Mercato del lavoro,
il dibattito che riparte dal Sud
di Salvo Fallica*
Flexsecurity. Per il senatore Bianco il punto «non è l'attacco all'articolo 18». Sul tema anche in Sicilia è scontro tra sindacati e imprenditori. L'articolo pubblicato dal "Riformista"

L'articolo 18 continua ad infuocare il dibattito italiano. Ma il Sud come vive tale questione? Dalle dichiarazioni di politici, imprenditori,sindacalisti vien fuori un quadro articolato e complesso, e con spunti originali. «Meglio avere al Sud un posto di lavoro regolare in più, anche se con meno garanzie, piuttosto che la garanzia di un aumento della disoccupazione o dell'occupazione in nero. Ecco perché consideriamo, al netto della difesa corporativa e antistorica dei sindacati, la modifica dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori un tabù da abbattere)), sostiene il senatore di Grande Sud, Mario Ferrara, vice presidente della commissione Finanze e Tesoro di Palazzo Madama.

La pensa in maniera totalmente diversa il segretario della Cisl Sicilia, Maurizio Bernava: «I1 governo, che dovrebbe affrontare con rigore i problemi della situazione debitoria del paese, promuovendo crescita e realizzando equità, con l'articolo 18 precipita invece rovinosamente verso l'inutilità, alla stregua dei governi che lo hanno preceduto. Così rivelando vuoto strategico e alimentando tensione sociale». La leader sicula della Cgil, Mariella Maggio, ricorda i dati record della disoccupazione e ribadisce l'assoluta contrarietà alla modifica dell'articolo 18. Ha sfumature diverse la posizione del segretario regionale della Uil Claudio Barone: «La realtà è che l'articolo l8 viene già aggirato con forme di lavoro precario, anche nelle grandi aziende. Il problema di come garantire in maniera più efficace e moderna i lavoratori, in un mondo che cambia, esiste. Il governo ha purtroppo sbagliato tempi e modi, è passato il messaggio dei licenziamenti facili. La vera domanda alla quale rispondere l'ha posta invece Emanuele Macaluso, quale riforma si deve fare?». Un riformista liberal quale Enzo Bianco, senatore piddino ed ex sindaco di Catania, non ha dubbi: «Il vero tema è la riforma moderna, razionale ed equilibrata del mercato del lavoro, il punto nodale è la flexsecurity, non l'attacco all'articolo 18. Bisogna estendere i diritti a chi non li ha, rendendo meno rigido il sistema del lavoro, questo lo si può fare rendendo più appetibile per le aziende le assunzioni a tempo indeterminato. Nessuno ha dimostrato dati alla mano, che togliendo l'articolo 18 si produrrebbero più posti di lavoro al Sud. Ha ragione il presidente Napolitano, bisogna abbassare i toni e discutere, senza esasperazioni ed asprezze».

Da Catania, la realtà più industrializzata del Sud, i sindacati hanno una loro chiave di interpretazione. Il segretario provinciale della Uil, Angelo Mattone, spiega: «Noi abbiamo firmato contratti all'avanguardia con grandi gruppi industriali che garantiscono flessibilità, ma senza toccare le tutele dei lavoratori, creando occupazione». Ed aggiunge: «Accanto alle eccellenze, purtroppo nel Sud vi sono olte realtà aziendali, dove i diritti vengono calpestati ed il merito non esiste. L'articolo 18 al Sud serve, ha una funzione antropologica. Diverso e acuto è invece il ragionamento di Emanuele Macaluso che mette in guardia sul rischio che la lotta dei sindacati venga percepita come una battaglia di retroguardia in difesa dei già tutelati. Questo è il nodo cruciale, proporre una alternativa riformista che estenda i diritti ai non tutelati». Il segretario della Cgil catanese, Angelo Villari, afferma: «Noi non siamo conservatori, e lo abbiamo dimostrato nella nostra realtà. Non capisco l'atteggiamento ideologico dei professori-ministri che parlano dall'alto delle loro cattedre non conoscendo la drammatica condizione di molti lavoratori, fatta di sudore e sangue. Vi è al Sud un notevole grado di violenza psicologica nel mondo del lavoro, senza l'articolo 18 non vi sarebbero limiti agli arbitrii. Tante piccole aziende non crescono perché prive di una vera strategia di mercato, e scaricano le loro colpe sui lavoratori. Dialoghiamo su come creare lavoro e magari cultura d'impresa».



