«Con Bianco sindaco Catania
era ben vista anche in Europa»
di GIuseppe Bonaccorsi*
Il capogruppo del PD Saro D'Agata sul pesante passivo accumulato dal Comune replica al vicesindaco Bonaccorsi: «È questa Amministrazione a non avere etica contabile». L'articolo de La Sicilia

Il vicesidaco e assessore al Bilancio, Roberto Bonaccorsi, in una intervista di due giorni fa ha sostenuto che il pesante debito accumulato negli anni cominciò ad aumentare dal 1993 e poi si protrasse sino al maggio 2008, chiamando in causa sia le Giunte Bianco di centrosinistra che quelle Scapagnini di centrodestra. Ieri il Pd attraverso il capogruppo consiliare Saro D'Agata ha risposto ai dati del Comune. «Non c'è che dire. Il vicesindaco Roberto Bonaccorsi mistifica la realtà a cominciare dall'incidenza dei mutui contratti nei vari periodi».

Consigliere D'Agata quali sono i dati che contestate?
«Dai documenti in nostro possesso i mutui risalenti a prima del ‘93 erano pari a 40 milioni. Dal ‘93 al 1999, sotto la sindacatura Bianco, furono contratti mutui per 205mln173mila euro. Scapagnini sino al 2005 stipulò mutui per 511milioni. Ma aggiungo: nel 1996, nel periodo Bianco, l'avanzo di amministrazione fu pari a 28mlm150mila euro, nel ‘97 fu di 10milioni870mila. Sempre un attivo sino al 2002 perché il 2003 e il 2004, sotto Scapagnini, furono gli anni in cui il disavanzo schizzò a 40mln610mila euro del 2003 e a 42mln780mila euro del 2004. Si tratta dei due anni che poi sono stati oggetto dell'inchiesta giudiziaria sul buco di bilancio. Altro punto la liquidità di cassa. Sotto Bianco il saldo di cassa nel 1996 fu pari a 84mln340mila euro. Sempre in attivo anche nel ‘97 (24mln circa), ‘98 (20mln), ‘99 con 38mln135mila euro e nel 2000 con 26mln860 mila euro. Dal 2001, sotto Scapagnini non c'era più cassa disponibile».

Il vicesindaco Bonaccorsi si sofferma anche sui 175 mln di mutui Amt contratti dal ‘93 al 2002.
«Era legittimo accendere mutui per il trasporto pubblico. Ma durante il periodo Bianco l'Amt funzionava. Vi era un piano industriale, sono stati acquistati diversi mezzi. Oggi, invece, il servizio è praticamente inesistente».

Bonaccorsi sostiene, però, che per questione etica tutti i mutui per la spesa corrente oggi ricadono sulle generazioni future.
«Durante le Giunte Bianco il debito era trasparente ed era dato solo dai mutui. Dal Duemila in poi con le giunte di centrodestra non è stato più così. Il ricorso all'indebitamento e ai mutui è fisiologico e possibile se la rata rientra in un determinato mix di parametri di bilancio e se quest'ultimo è sano come era sotto Bianco. Ma è certamente azzardato indebitarsi quando non ci sono i giusti equilibri di bilancio. Quindi l'assessore Bonaccorsi, che parla di etica della contabilità, ci risponda invece su alcuni punti che ancora oggi non sono chiari. Spieghi perché questa amministrazione ricorre sempre ad anticipazioni di Tesoreria che ogni anno costano 2,5 milioni. Risponda anche sulle 17 bacchettate della Corte dei conti sul rendiconto 2010. Ci si vanta anche di aver rinegoziato i mutui? Ma così si sono abbassati gli importi delle rate, ma sono stati allungati gli anni di mutuo indebitando sempre di più le generazioni future. E ancora la Giunta non dimentichi il caso dei 140 milioni del Cipe per ripianare il disavanzo, soldi che però dovevano servire anche per ristrutturare il palazzo delle Poste e coprire il torrente Forcile... Quindi a nostro modo di vedere è proprio l'etica contabile di questa amministrazione a lasciar trasparire carenze molto forti. Inoltre l'assessore, in merito al Bilancio 2012, da aggiornare secondo la spending rewiew ha firmato la delibera di Consiglio l'1 agosto scorso, 20 giorni dopo l'emissione del decreto legge. Ci stupisce questa svista... ».

Dal ‘93 al 2004 vennero spese anche consistenti somme per la cultura e le feste in piazza.
«Anche l'Europa parlava della Catania del sindaco Bianco. Se i soldi c'erano perché non dovevano essere spesi per dare una immagine positiva della città? Spendevamo per il bene della città e quelle manifestazioni non sono state finanziate né con debiti, né con mutui. Vogliamo ricordare le somme spese per il Prix Italia? ».

Quindi il Pd non riconosce a questa amministrazione di aver risparmiato 300 milioni sul debito?
«Riconosciamo che il pesante passivo fu realizzato dalle Giunte Scapagnini e certo non da questa amministrazione. Ma ci preoccupa soprattutto la notizia che il Comune ha ancora 231 mln di passivo, esclusi i 500 di mutui. A questo proposito chiediamo ancora una volta al sindaco Stancanelli di fare chiarezza sullo stato delle casse perché siamo fortemente preoccupati per il futuro della città».

In risposta al vicesindaco Bonaccorsi sono intervenuti anche il deputato nazionale del Pd, Giuseppe Berretta e il segretario cittadino Pd, Saro Condorelli. Per Berretta «In questi anni di assoluto immobilismo il sindaco Stancanelli ci ha propinato sempre il solito mantra del risanamento delle finanze. Oggi a fine mandato ci viene comunicato che i debiti del Comune sono ancora un'enormità, senza considerare i tantissimi debiti fuori bilancio. In sostanza si arriva ad un miliardo e questo non fa altro che confermare quanto diciamo da tempo: il centrodestra è stato in grado di produrre a Catania una doppia bancarotta, finanziaria e politica». Per il segretario Condorelli «Oggi continuiamo a sentir parlare del passato, dimenticando che i deficit certificati da consuntivi approvati e dalle osservazioni della Corte dei Conti riguardano gli esercizi finanziari a partire dal 2003 e dal 2004. Ma ciò che preoccupa davvero è che il futuro della città è pesantemente compromesso dall'assenza di un percorso credibile di risanamento e di rilancio dell'azione amministrativa».



13/10/2012
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