Raffaele e l’eccesso di zelo
di cirneco
I goffi e patetici tentativi del sindaco Stancanelli per acchiappare  consensi

 

Stancanelli come al solito non riesce a stare fuori dai guai, in questi giorni per la verità, ha espresso il meglio di se infatti tra il pre-dissesto del Comune, la fiera di S. Agata (che non si farà), i tagli alle luminarie ed ai fuochi di S. Agata; pesantemente attaccato dall’opposizione per il “piano di risanamento (presunto)” ed a seguire dalla Confcommercio che ne denuncia l’incapacità di programmare ed infine dalle altre associazioni a difesa dei consumatori per gli invii degli avvisi Tarsu palesemente prescritti. Ebbene oggi, non avendo cose più urgenti da fare, ne ha combinata un’altra delle sue.

Il sindaco ha pensato bene di convocare a Palazzo tutti i dirigenti degli Istituti scolastici comunali per discutere (così dicono), questioni riguardanti le scuole che però andranno attuate a partire dal prossimo anno scolastico quindi da settembre.

Non si capisce come mai tutto questo zelo, per cui qualche dubbio germoglia velocemente perché sembra che a vari dirigenti, al loro arrivo, veniva richiesta la loro email personale.

Tutti sanno che ogni dirigente ha una email pubblica ed ufficiale e solamente quella va utilizzata per i rapporti tra la pubblica amministrazione. Cui prodest  ovvero, a chi giova questa impropria richiesta?

Stancanelli, in debito di creatività, ha pensato che applicando questa pratica impropria al Comune di Catania, potrebbe ottenere gli stessi risultati che ha sortito Lombardo quando a chiunque varcasse le porte degli uffici sotto il suo controllo, veniva presentato un questionario da compilare.

Il fine è ovviamente quello di raccogliere dati personali per inviare comunicazioni propagandistico-elettorali usando speciosamente il paravento dei ruoli e delle sedi pubblici ed istituzionali.

Se le cose stanno così non c’è da stupirsi; Stancanelli non è nuovo a questi goffi e sterili tentativi per guadagnare consenso ma stavolta è stato davvero patetico.

Il masochismo politico di Stancanelli ormai fa parte del triste “folklore” a cui ha abituato tutti.

Fa tristezza la mancanza di qualsiasi forma di pudore politico che gli consenta di diluire la sua arroganza nei confronti di chi non la pensa come lui.

Per fortuna questi “ribelli” sono in tanti e tra qualche mese avranno modo di spiegarglielo in modo chiaro e definitivo.

 



31/01/2013
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