Camilleri, sì a Crocetta:
«Aria pulita per Sicilia»
di Salvo Fallica*
Lo scrittore siciliano a l'Unità parla dell'Italia e del nuovo Montalbano tra finzione e realtà... Endorsement dello scrittore al candidato alla presidenza della Regione Siciliana: «Non esito ad appoggiare la sua sfida»

Un caso strano, curioso e complesso, quello che si presenta a Salvo Montalbano nel nuovo romanzo di Andrea Camilleri. Una voce di notte (Sellerio), domani sarà nelle librerie. Montalbano partendo da una vicenda che appare minore, si ritrova alle prese con questioni articolate ed intricate, che sembrano generarne altre. Prima un furto, poi un suicidio che lascia molte perplessità.

Ed ancora, il ritrovamento del cadavere di una ragazza. Con la certezza di un delitto, la donna è stata accoltellata. Montalbano si interroga sui fili che possono legare gli accadimenti. E mentre tenta di venire a capo del mistero, nelle inchieste finiscono i nomi di due potenti politici siculi. Montalbano nella sua Vigatà deve anche fronteggiare attacchi mediatici. Non vi è un attimo di tregua. Una storia di pura invenzione che però, come è tipico dello stile scritturale camilleriano, ha sempre dei rimandi alla storia ed all'attualità italiana.

Del nuovo romanzo montalbaniano, delle metafore contenute nel libro, Camilleri ne parla a l'Unità. Ma va oltre, commentando alcune delle recenti vicende che hanno sgomentato l'Italia. E da intellettuale impegnato che non si tira mai indietro, esprime il suo sostegno al candidato alla presidenza della Regione Siciliana, Rosario Crocetta (appoggiato da Pd, Udc, Api e Psi), balzato agli onori delle cronache nazionali per le sue battaglie antimafia da sindaco di Gela.

Il suo nuovo romanzo con protagonista Salvo Montalbano parte da uno strano furto in un supermercato...
«E perché no in un supermercato? C'è stato un periodo nel quale ero affascinato dai supermercati. Ci passavo ore a guardare la gente che comprava le cose più disparate con aria felice. I supermercati sono stati il tempio dove si officiava il rito del consumismo».

Il suicidio del direttore del supermercato desta subito sospetti. L'intuito del commissario in queste situazioni raramente sbaglia.
«Se un poliziotto non è dotato di intuito, che poliziotto è? Deve possedere il sommogrado di quello che Hammett chiamava "l'istinto della caccia" ».

Qual è il ruolo delle figure femminili nella trama di questa nuova storia?
«Come sempre, le donne hanno un ruolo importantissimo. Magari a volte non evidente, in seconda fila,mapur sempre di primaria importanza ».

Nell'inchiesta vengono sfiorati i nomi di due politici potenti. La vicenda si complica. Entra in gioco anche una campagna mediatica. È una metafora di cose accadute e che accadono in Italia?
«Certamente. Montalbano è un personaggio che vive e opera in Italia, ai nostri problematici giorni. Le cose che accadono nel nostro Paese gli provocano le stesse reazioni di ogni cittadino onesto. Non è una metafora, è la constatazione di una realtà».

Il precedente romanzo montalbaniano si è concluso con una scena che ha commosso molti lettori. Vi è chi l'ha commentato mandando lettere ai siti internet con autentico trasporto. La morte del mancato figlio adottivo di Livia e Salvo, come muta il loro rapporto?
«Date le conclusioni facilmente traibili da Una lamadi luce, non c'è dubbio alcuno che il rapporto tra Salvo e Livia assuma una maggiore e intensa profondità».

Montalbano ha successo ovunque, dai paesi nordici a quelli arabi, dalla mitica Bbc agli States. A parte il giapponese, quale traduzione montalbaniana in lingua straniera la diverte e incuriosisce di più?
«Mi aspetto di vedere stampata la prossima traduzione in cinese, sono sicuro che mi farà un certo effetto».

Cosa prova Montalbano dinanzi a vicende come quelle del Lazio odella Lombardia?
«Cosa vuole che provi? Scelga lei. Sdegno, rabbia, ripulsa, vergogna...»

Da Roma, il papà di Montalbano segue sempre la sua terra natia. Sempre con una dimensione di speranza verso il cambiamento. Le piace la sfida di Rosario Crocetta?
«La sfida di Crocetta mi piace molto. E non esito ad appoggiarla. Credo che sia venuta l'ora per i siciliani di aprire le finestre e fare entrare l'aria pulita».

 



17/10/2012
Gerenza | Scriveteci | Sostieni il dito | PubblicitĂ 
ildito.it - associazione Athena (p.iva 03944360878)