22/12/2011
Venerdì 24 febbraio, alle ore 17, l'appuntamento con il presidente del PD Rosy Bindi e il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello a Palazzo Platamone, a Catania. Modera Gad Lerner
di Nino Milazzo
Le chiamano categorie di riferimento. Sono le aree protette dei partiti, quelle che nel tempo hanno fatto dell'Italia un arcipelago di corporazioni e di poteri lobbistici. La politica le presidia tutelandone i privilegi e le posizioni di vantaggio, in qualche caso monopolistiche, per averne in cambio l'appoggio elettorale...
La proposta di Laboratorio per Catania Cittaperta di un gruppo di persone che hanno deciso di attivarsi. La società civile etnea dà segni importanti di risveglio. C'è voglia di partecipazione
Pericolo per l'incolumità pubblica in via San Giacomo. L'Amministrazione persevera nel non interviene. La denuncia di Marcello Tringali, consigliere del PD alla settima Municipalità
Pubblichiamo un'intervista, uscita sul Riformista, a Giuseppe Condorelli, l'industriale che produce i famosi torroncini: «Il mercato estero risente meno della stretta dei consumi. La congiuntura economica ha avuto delle ricadute sulle nostre prospettive di crescita. Bisogna favorire la crescita del Pil, le liberalizzazioni, gli sgravi per chi investe al Sud. Manca il periodo della "primavera di Catania", ma non ho perduto la fiducia nel futuro».
Una delegazione dell'assocazione che fa capo a Daniele Capuana ha consegnato alla responsabile del centro servizi Talità Kum, Giuliana Giannino, materiale didattico e giocattoli raccolti a favore dei 150 bambini dell'associazione che opera nel quartiere catanese
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La battuta di Paolo Mieli è un paradosso che nasconde problemi gravi. E' evidente che non si tratta di una proposta concreta. Ancorchè inattuabile sarebbe una sospensione della democrazia. Il Mezzogiorno è una ferita aperta, fatta di sprechi ed inefficenze. Ma è anche vero che tanti guai del Paese, dal fascismo, al terrorismo, dal piduismo a Tangentopoli non sono nati al Sud. Occore riformare tutta la macchina dello Stato.
Dichiarazioni e parole, tra il 2009 e il 2011. Per esempio: «Risolviamo così l'annoso problema degli allegamenti nel villaggio Santa Maria Goretti che si trascinava da ben 15 anni». «Questi alla agamenti sono ormai un lontano ricordo...». E infatti... tutto risolto!
