«Il discorso fatto dal sindaco Stancanelli, in aula consiliare lo scorso 20 dicembre, sulle scelte fondamentali del Piano regolatore generale della città, avrebbe potuto farlo un mese dopo il suo insediamento, avrebbe cioè potuto illustrare al Consiglio comunale e alla città le linee di massima e l'orientamento generale con cui intende affrontare il tema urbanistico cittadino; adesso siamo a quasi quattro anni dalla sua elezione, quindi ad una fase terminale di una lunga sindacatura; le cose affermate sono sostanzialmente riconducibili, anzi forse con un minore livello di dettaglio, rispetto allo schema di massima e alle direttive generali che la mia amministrazione approntò già alla fine degli anni 90».
Torna a parlare di pianificazione urbanistica nella sede del Pd di via Etnea, Enzo Bianco, con disappunto condito con amara ironia verso l'amministrazione comunale guidata da Raffaele Stancanelli. Non nasconde critiche e riserve verso l'operato dell'attuale sindaco, il senatore dei Democratici ed ex primo cittadino di Catania negli anni '90: «Tornare a dire, con una memoria corta, che il Prg è pronto, coniugando i tempi verbali sempre al futuro, beh ci saremmo aspettati che dicesse invece "ieri ho depositato il documento", che il Consiglio, la commissione prima e l'aula poi, può esaminare nei dettagli e vedere in concreto».
Da quello che è emerso dalle relazioni del sindaco e dell'assessore all'Urbanistica Arcidiacono, che impressioni ne ha tratto?
«So che ci sono delle persone che stanno lavorando seriamente a questo piano - continua il senatore Bianco -, ed è stato detto dai "tecnici" in Consiglio comunale, che ci si muove sostanzialmente in una linea di continuità con lo schema di massima e con le direttive, non puntando ad una cementificazione selvaggia che sarebbe un disastro; anche se le aree a verde vengono drammaticamente ridotte».
Cosa ci dice sulla la "ferita"di corso Martiri della Libertà, che da oltre 60 anni rimane un "buco nero" al centro della città?
«L'area è stata estraniata dal Piano regolatore, e la cubatura che riconoscono, è tre volte quella che io riconoscevo ai privati in quell'area per le nuove costruzioni, cubatura che però non viene conteggiata a livello generale nello strumento urbanistico».
Cosa frena l'iter sull'edificazione dell'ampia area, ci sono interessi privati?
«Durante l'amministrazione Scapagnini, c'è stato nell'ultimo periodo (dal 2000 al 2003, ndc) una pioggia di pressioni di tipo urbanistico, con le "aree risorsa" (parti di territorio ancora libere) che nella mia bozza di piano erano 17, poi diventate 70-80; c'è stata una pressione speculativa con acquisti e rivendite di aree. Mi si dice che Stancanelli sta facendo un mezzo passo indietro; riduce il numero delle "aree risorsa" rispetto a quelle della giunta Scapagnini; gli chiedo di fare un passo intero indietro. Altro problema serio, è che gli uffici e le scuole superiori sono dislocati tutti nel vecchio centro storico della città, e richiamano un traffico straordinario: spero che si pensi ad un Prg in una dimensione di tipo metropolitano, spostando e delocalizzando gli uffici pubblici a nord della città».
Da La Gazzetta del Sud del 27/12/11


