maggiore capacità di attirare investimenti, in relazione al numero di abitanti, e questo significava lavoro e sviluppo. Grazie a una fetta di questi finanziamenti Catania rifiorì. La gran parte di questo enorme patrimonio poi, fu ereditato dalle amministrazioni successive, con i disastrosi risultati che sono sotto gli occhi di tutti. In questo periodo di crisi i finanziamenti sono certamente ridotti, ma, se si ha la capacità di intercettarli, possono essere utilizzati per risollevare l’economia di Catania. Certo, bisogna avere questa capacità…”

In un ipotetico ballottaggio tra un esponente del M5S e uno del centrodestra, chi sosterrebbe? E se al posto del candidato del centrodestra ci fosse Lei accetterebbe il sostegno della coalizione rivale?

Io mi considero al servizio di tutti i cittadini, non al servizio dei cittadini di sinistra, di destra o del Movimento cinque stelle. Io cercherò di essere il candidato di tutta la città

Le prime tre iniziative che farà da sindaco

Sto già lavorando a un grande Patto per il lavoro e lo sviluppo, alla riapertura dei gioielli della città per rilanciare il turismo. Ma soprattutto lavoreremo per far ridiventare civile, serena e sicura questa Catania umiliata dalla povertà e dal degrado.

Giochiamo un po’ a sei di Catania se:
– Playa o Scogliera?
– Arancino o panino con la carne di cavallo?
– Seltz al limone o tamarindo?
– Giovanni Verga o Luigi Capuana?
– Il rock di Carmen Consoli o la spiritualità di Franco Battiato?

Posso rispondere “entrambi” a tutte le domande?!

 

 

Foto di Fabrizio Villa



25/03/2013
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