Bianco: "L'Amministrazione Stancanelli ha fallito; durissime le conseguenze per tutti i catanesi"
di redazione
La conferenza stampa a Palazzo di Città dei consiglieri del Partito Democratico al Comune di Catania. Le denunce sul discusso "Piano di risanamento" presentato dall'Amministrazione Comunale. Presenti il Sen. Enzo Bianco, l'on. Giovanni Burtone e l'on. Giuseppe Berretta.

 

 “Questo piano di risanamento presentato da Stancanelli è una vera stangata per i catanesi. Altro che risanamento, tutte le varie tassazioni saliranno al massimo”. E' quanto affermano durante una conferenza stampa i consiglieri del PD Saro D'Agata, Francesca Raciti, Pippo Castorina, Carmelo Sofia, Lanfranco Zappalà e i parlamentari del PD Enzo Bianco e Giovanni Burtone. Presente anche l'on. Giuseppe Berretta e numerosi consiglieri di municipalità ed esponenti del PD.

 

 “I continui interventi della Corte dei Conti – ha affermato il capogruppo Saro D'Agata - hanno scoperto l’inganno e il Comune vanta crediti che non può riscuotere. Il dissesto è ormai in atto, prodotto da una gestione fallimentare della Giunta Stancanelli. E’ enorme l’ammontare dei debiti fuori bilancio, i quali ormai superano i 52 milioni di euro. La tassa sulla prima casa è al sei per mille, quella sulla seconda al 10,7%. Avremo per dieci anni un Comune ingessato e le colpe ricadranno sui cittadini. Anche il riordino delle Municipalità è frutto di improvvisazione, con i consigli privati di ogni dignità istituzionale e soprattutto senza competenze specifiche. Inoltre l'amministrazione non valorizza il territorio di San Giovanni Galermo che ha una identità specifica e fino ad alcuni decenni fa era comune autonomo”.

 “I catanesi – afferma Enzo Bianco - quest’anno pagheranno una IMU più alta rispetto a quello che pagherebbero se la loro casa fosse a Roma, Milano, Torino o Verona, quattro amministrazioni di colore politico diverso e dove il valore immobiliare è naturalmente molto più alto di quello della nostra città. Gli stessi catanesi pagheranno al massimo le tariffe a domanda individuale, dagli asili nido, ai servizi cimiteriali alle mense scolastiche. Questa amministrazione ha fallito e il 'piano di risanamento', nonostante il nome altisonante, in realtà è un vero e proprio dissesto, con tutte le conseguenze per i catanesi”.

“La responsabilità – prosegue Bianco - è di dodici anni di amministrazioni di centrodestra che hanno portato il Comune in questa condizione. Sono andato a rivedere un mio intervento nel dicembre del 2005, mentre ero consigliere comunale, con il quale ho denunciato, già allora, la condizione finanziaria del Comune di Catania, ricevendo dure critiche. Se oggi Catania è costretta a ricorrere al pre-dissesto le affermazioni mie e del centrosinistra erano vere, come dimostrano anche le indagini e le condanne per i buchi di bilancio del 2003 e 2004 e i rilievi della Corte dei Conti nei confronti anche dell'amministrazione Stancanelli”.

 “Da quando nel 2008 l'attuale sindaco si è insediato – continua Enzo Bianco - la situazione è ulteriormente peggiorata, nonostante i 140 milioni di Euro, concessi dal Parlamento nazionale anche grazie ad un disegno di legge che io, dall’opposizione, ho votato per aiutare la mia città, come fatto anche dall’On Burtone e dai parlamentari siciliani del PD.

Le risorse si trovano, tant'è vero che il comune di Catania si permette il lusso ancora oggi di continuare a pagare milioni e milioni di Euro di fitti a privati, lasciando inutilizzati immobili anche di rilevantissimo pregio che sono sfitti o in stato di abbandono, a cominciare dal palazzo delle Poste o dal palazzo di via Bernini”.

“E' preoccupante – afferma Giovanni Burtone - la situazione del comune di Catania. La città non può subire ulteriori ed irrimediabili danni. E soprattutto non si può far pagare il frutto della mala-amministrazione alle fasce deboli che già vivono nel disagio. Noi oggi annunciamo e voglio esprimere il mio più sincero apprezzamento al capogruppo ed ai consiglieri del Partito Democratico ed ai consiglieri degli altri gruppi con cui condividiamo l'opposizione a questa amministrazione, che da parte nostra ci sarà un atteggiamento di responsabilità ma anche molto severo, per denunciare di chi sono le responsabilità e anche per proporre emendamenti che aiutino le fasce meno abbienti e il comparto del sociale, coloro cioè che più vengono colpiti da questo piano”.

 



29/01/2013
Gerenza | Scriveteci | Sostieni il dito | PubblicitĂ 
ildito.it - associazione Athena (p.iva 03944360878)