Le impossibili affermazioni dell'assessore Bonaccorsi e la propaganda sul risanamento
di L'Osservatore Etneo

Ma come fa l'assessore al bilancio Bonaccorsi a sostenere ancora la bontà dell'azione risanatrice dell'amministrazione? Di cosa parla? Come fa a dire che si tratta di una situazione che si protrae da un ventennio, quando l'analisi della Corte dei Conti sul bilancio del Comune si concentra sui bilanci degli ultimi cinque anni, tutti quelli dell'era Scapagnini-Lombardo-Stancanelli?

Non si possono mistificare i rilievi della magistratura che in 14 punti traccia gravi "profili di criticità" e irregolarità nei conti del Comune. A cominciare dal bilancio del 2010, rendiconto approvato in ritardo "non giustificabile dalle circostanze addotte" e il cui equilibrio di parte corrente è stato "garantito mediante l'utilizzo dell'avanzo di amministrazione e di entrate straordinarie e/o non ripetitive". E ancora la Corte bacchetta il Comune sui debiti fuori bilancio, con ancora un "volume notevolissimo di passività pregresse da riconoscere". La Corte critica anche la rinegoziazione dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti che non appare conveniente e addirittura fa pagare più interessi al Comune e irrigidisce la spesa negli esercizi successivi (spesa di mutui che si vorebbe accollare ai vent'anni precedenti, ma ecco qui, il Dito aveva documentato tempo fa l'andamento dei mutui del Comune link1 e la previsione di nuovi mutui proprio da parte dell'attuale amministrazione link2); così come il mantenimento in bilancio di una eccessiva quota di residui attivi di dubbia esigibilità (milioni di euro per multe e Tarsu, che difficilmente potranno davvero entrare nelle casse del Comune). La Corte contesta anche la cessione delle quote di Sostare alla Multiservizi, effettuata "in violazione" di legge; la mancanza di una fedele rappresentazione contabile con le partecipate, prima fra tutte l'Amt, della quale non è stato possibile ricostruire con facilità e completezza il bilancio 2010 e la mancata adozione di misure correttive come già suggerito dalla Corte l'anno scorso.

La relazione della Corte dei Conti è tranciante e dettagliata. Basta leggerla per avere contezza di una situazione finanziaria del Comune di grande e attuale difficoltà, riferita a questi ultimi anni. Capiamo le difficoltà provocate dai tagli dei trasferimenti statali e regionali e fa piacere che finalmente ammetta l'intero importo dell'indebitamento del Comune al termine della gestione Scapagnini (un miliardo e cento milioni, per la maggior parte ereditati proprio dalla gestione spendacciona e clientelare di Scapagnini-Lombardo), ma di cosa parla l'assessore Bonaccorsi, dunque? E' sotto l'amministrazione Stancanelli che l'Amt ha fatto segnare una perdita record, 19 milioni di euro nel 2009. La relazione della Corte dei Conti è l'evidente ammissione del fallimento di una politica di propaganda sul risanamento dei conti del Comune, risanamento che di fatto non c'è e che continua ad essere nascosto da artifici contabili che tentano di ripercorre la maldestra strada seguita dalle amministrazioni Scapagnini e che hanno portato il Comune sull'orlo del baratro. Baratro da cui, appare evidente, non si è ancora a distanza di sicurezza.

 

 



11/09/2012
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