Lo Bello: «I successi di Pietro Grasso nella lotta alla mafia e per la legalità sono fondamentali anche nel suo nuovo ruolo»
di Salvo Fallica*
Intervista di Salvo Fallica per il quotidiano "L'Unità" al vicepresidente di Confindustria Ivan Lo Bello in occasione dell'elezione di Pietro Grasso alla presidenza del Senato

 

«Conosco Pietro Grasso da tanto tempo ed il mio giudizio non può che essere estremamente positivo, è una persona di grande Valore. In questo momento potrà svolgere un ruolo importante anche per il profilo istituzionale che Va a ricoprire».

Inizia così il suo dialogo con l’Unità, il Vicepresidente di Confindustria, Ivan Lo Bello, delineando un ritratto umano e morale della figura del nuovo presidente del Senato, Pietro Grasso. Lo Bello aggiunge: «Grasso e un uomo che ha lavorato da molti decenni per le istituzioni: da giovane magistrato a Palermo sino a ricoprire il ruolo di capo della procura nazionale antimafia. È la cifra del suo impegno è sempre stata legata alle istituzioni, vi è una coerenza etica in questo percorso. Sono convinto che in una fase difficilissima perla Vita dell’Ita­lia, anche nella nuova carica di presidente del Senato farà cose molto positive».

Grasso è stato ed è un protagonista della lotta alla mafia. Ed è un siciliano. Qual è la sua opinione sul piano umano?

«La storia dell’uomo, i suoi successi, sono fondamentali per questo ruolo. Riallacciandomi ad un passaggio della Sua domanda sono contento che un siciliano illustre ricopra il ruolo di Presidente del Senato».

Può dirsi che sul piano storico il fronte antimafia ottiene un riconoscimento istituzionale?

«Credo che Grasso interpreti bene quella Sicilia che ha fatto della lotta alla mafia una battaglia concreta, non solo sul piano giudiziario ma anche sul piano della testimonianza personale e morale dei valori della legalità. Vorrei aggiungere che la storia di questa battaglia di etica e legalità in Sicilia è molto bella e significativa. Oggi ritrovare Grasso seconda carica dello Stato è un segnale e nel contempo un fatto molto positivo»

Il modello della battaglia etica siciliana (che vede protagonista anche la Confindustria isolana guidata da Lei ed Antonello Montante) citato in positivo a livello nazionale ed internazionale, produce un altro risultato concreto?

«Su questo vorrei fare una precisazione. Lo dico oggettivamente, l’elezione del presidente del Senato è su un piano diverso, ha una dimensione politica. Il presidente Grasso ha scelto in maniera legittima un percorso diverso, ha rassegnato le dimissioni dalla magistratura ed oggi è un senatore. Aggiungo però che con l’elezione alla presidenza del Senato è rientrato nel suo percorso istituzionale. Perché Grasso e un uomo delle Istituzioni.

I simboli istituzionali hanno una grande valenza. L’elezione di oggi va valutata anche sul piano della prospettiva storica?

«Le mie valutazioni, ovviamente, prescindono dalle questioni politiche. Non è mio compito pronunciarmi sul piano dell’analisi delle dinamiche politiche. Do un giudizio sull’uomo e sulla sua funzione nell’ltalia di oggi. Ritengo che Grasso possa dare un importante contributo al Paese, che attraversa una crisi profonda, non solo economica e sociale. Una crisi che ha anche determinato una certa lontananza fra il sistema politico ed il Paese. E credo che per cucire questa spaccatura, vi sia bisogno di politici istituzionali di alto livello. Sicuramente Grasso è uno di questi».

Vengono in mente le battaglie di Borsellino, Falcone, Chinnici, Dalla Chiesa...

«Tutti gli uomini che lei ha citato sono stati non solo eroi dell’antimafia ma soprattutto uomini dello Stato. Noi abbiamo bisogno di grandi servitori dello Stato, la loro è una funzione essenziale per il rilancio dell’ltalia...»

 



18/03/2013
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