La scuola diventa museo. Librino: in periferia bambini protagonisti del cambiamento
di Salvo Fallica*
Pubblichiamo l'articolo di Salvo Fallica apparso sul quotidiano "L'Unità" del 10 gennaio 2013. Si parla del "rito della luce" con il quale il mecenate Antonio Presti ha trasformato il quartiere catanese di Librino in un luogo di creatività culturale, dove gli studenti collaborano con artisti, poeti e musicisti.

Provate ad immaginare una scuola che per alcuni giorni viene trasformata in un museo, pensate ad opere d'arte all'interno delle aule, a creazioni originali ed anche post-moderne. Se il vostro pensiero è a qualche iniziativa elitaria in qualche grande capitale europea o statunitense, non è orientato nella direzione giusta. Il luogo di questo evento, Il rito della luce, è invece nel cuore di Librino, un quartiere di 80 mila abitanti alla periferia di Catania. Librino è una delle periferie simbolo delle grandi città del Sud, che il mecenate Antonio Presti ha negli anni trasformato in luogo di creatività culturale, facendo interagire artisti, intellettuali, poeti, con i bambini ed i giovanissimi del quartiere. La cultura come dimensione dell'etica, della socialità, della costruzione di una identità al di fuori degli stereotipi. Una battaglia culturale di etica e di legalità che parte non dall'alto, ma dal basso, che rende protagonisti attivi del cambiamento gli abitanti del quartiere. Così i bambini, i giovani di Librino, non sono coloro che assistono passivamente a degli eventi culturali, ma li costruiscono assieme agli artisti, agli intellettuali. All'origine di questa utopia divenuta realtà, vi è il sogno del mecenate Antonio Presti, che ha dedicato e dedica la sua esistenza a donare la bellezza, a valorizzare luoghi e comunità siciliane. L'inventore della Fiumara d'arte nel Messinese, noto in tutto il mondo per aver creato un grande museo all'aperto, da molti anni ha concentrato buona parte del suo tempo a far rinascere Librino. Il suo è un progetto di vita, mostrare al mondo come un quartiere noto per le condizioni di disagio, possa diventare il luogo della dimensione dei valori della legalità, della cultura, dell'etica. Non con l'assistenzialismo, ma con il far prendere coscienza ad ogni singola persona della sua importanza, della sua dignità etica e culturale, della sua libertà, del suo essere individuo che ha diritti e doveri. E' la conoscenza la chiave di volta del progetto di Presti. Ed alla conoscenza è stato dedicato sul finire del 2012 il Rito della Luce, che ha visto impegnati nella scuola media Campanella Sturzo, tremila studenti di trenta istituti di Catania, quaranta fotografi, centocinquanta musicisti, trenta associazioni culturali, novanta poeti, centoventi artisti. Così la scuola di Librino è diventata un laboratorio di creatività: i bambini collaborando con gli artisti, con i poeti, hanno dato vita ad una pluralità di opere d'arte. Non solo arti figurative, ma anche danza, musica. Musica con gruppi etnici, una pluralità di culture, di idee, di sensazioni. Artisti e poeti. Poeti del calibro di Antonella Anedda, Maria Attanasio, Giovanni Fontana, Mariangela Gualtieri, Biagio Guerrera, solo per citarne alcuni. E così gli studenti son diventati artisti, poeti, fotografi, musicisti, ballerini. Una visione della cultura come incontro, confronto di idee, di emozioni. Così la scuola media guidata dal preside Lino Secchi, istituzione fondamentale per Librino, ancora una volta è stato luogo culturale per eccellenza, laboratorio intellettuale e sociale. “Avvicinare i giovani alla bellezza, vuol dire aprire le porte alla conoscenza, salvaguardare i valori della memoria, vuol dire guardare al futuro con una identità chiara”, spiega Presti. Ed aggiunge: “Il Rito della Luce è la metafora della conoscenza che illumina le vite individuali”. La luce è conoscenza razionale ed emozionale, capacità critica di elaborazione del sapere e nel contempo intuizione di profonde verità umane, emozioni dell'anima. La luce della conoscenza è un percorso verso la pluralità delle verità, cognizione della profondità dei valori morali, è visione democratica della cultura, è esperienza di libertà autentica. La cultura, la democrazia, i valori etici, il fondamento di una nuova politica, una visione nobile della polis, comunità nel suo spirito originario. E vi è una politica istituzionale che torna a guardare a Librino, come ai tempi della Primavera di Catania di Enzo Bianco. E' il presidente della Regione Rosario Crocetta, il primo governatore di sinistra nella storia sicula contemporanea, che a Librino ha riunito la sua giunta, dando un segnale forte e simbolico di attenzione alla periferia che diventa centro, che non vuol essere marginale, perché assume coscienza del suo valore. A Librino, a Catania, in Sicilia, ovunque Presti concretizza le sue utopie, vi è il soffio della cultura vitale, vi è un presente di cambiamento etico, vi è un futuro intriso di speranza. Una speranza illuminata dalla luce della conoscenza...

*giornalista de l'Unità



15/01/2013
Gerenza | Scriveteci | Sostieni il dito | PubblicitĂ 
ildito.it - associazione Athena (p.iva 03944360878)