D'Agata: "Stancanelli non può nascondere il fallimento politico e amministrativo di questi anni in cui è stato Sindaco di Catania"
di Saro D'agata*
La lucida e puntuale replica di Saro D'Agata agli articoli apparsi sulla stampa in cui il sindaco Stancanelli, accusava Enzo Bianco di aver mal gestito i bilanci comunali

E' francamente imbarazzante che Raffaele Stancanelli continui con il solito ritornello: "la colpa è delle amministrazioni precedenti". Lui è sindaco dal 2008, è stato ed è pienamente un esponente centrodestra che ha mal amministrato nel ultimi 12 anni, con Scapagnini-Lombardo e lo stesso attuale sindaco. Stancanelli ha ereditato un comune sull'orlo del dissesto e lo sta lasciando con una situazione peggiore, in dissesto tecnico. La Corte dei Conti contesta gli anni della sua gestione, non quella di Bianco. Negli anni della "primavera" i mutui venivano usati in conformità alle leggi vigenti, in particolare per investimenti e per opere pubbliche, cioè per migliorare la città. E tutto veniva effettuato avendo una florida situazione contabile, sempre con avanzi di gestione. Mai nessun appunto è stato mosso dagli organi di controllo, contrariamente a quanto è avvenuto con le giunte Scapagnini, condannate anche penalmente dai tribunali per buco di bilancio, e con la stessa giunta Stancanelli sanzionata più volte dai giudici contabili. Per quanto riguarda l'Amt, basta solo dire che 12 anni fa c'erano 230 autobus che circolavano, oggi meno di 100, motivo per il quale il servizio è drammaticamente carente e i dipendenti non ricevono lo stipendio. Sulla pesante ammenda relativa alle abitazioni popolari di Librino, la condanna al pagamento avrebbe potuto essere azzerata con una normale compensazione tra le parti. Inoltre il Comune, guidato da Stancanelli, ha inopinatamente omesso di proporre appello senza una valida giustificazione, facendo così lievitare il debito da alcune centinaia di migliaia di euro fino ai 22 milioni finali, senza peraltro informare il consiglio comunale. Insomma un danno erariale che è nato in questi ultimi anni e si è concretizzato in questi ultimi mesi. 

Lasciamo perdere i ritardi nei pagamenti dei dipendenti del comune, delle società partecipate, del comparto dei servizi sociali (in arretrato da 7 mesi), dei fornitori. Il comune ha avviato, con la delibera sulla variazione di bilancio, la procedura per il pre-dissesto, nonostante il sindaco avesse sempre ostentato sicurezza e avesse indicato nel risanamento finanziario (l'unico) suo successo. Anche questo obiettivo, insieme agli altri, è stato fallito da questa amministrazione. Insomma Catania è drammaticamente caduta con le amministrazioni di centrodestra, delle quali, il pidiellino e lombardiano Raffaele Stancanelli è un protagonista e non può certo discostarsene. Non può nascondere il fallimento politico e amministrativo di questi anni. Neanche se continuasse con il solito ritornello addossando la colpa agli altri. Per fortuna mancano pochi mesi alle elezioni e alla fine di queste fallimentari esperienze di centrodestra concluse da Stancanelli.

 *Capogruppo PD Comune di Catania



15/12/2012
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