Enzo Bianco ufficializza la sua candidatura a sindaco di Catania
di redazione
“Sento in città un grande impulso, una voglia di riscatto. L'entusiasmo di questi ragazzi, delle donne e gli uomini dei comitati civici che hanno raccolto le firme mi ha convinto a candidarmi a Sindaco”. Con queste parole Enzo Bianco ha annunciato la sua scelta di dedicarsi a Catania durante una conferenza stampa.

 

"Una location significativa a Librino. “C'è chi annuncia la propria candidatura – afferma Federica Quattrocchi, responsabile di un comitato - in una riunione a Palazzo degli Elefanti, una sede istituzionale ma chiusa, e chi come Enzo Bianco invece è qui con noi in un luogo aperto, a piazza dell'Elefante, tra la gente, in un quartiere difficile”.

“Sono nati già quaranta comitati, nei quartieri e all'interno di vari ambiti professionali – prosegue Roberto Nicotra, responsabile comitato Sportivi catanesi -. Abbiamo iniziato a riunirci con improvvisazione ma con passione, convinti di poter dare il nostro contributo perchè crediamo nelle potenzialità di Catania. Abbiamo raccolto finora più di 6000 firme, certificate con il documento di identità, a sostengo della candidatura di Enzo Bianco e continueremo ancora nelle prossime settimane”.

"Dove eravamo rimasti? - così esordisce Enzo Bianco. Sotto la mia amministrazione, abbiamo recuperato tramite i fondi CER 400 miliari di lire per opere di metanizzazione, edilizia residenziale e scolastica. Ai costruttori che hanno svolto questi lavori a Librino ho chiesto un “regalo” alla città: realizzare piazza dell'Elefante. Così è stato, riqualificata a tempo di record nel 1997, conteneva una bambinopoli, un gazebo attrezzato per spettacoli, percorsi protetti per i bambini ed arredo urbano in muratura. Oggi è un disastro, abbandonata e degradata. Questa piazza è il simbolo dei dodici anni di amministrazione Scapagnini – Stancanelli, questo è il modo in cui la città è stata ridotta”.

“Durante la mia sindacatura – prosegue Bianco - abbiamo operato molto nei quartieri, ma nonostante questo, l'attenzione mediatica è stata concentrata di più sul centro storico. Nella prossima amministrazione dovremo mettere come primo obiettivo il recupero delle periferie. Oggi partiamo da Librino, un quartiere difficile e simbolico, dove solo grazie all'impegno di alcuni privati, come il mecenate Antonio Presti, ci sono segnali incoraggianti. Da sindaco mi impegnerò per dare un futuro migliore ai quartieri disagiati: Librino, San Giorgio, Pigno, Zia Lisa, Nesima, Monte Po, Trappeto, il Fortino, San Cristoforo, la Civita, Picanello, Villaggio Dusmet, Villaggio Sant'Agata, Vaccarizzo, San Giovanni Galermo”.

“Martedì scorso - ricorda Enzo Bianco - sono stato convocato dalla segreteria nazionale del PD, mi hanno offerto di far parte delle importanti personalità candidate dal PD in Parlamento, riconoscendo le esperienze da Sindaco, Ministro, Presidente di Commissione e il ruolo dei Liberal PD. Ho ringraziato Bersani per la fiducia ma ho scelto Catania, la città che amo, perchè credo che anche in politica ci voglia coraggio, occorre scommettersi senza paracadute, pensando solo ad un impegno per volta (come peraltro previsto dai regolamenti di PD), altrimenti avrei accettato di candidarmi al Senato.

Il PD deve essere un partito moderno, forte e aperto. Le elezioni regionali ci hanno consegnato un partito al 9.3% e un centrosinistra al 19.1%, meno di 1/5 dei votanti e meno di 1/10 degli elettori. Non abbiamo bisogno, dunque, di una candidatura di testimonianza ma di un progetto alto e forte. Ho colto con soddisfazione alcune aperture da parte di esponenti del mio partito, come l'on. Raia, per un percorso aperto e condiviso, ma non basta. E' necessario un coinvolgimento diverso dei nostri elettori e di coloro che pur avendo votato altri partiti, possano riconoscersi pienamente sotto una buona amministrazione”.

“Mi rivolgo al mio partito, il PD, del quale sono socio fondatore e che è la mia casa; alle forze del centrosinistra, con le quali abbiamo condiviso l'opposizione al governo Lombardo; ai partiti del centro moderato che hanno un grande consenso in città; a chi ha contrastato con forza e determinazione l'amministrazione Stancanelli; a chi ha votato il Movimento 5 Stelle, dando un segnale di protesta. Mi rivolgo al 55% dei catanesi che non è andato a votare alle ultime elezioni”.

“I problemi sono molti - conclude Bianco - ma non possiamo permettere che Catania precipiti in questo declino. E' necessario mettere in campo un progetto civico che faccia emergere le migliori energie del mondo della cultura, dell'imprenditoria, del volontariato, del lavoro, creando una squadra con giovani di valore, pieni di energia e con chi ha esperienza e professionalità. Una città che ritrovi la sua centralità in ambito culturale, sociale, di sviluppo economico. Ci attende un lavoro immane, ma come dicevano gli antichi capitani sopra le loro navi circondate dalla nebbia 'fischiamo e avanti tutta'”.

 



13/01/2013
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