"Bilancio, mancano all'appello
80 milioni. La giunta ritiri
il documento di previsione"
I consiglieri del PD D'Agata, Raciti, Sofia, Castorina, Zappalà e il presidente della commissione Partecipate Navarria chiedono all'Amminisrazione Stancanelli di ritirare il documento contabile per adeguarlo alle norme sulla spending review. "Stancanelli indichi anche come coprire i 41 milioni di debiti fuori bilancio. Le cause di questo disastro finanziario cominciano dal 2003/2004, con Scapagnini, non certo prima"

"Siamo seriamente preoccupati. L'Amministrazione Stancanelli ritiri il bilancio di previsione 2012 che ha presentato. Vogliamo sapere come intende far fronte all'accantonamento di circa 40 milioni di euro per crediti di difficile riscossione, previsto dalla legge sulla spending review, e come intende coprire i 41 milioni di debiti fuori bilancio. Faccia presto perché la città rischia gravi conseguenze. E ci dica chiaramente qual è la situazione dei conti del Comune. Ma non ci stiamo allo scaricabarile su inesistenti responsabilità che risalirebbero al passato. Le uniche responsabilità del disastro e della grave crisi finanziaria del Comune fanno capo alle giunte di centrodestra degli ultimi dieci anni, un disastro cominciato nel 2003/2004 con la giunta Scapagnini". E' quanto affermano i consiglieri comunali del PD, Saro D'Agata, Francesca Raciti, Carmelo Sofia, Pippo Castorina, Lanfranco Zappalà e il presidente della commissione Partecipate Francesco Navarria (Gruppo Misto) che stamattina hanno tenuto una conferenza stampa nelle stanze del Gruppo consiliare PD a Palazzo degli Elefanti.

"Prima la Corte dei Conti ha bacchettato pesantemente l'Amministrazione Stancanelli sul bilancio 2010, poi i revisori dei conti non hanno dato parere favorevole al consuntivo 2011. Adesso il bilancio di previsione 2012 depositato dalla Giunta Stancanelli - afferma il capogruppo del PD Saro D'Agata - non tiene conto delle nuovo disposizioni di legge sulla spending review (DL del 6 luglio 2012, art. 17 comma 6, convertito in legge il 7 agosto) che impongono di creare un fondo di svalutazione crediti pari al 25% dei residui attivi (i crediti vantati dal Comune) che abbiano una anzianità di oltre 5 anni. Secondo i nostri calcoli si tratta di accantonare circa 40 milioni di euro. A questi si aggiungono i 41 milioni di debiti fuori bilancio, certificati dalla stessa amministrazione, che si riferiscono a impegni di spesa presi allegramente e senza copertura negli ultimi dieci anni, soprattutto dalle amministrazioni Scapagnini, e su cui adesso il Comune è condannato pure a pagare gli interessi". "Dunque pare ci siano da trovare circa 80 milioni di euro per varare il bilancio di previsione 2012 - continua D'Agata -. La situazione delle finanze comunali è drammatica. Lo vediamo ogni giorno: le cooperative sociali non vengono pagate, le partecipate sono in crisi, le buche nelle strade sono tutte lì, ricominciano i black out in varie zone della città. Una situazione che ricorda tragicamente il 2003/2004. E' da allora, non certo da prima, che parte l'agonia finanziaria del Comune. Oggi la situazione è estremamente grave e preoccupante per le sorti della nostra città. Chiediamo a Stancanelli di chiarire la reale situazione economica e di ritirare il bilancio di previsione 2012, rimodulandolo come è stato chiesto anche dai revisori dei conti lo scorso 17 settembre. Il tempo stringe".

"La scadenza per l'approvazione del bilancio di previsione 2012 da parte del Consiglio comunale è il 31 ottobre - aggiunge Pippo Castorina -. Poi scatterebbero le inevitabili conseguenze. Avremmo anche dovuto votare entro il 30 settembre gli equilibri di bilancio, ma l'Amministrazione ci deve dire come coprirà i debiti fuori bilancio. Il Consiglio comunale non è in ritardo, piuttosto mancano i documenti da approvare e i necessari pareri dei revisori. Noi faremo la nostra parte, per il bene della città che oggi è in ‘coma farmacologico'".

"In questi quattro anni alla presidenza della commissione Partecipate - conclude Francesco Navarria - mi sono reso conto di come ci sia stato un vero e proprio sacco della città, a cominciare dalle stesse partecipate. Le casse del Comune sono state saccheggiate: spese per milioni e milioni di euro negli ultimi dieci anni senza avere impegni e stanziamenti. Adesso siamo condannati a pagare anche gli interessi per queste somme. Stancanelli venga a riferire, davanti a una maggioranza che non c'è più, in Consiglio comunale. Consiglio senza tv e senza web, ‘oscurato' da un regime ‘fascista'. Sulla situazione delle partecipate faremo una conferenza stampa a breve. Anche perché ogni decisione sulle eventuale vendita spetta al Consiglio comunale e vogliamo vederci chiaro".

 



06/10/2012
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