I consiglieri comunali del PD
«Abusivismo dilagante, sindaco
primo problema della città»
«Le polemiche dimissioni dell'assessore Cannizzo sono emblematiche così come le proteste dei commercianti, il caos nei mercati e agli angoli delle strade. Dire, come fa sempre Stancanelli, che "va tutto bene"?» 

«Stancanelli è l'unico che non si rende conto dell'abusivismo e dell'illegalità oltremodo diffusi nella nostra città. Abusivismo certo figlio della crisi economica e della disperazione, ma malamente contrastato da questa amministrazione. Ha mai parlato Stancanelli coi commercianti della città, con quelli che rispettano le regole, che pagano le tasse, con quelli si trovano stretti nella morsa tra un numero impressionante di ipermercati e un abusivismo selvaggio? Ha mai sentito parlare di Confcommercio o di Confesercenti?». E' quanto affermano i consiglieri del PD Saro D'Agata, Francesca Raciti, Carmelo Sofia, Pippo Castorina, Lanfranco Zappalà, Giovanni D'Avola e il consigliere del gruppo misto Francesco Navarria.

«Le polemiche dimissioni dell'assessore Cannizzo sono emblematiche - continuano i consiglieri - così come le proteste dei commercianti, il caos nei mercati e agli angoli delle strade. Dire, come fa sempre Stancanelli, che "va tutto bene", per l'abusivismo così come per la grave situazione economica delle casse comunali, dimostra non solo che si vogliono prendere in giro i cittadini, ma che lui è sindaco di una città virtuale, diversa dalla Catania reale. Ma in quale città vive?»

«Si assuma le sue responsabilità - proseguono i consiglieri -, ne tragga le conseguenze e capisca che é lui il primo problema a causa del quale la città non riesce a ripartire. É tutto fermo: dal PRG al piano del traffico che non esiste, dalla lotta agli abusivi al rilancio del turismo. Evidentemente nervoso, Stancanelli continua a rispondere alle critiche politiche con insulti o con attacchi personali. Lo fa con i suoi avversari politici, coi giornalisti e coi cittadini. Con chiunque si permetta di criticarlo. Non perde occasione per dimostrare la sua intolleranza, forse figlia della sua formazione culturale e politica. Ma sia di questo sia della incapacità di amministrare, in continuità con le giunte Scapagnini-Lombardo degli ultimi 12 anni - concludono i consiglieri - i catanesi hanno ormai piena consapevolezza. E per questo lui tenta di alzare la voce».

 

 



03/07/2012
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