Ricompattare il centrosinistra su legalità e sviluppo
L'iniziativa che ha visto insieme Liberal PD, Sel, Pdci-Fds, Idv, Lib-Lab, Verdi, Ps per fare un bilancio (disastroso) del governo Lombardo e lanciare un appello per una nuova stagione che rimetta insieme il centrosinistra con un programma comune, prima di scegliere i candidati. Per la Regione e per Catania

Ricompattare tutto il centrosinistra attorno a un progetto comune, prima ancora delle candidature. In vista delle elezioni regionali e delle prossime amministrative a Catania. E lasciandosi alle spalle la disastrosa stagione Lombardo, a Palermo quanto nel capoluogo etneo. Hanno voluto dare un segnale chiaro in questa direzione partiti e sigle del centrosinistra catanese che in questi anni hanno contrastato il governo Lombardo. E stamattina hanno tenuto una conferenza stampa nell'aula consiliare di Palazzo degli Elefanti lanciando un chiaro appello a ritrovare compattezza.
Erano presenti tra gli altri il sen. Enzo Bianco (presidente Liberal PD), Giolí Vindigni (segretario prov. Sel), Silvio Di Napoli (segretario prov. Idv), Orazio Licandro (coord. segr. nazionale Pdci - Federazione della Sinistra), Giuseppe Conti (segretario prov. Partito Socialista), Gim Cassano (Alleanza Lib-Lab), Turi D'Ambra (Ecologisti, Civici, Verdi europei).Presenti inoltre i consiglieri comunali del PD con in testa la vice capogruppo Francesca Raciti e il vice presidente del Consiglio comunale Carmelo Sofia, Paolo Mangione (Liberl PD), Salvo La Rosa (Pdci), Santo Vasta (Psi), Franco Faro e Pierangelo Spadaro (Sel), Eliana Rasera (Verdi).

«Il programma depositato da Lombardo nel 2008 prevedeva 9 punti nessuno dei quali realizzati. Adesso la Sicilia deve voltare pagina, perché la sua condizione si è ulteriormente aggravata rispetto al resto d'Italia - ha detto Enzo Bianco, presidente dei Liberal PD -. Oggi abbiamo riunito uno schieramento certamente ampio di partiti e sigle del centrosinistra, ma non c'è voglia di escludere nessuno. Lo dico anche a quegli amici del Pd che in questi anni hanno scelto di sostenere Lombardo, scelta secondo me sbagliata. E' necessario, anzi indispensabile e io lavorerò in questo senso, recuperare pienamente la compattezza di tutto il PD siciliano e catanese, con spirito costruttivo e senza incomprensioni. Le nostre parole d'ordine sono: recupero dell'unità tra tutte le forze riformatrici del centrosinistra siciliano, sviluppo e legalità. Lo sviluppo non fondato sulla legalità per noi non ha ragioni d'essere. Sono i presupposti da cui partire in vista delle regionali, ma lo stesso discorso riguarda anche quanto successo in città in questi anni. E francamente - continua Bianco - ci preoccupa l'assenza delle istituzioni regionali e locali sul tema del lavoro, con vertenze potenzialmente esplosive come quelle di Wind Jet, di Aligrup, di Nokia e non ultima la situazione finanziaria dell'Azienda municipale trasporti di Catania. Tutte questioni cadute nel dimenticatoio delle istituzioni locali».

Per Orazio Licandro, coordinatore della segreteria nazionale Pdci- Fds) «qualcuno ha già detto che quella di stamattina è l'alba di un nuovo centrosinistra. Nessuna enfasi, per carità, piuttosto prima della chiusura estiva un momento collettivo per un piccolo bilancio. Quello Lombardo è stato il peggiore governo della storia siciliana nella Repubblica italiana. Il fallimento è su tutti i fronti: 40% famiglie sulla soglia di povertà, tasso di disoccupazione mai così alto, l'economia isolana distrutta. Dopo una stagione di primitivismo politico, basato sulla logica del con me o contro di me, del clientelismo, adesso faremo di tutto perché questa devastante stagione sia consegnata al passato. Quella di oggi - ha aggiunto Licandro - può essere un'alba radiosa se lavoreremo insieme al risveglio della cittadinanza, senza la quale non si può fare il cambiamento».

«Ci siamo sempre posti in maniera molto critica nei confronti del governo Lombardo. Siamo qui per fare prove di alleanza, cercare ciò che ci unisce e non che ci divide. Abbiamo come comune denominatore la legalità, la solidarietà, la sussidiarietà e soprattutto lo sviluppo. Su queste basi ci vogliamo confrontare e condividere un certo percorso», ha aggiunto Silvio di Napoli, segretario provinciale Idv. Per Gim Cassano (Lib-Lab) «il governo Lombardo è stato l'effetto della mancanza della politica nelle persone e nei comportamenti e dobbiamo lavorare per restituire il suo posto alla politica». Il segretario provinciale del PSI Giuseppe Conti, invece ha puntato il dito contro «l'immobilismo regionale e locale. Occorre creare un dialogo tra le forze della sinistra e del centrosinistra sul recupero delle idee e di un progetto comune. E questa idea deve essere veicolata tra la gente. Ci auguriamo che sinistra possa avere un dialogo unitario e un ricompattamento alle prossime elezioni, compito arduo ma da cui non possiamo prescindere». Giolì Vindigni (segretario provinciale di Sel) ha rincarato: «Lombardo si è occupato degli interessi di se stesso, un signore che ha diviso e creato macerie anche nel mondo dell'antimafia, non solo politica, ma quella sociale, spaccando le associazioni antiracket utilizzando la famigerata tabella H. Pensiamo che legalità e sviluppo siano difesa dei beni comuni, primo fra tutti il territorio. Un governo che ha collezionato fallimenti su fallimenti, dai trasporti al nuovo piano dei rifiuti».



06/08/2012
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