"Con Bersani, e poi uniti verso la sfida elettorale"
di redazione
Articolo di Enzo Bianco pubblicato sul quotidiano "Europa", Domenica 2 dicembre 2012

Si apre di fatto, con il voto di oggi, la campagna elettorale per le elezioni politiche del 2013. Il Partito democratico si presenta a questo appuntamento con un profilo adeguato alla complessità della sfida. Le primarie, è riconosciuto in modo pressoché unanime, hanno fatto bene al Pd e al centrosinistra. È stato coraggioso Bersani a volerle, senza che fosse necessario; coraggioso a volere il doppio turno, essendo il probabile vincitore – e con buona percentuale – nel primo.
È stato efficace nel dare di sé un’immagine rassicurante, seria, competente. È stato bravo Renzi a sfruttare le sue indubbie doti per portare aria nuova in un partito che ne aveva e ne ha un gran bisogno, per recuperare una fisionomia più consona al suo progetto originario, talvolta appannato da un approccio tradizionale, un po’ datato. Per recuperare attenzione, simpatia e consensi di nuovi elettori fuori dal recinto di sempre.Sono stati adeguati all’importanza della sfida Vendola, Puppato e Tabacci, che hanno saputo dare un’idea plurale del riformismo.
È molto importante che la giornata di oggi si svolga in modo sereno. Le polemiche di questi ultimi giorni potevano e dovevano essere evitate. Si conoscevano le diverse valutazioni sui criteri per partecipare al secondo turno. Ma le regole accettate erano chiare. Talune forzature hanno dato la sensazione di una eccessiva intemperanza. Le polemiche non hanno fatto bene. L’invito a tutti, oggi, è di rasserenate gli animi, di rispettare le regole stabilite, di avere buonsenso, di non forzare, di non irrigidirsi.
Chiudere stasera in modo tranquillo una giornata così importante per la nostra democrazia significa partire con il piede giusto per la campagna elettorale che ci porterà alla guida del governo.
Scegliamo il nostro candidato a guidarlo, questo paese. Se sarà Bersani, egli lavorerà per un’alleanza tra il Pd, le altre forze della sinistra ed il centro moderato ed europeista. Se sarà Bersani, il profilo di governo sarà quello di chi ha dimostrato di saper lottare contro le corporazioni, le lobby, le resistenze che frenano il dinamismo di un paese arrugginito, invecchiato, impaurito del suo futuro. Se sarà Bersani, egli saprà tenere la barra dritta, senza farsi tirare la giacca dai nostalgici di vecchie ideologie, ma coniugherà con visione moderna le esigenze della giustizia sociale e quelle della competitività.
Spetterà a noi tutti utilizzare al meglio il patrimonio di novità e di freschezza che Matteo Renzi ha portato, con la sua prorompente vitalità, nello scenario della politica italiana. Spetterà a tutti noi vincere le elezioni della primavera, sostenendo il nuovo governo nelle difficili sfide, mantenendo gli impegni ed il rigore che Monti ha assunto, arricchendoli delle tante scelte che il governo non ha potuto realizzare per la presenza condizionante del Pdl nell’odierna maggioranza.
Spetterà a tutti noi non dimenticare che il Pd recupera consensi e guadagna credibilità se è coerente con la sua idea originaria, se corregge errori e vizi che talvolta si sono manifestati, se dimostra di avere il coraggio di guardare avanti anziché indietro. Già nell’autunno del prossimo anno il nuovo profilo del Pd, perno del governo del paese, dovrà definirsi in un grande congresso, tappa indispensabile del rinnovamento iniziato con queste primarie.
Anche per questo è importante che le primarie si concludano oggi come si sono svolte sinora, all’altezza dell’attenzione e del rispetto che abbiamo guadagnato, anche contro il vento dell’antipolitica. 

Enzo Bianco



02/12/2012
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