Villaggio Goretti allagato, aeroporto in tilt  (FOTO)
Forse dopo una crisi come quella che stiamo vivendo ci sarà una fase di sviluppo, ma la situazione è grave. Occorrerà riformare profondamente l'Europa, altrimenti si disgregherà. Grande assente è la classe politica. Quella che si è affermata in questi anni è inconsistente e incompetente. Anche la poltica, se vorrà riaffermare il suo primato, dovrà cambiare radicalmente
La "ricetta" di Pasquale Pistorio per rendere più competitivo il Paese, il Sud e la nostra regione. All'incontro Un'Italia che torni competere. Vista da Sud, organizzato dai Liberal Pd, anche l'intervento di Andrea Cuomo, presidente di 3Sun: «Il Sud può farcela con fatica e lavoro, e un certo grado di autonomia può essere un'opportunità». Ma prima di ogni cosa servono infrastrutture anche immateriali come la banda larga, legalità e sicurezza, crediti di imposta automatici per gli investimenti
VIDEO / LE INTERVISTE A PISTORIO, BIANCO, CUOMO 
Finalmente Berlusconi è uscito dal suo arroccamento tanto ingiustificabile quanto dannoso. L’evoluzione della crisi non dipende più soltanto dai suoi comportamenti e dalle sue intenzioni. Ora tutte le forze politiche sono in gioco con pari opportunità e identiche responsabilità. Dal centrosinistra e dal PD si attende una partecipazione diretta e concorde, che metta in mostra le capacità di fare quello che non ha saputo fare il centrodestra
Confermata la pena per Scapagnini. Soddisfazione da parte dello Studio legale del prof. Giovanni Grasso, difesa del senatore Enzo Bianco, parte civile costituita nel processo relativo ai rimborsi Inpdap erogati ai dipendenti del Comune di Catania. Il senatore: «"La sentenza ha detto chiaramente come le elezioni del 2005 siano state viziate. Ora tutti abbiamo cognizione dei comportamenti che la Magistratura ha ritenuto illeciti»"
Gheddafi è stato per lungo tempo un tragico clown della scena internazionale. Da quando ebbe inizio la sua torbida avventura umana e politica con il golpe fino alla sua uccisione, ha segnato per 42 anni la storia della Libia. Ora sorge un interrogativo inquietante: "siamo proprio certi che le insorgenze di quei popoli troveranno sbocco nella concordia e nella democrazia?"
Il sentimento dell'antipolitica ha, in questo determinato momento storico, un formidabile appeal. Dire che la politica è tutta da buttare e criticare è però fuorviante e profondamente ingiusto. Il messaggio di Della Valle, per quanto poi esplicitato meglio, ha avuto con quel titolo "Politici, ora basta!" una connotazione che rischia dar spazio a chi ha atteggiamenti qualunquisti.
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Tutto in Italia rimane pericolosamente bloccato, mentre i governi e l’opinione pubblica del’UE ci guardano e ci giudicano con diffidenza e sconcerto e mentre le forze sociali, all'interno, avvertono, concordi, che il tempo è scaduto e le piazze intanto si infiammano. L'unica possibilità di dare una scossa è incalzare il presidente del Consiglio perché risparmi al Pese il biasimo internazionale
Due anni e 9 mesi all'ex sindaco. Condannati anche molti suoi ex assessori e collaboratori, da Strano ad Arena, sino a Drago e Vasta. Le prime reazioni. Licandro: "E ci accusavano di disfattismo". Città Insieme: "Di fronte ai disastri di Catania è possibile cercare e trovare i responsabili"
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Ci sono delle analogie - seppure con tante differenze - tra il movimento internazionale e quanto avvenuto quarant'anni fa. Ci vuole ancora prudenza per fare questo accostamento, ma anche oggi i giovani danno la carica a questo mondo per svegliarlo e spingerlo alla ricerca di maggiore equità
Il senatore del Pd presenta un disegno di legge costituzionale: previsto un risparmio di 14 milioni l'anno. Pubblichiamo l'articolo di oggi su Repubblica
Ora che la polvere si è posata sul palcoscenico del consiglio comunale, prenotato venerdì scorso dall'impresario Stancanelli, autore della sceneggiata amletica "Sindaco o non sindaco", possiamo provare a fare un po' di chiarezza
Intercettazioni, barzellette, allusioni. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi di certo non ne fa un mistero. Ecco una canzone irriverente e goliardica che riassume "una parte" delle vicende politiche degli ultimi anni
Inaugurato stamattina il nuovo impianto di 3Sun nel Modulo M6 alla zona industriale. La nuova scommessa della joint venture tra StM, Enel Green Power e Sharp. Assenti rappresentanti del governo nazionale
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