«Vedo nuvole sull'Italia»
di Salvo Fallica*
"Racconto la vita attraverso le emozioni, traduco i pensieri in sentimenti, le parole in immagini". dialogo con Raffaele La Capria vincitore nella sezione narrativa del premio "Brancati Zafferana"- L'articolo di Salvo Fallica pubblicato su L'Unità

"Racconto la vita attraverso le emozioni, traduco i pensieri in sentimenti, le parole in immagini". Con questa triade concettuale Raffaele La Capria inizia il suo colloquio con "l'Unità", nel quale parla di letteratura, di temi filosofici ed esistenziali, di attualità e di politica. Un grande scrittore racconta e si racconta all'interno di una visione culturale nella quale letteratura e vita si intersecano fino a fondersi in maniera sui generis. Questo dialogo trae occasione dalla vittoria di La Capria nella sezione narrativa del premio "Brancati Zafferana".

Quali similitudini vi sono tra Brancati e La Capria?

"Guardi, ritengo che vi siano molte differenze, Brancati era molto attento al contesto, alla storia, alla dimensione sociale. La mia scrittura è incentrata sui pensieri più che sulle storie. E poi lui aveva una visione pessimistica della vita, la mia è una visione solare".

Ma vi sono anche similitudini.L'ironia critica, la capacità di demistificare i luoghi comuni.

"Da questo punto di vista le similitudini vi sono: il distacco, l'ironia critica , la decostruzione degli stereotipi. Ammiro Brancati anche per la chiarezza della sua scrittura, per il suo narrare efficace ed incisivo".

Si può dire che La Capria più che un raccontatore di storie sia un raccontatore di emozioni e di pensieri?

"Questa definizione mi piace e la trovo congeniale nel definire la mia opera narrativa. La letteratura è per me la dimensione delle emozioni, sono gli elementi essenziali della struttura narrativa. Il che non vuol dire chiudersi in una dimensione interiore, ritengo invece che attraverso le emozioni si possano raccontare le cose, il mondo che ci circonda".

Si può parlare di un "realismo sensoriale"?

"Conosciamo la realtà attraverso i sensi e mediante l'elaborazione dei pensieri, le emozioni contengono l'essenza della realtà. Anche un pensiero va comunicato attraverso una emozione sensibile. Raccontando le emozioni racconto il mio modo di vedere il mondo, ma anche come il mondo giunge al mio io. Le cose ci suscitano emozioni perché vi sono, dunque non si tratta di un idealismo astratto, ma di un modo concreto per entrare in comunicazione con il mondo esterno".

Andare al "cuore delle cose"...

"Andare al cuore delle cose significa accettare l'invito di un grande pensatore cristiano, 'solo lo stupore conosce'. Il che vuol dire non partire dai concetti che creano gli 'idoli', da una visione astratta e ideologica, ma dalle emozioni concrete".

Vi è la mediterraneità nella sua opera. Quanto incide?

"La mediterraneità c'è nella mia vita ancor prima che nella mia opera letteraria. Per me alzarsi al mattino e vedere filtrare nella mia stanza la luce del sole è già una promessa di felicità. Una felicità ovviamente non raggiungibile nella sua pienezza metafisica, ma la promessa di felicità è già una solarità concreta. Ed il mare, il sole, la luce, sono immagini della promessa di felicità".

Qual è l'opera che ritiene essenziale per tutti gli altri suoi libri?

"Ferito a morto è il nocciolo duro che contiene tutti gli altri romanzi".

Con Esercizi superficiali, edito da Mondadori, ha vinto il premio Brancati. Qual è la genesi del libro?

"Chiamiamolo un libro 'laterale', che però ha un suo senso nella mia opera, nella quale vi sono la narrativa e la saggistica, che a volte si alternano, altre volte si fondono. Si tratta di una serie di stati d'animo che io ho raccontato sul Corriere della Sera. Stati d'animo riferiti al mondo della politica. Parlo della politica senza usare il linguaggio politicante. Con il linguaggio 'fantasticante' della letteratura decostruisco criticamente i luoghi comuni, gli stereotipi del linguaggio della politica. Ed ancora, stigmatizzo i giochi retorici con i quali alcuni politici negano l'evidenza".

Mi viene in mente un politico che ha negato l'esistenza della crisi economica, anche quando la crisi era giunta a livelli drammatici...

"Esempio giustissimo di negazione dell'evidenza riferito all'Italia. Ma di esempi ideologici di negazione dell'evidenza se ne possano fare molti, anche a livello internazionale".

Come definirebbe il "berlusconismo"?

"Una rivelazione di un carattere di una buona parte degli italiani, che quando vi è era il Duce erano tutti fascisti, quando è arrivato Berlusconi erano tutti berlusconiani. Per fortuna vi è stata una resistenza democratica. Con questo non voglio fare la classica divisione fra buoni e cattivi, ma far emergere che vi è una Italia vera, delle virtù, che si palesa nei momenti più difficili".

Con quale stato d'animo ha guardato al crollo del leghismo?

"Mi occupo poco di queste questioni. Comunque è vero, il leghismo è caduto ed io me l'ho aspettavo. Lo pensavo da quando ho visto l'ampolla del Po ed altre cose del genere. Vedendo queste cose ho capito che non sarebbe durato a lungo il leghismo".

Un esempio di cattivo governo. Cosa le viene in mente?

"Quello che sta accadendo nel Lazio è gravissimo, è l'esempio emblematico di una cattiva politica".

In Italia il nuovismo torna spesso di moda, poi però nei momenti decisivi sono persone di grande esperienza che risolvono i problemi. Cosa ne pensa?

"Io sono un ammiratore di quello che Giorgio Napolitano sta facendo per salvare l'Italia e spero fortemente che il Paese riesca ad uscire dai guai".

Il capo dello Stato, nonostante gli attacchi, nei sondaggi è sempre in alto...

"Questo mi fa piacere, perché conosco bene la sua onestà ed il suo valore intellettuale. Bisogna essere grati ad una persona che a quell'età si sobbarca di fatiche continue, sia mentali che fisiche. E' guidato da profondi valori democratici ed etici, ed è un vero garante della Costituzione".

Come vede il futuro dell'Italia?

"Le rispondo con una metafora, vedo tempo nuvoloso. Anzi, voglio essere ottimista, poco nuvoloso, speriamo non piova e prevalga il sole".

 



10/10/2012
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