Nuova sede per la Fondazione Camilleri
di Salvo Fallica*
Articolo di Salvo Fallica apparso su "L'Unità". Dall'inizio dei restauri della casa donata da Andrea Camilleri alla Fondazione che porta il suo nome; al ruolo dell'Univesità Kore di Enna ed il sogno divenuto realtà del suo Presidente Cataldo Salerno.

 

Cultura, architettura, letteratura, è la triade di questa storia. Nell'Agrigentino la Fondazione Camilleri avrà come sede la casa donata dall'inventore di Salvo Montalbano e sarà ristrutturata dall'università Kore di Enna, guidata dal presidente Cataldo Salerno. La Facoltà di Ingegneria ennese sta già ultimando l'elaborazione del progetto di restauro, realizzato con fondi dell'Enel. Il preside della Facoltà, Giovanni Tesoriere, ci racconta un simpatico aneddoto: “Era già pronto. Ma il grande scrittore con precisione filologica mi ha fatto notare che nel progetto manca il cornicione. In effetti non v'è ne più traccia nell'edificio, sarà scomparso per interventi successivi. Ma il maestro Camilleri è stato chiaro: Vuole che non mi ricordi il cornicione della casa di mia nonna, mi diceva non appoggiarti, altrimenti rischi di cadere.” La buona memoria di Camilleri non ammette deroghe. Ed il pool della Facoltà di Ingegneria e Architettura, guidato da Tesoriere, si è rimesso al lavoro. Così l'Università di Enna si sta occupando di far rivivere un bene culturale da far fruire alla comunità, alla collettività, ai turisti. Come spiega il rettore Giovanni Puglisi, che fra le sue prestigiose cariche, è anche alla guida dell'Unesco: “Camilleri è un grande scrittore amato a livello italiano ed internazionale, l'idea della Fondazione sarà un punto di attrazione per gli studiosi, per i tanti lettori appassionati, per i turisti. Camilleri ha un fans club (www.vigata.org) che è fra i più seguiti in assoluto. Un fenomeno multimediale, fa parte del patrimonio culturale della Sicilia, dell'Italia. Come Università noi vogliamo valorizzare il patrimonio culturale, storico ed umano dell'isola”. Ma tutto quello che stiamo raccontando ha un punto di partenza, ed è il sogno visionario di Caltado Salerno, l'inventore, il fondatore della Kore, l'uomo che all'università ha dedicato e dedica la sua vita. Lo si può trovare in ateneo anche la domenica. Quella della Kore è la storia di un'utopia che è diventata una realtà quasi 8 anni fa. Salerno vi ha lavorato ininterrottamente dal '94, facendo nascere il Consorzio universitario. Racconta: “Vi erano solo corsi decentrati. Il punto è che però crescevamo in maniera esponenziale, qualitativamente e quantitativamente dalle scienze umane e sociali alla facoltà di ingegneria. Adesso siamo l'università siciliana che ottiene per meritocrazia più fondi per la ricerca. E la nostra non è una università statale, è controllata da una Fondazione senza fini di lucro”. L'università architettonicamente, tecnologicamente, è all'avanguardia, sembra di essere in un campus americano.  Salerno ricorda gli inizi difficili: “All'inizio fui preso per un sognatore, anzi diciamo per un pazzo. Qualcuno sorrideva: 'Come è pensabile creare una università nella zona più povera dell'isola e d'Italia?' Da più di 200 anni, dalla fondazione del terzo polo universitario dell'isola, stiamo parlando di quello di Palermo per capirci, nessuno era riuscito nell'impresa di fondarne un altro. Le difficoltà sembravano enormi, insormontabili. Non mi sono mai arreso, mi emoziono ancora a pensare al presidente della Repubblica Ciampi che inaugura il quarto polo universitario”. La cultura crea sviluppo. Adesso la provincia di Enna non è più fra le più povere d'Italia, la presenza dell'università ha inciso positivamente sul Pil. Salerno in tempi brevi è riuscito ad aprire il dialogo con l'Europa, i Paesi del Nord Africa, la Cina, gli States. Sorride e spiega: “Qui si parla una pluralità di lingue, molti giovani vengono per imparare il cinese. I figli della classe dirigente del Nord Africa, oltre che andare in Francia o Inghilterra adesso possono venire a studiare qui, in Sicilia, praticamente vicino casa”. Salerno è orgoglioso di aver già inaugurato la terza biblioteca all'interno dell'ateneo, dove gli studenti della facoltà di lingue dialogano in videoconferenza con quelli di Cambridge. Quando si parla della Sicilia vi sono molti stereotipi. Salerno chiosa: “Bisogna superarli con spirito positivo.  E sa qual è una delle mie più grandi soddisfazioni? Aver fatto diventare Enna, da terra di emigrazione un luogo di immigrazione intellettuale”.

*giornalista de "L'Unità"    

 



06/02/2013
Gerenza | Scriveteci | Sostieni il dito | PubblicitĂ 
ildito.it - associazione Athena (p.iva 03944360878)