
«Sì a soluzioni sui temi urbanistici, ma basta con la strategia degli annunci mediatici. Il Consiglio comunale sia coinvolto nelle decisioni strategiche sul futuro della città. Su Piano regolatore generale, Piano urbanistico attuativo della Plaia e Corso dei Martiri la Giunta non faccia proclami e non proceda a colpi di variante: porti tutti gli atti deliberativi in Consiglio comunale e metta l'assemblea cittadina in condizioni di lavorare ed esprimersi con una visione di insieme su temi così delicati per la città. Diciamolo chiaramente ai cittadini: oggi in Consiglio comunale non è arrivato nemmeno un atto che riguardi l'urbanistica. Non c'è il Prg, non c'è il Piano regolatore del porto, non c'è il Put (il Piano urbano del traffico annunciato in modo eclatante), non c'è il piano per il commercio, non c'è il progetto di Corso dei Martiri, non c'è la variante per i progetti dei privati nell'ambito del Piano urbanistico attuativo della Plaia». Così Enzo Bianco, i consiglieri comunali del PD Saro D'Agata, Francesca Raciti, Carmelo Sofia, Pippo Castorina, Lanfranco Zappalà e il consigliere del gruppo Misto Francesco Navarria sono intervenuti sul Prg e sugli altri temi urbanistici nel corso della conferenza stampa di questa mattina nella Sala Coppola di palazzo degli Elefanti. Rassegna stampa con gli annunci del sindaco sul Prg alla mano e una grande tavola del territorio di Catania a fare da sfondo sulla parete.
«Sul Prg il sindaco e la giunta annunciano continuamente di essere lì lì per toccare l'orizzonte, ma questa, che è una linea immaginaria, man mano che ci si avvicina si sposta sempre e non è mai raggiungibile - commenta Enzo Bianco -. I giornali sono pieni di annunci. A gennaio 2010 si annunciava che il prg sarebbe andato in aula nel successivo mese di febbraio. A giugno del 2010 il sindaco ha fatto uno show mediatico in Consiglio illustrando le linee guida, ma non presentando nemmeno un atto. Poi, ad agosto 2010, il sindaco ha assicurato che entro lo stesso anno sarebbero arrivate tutte le delibere sul Prg. Poi si leggeva che entro il 2011 tutto l'iter si sarebbe concluso con l'approvazione in Consiglio. Questa estate nuovi annunci: prg a settembre in Consiglio, poi a ottobre, poi a novembre, adesso manca la Vas, la valutazione ambientale strategica e chissà quanti mesi passeranno, visto che alla Regione ci sono altri 80 comuni in attesa della stessa documentazione. E mi auguro - prosegue Bianco - che l'assessore Arcidiacono, persona seria, abbia commesso soltanto un incidente di percorso sulla stampa definendo la Vas "un intralcio" mentre è una prescrizione importante prevista dalla legge. Intanto in Consiglio comunale non c'è nessun atto deliberativo e i ritardi sul Prg non si possono imputare certo al Consiglio. Dunque, se ipotesi di commissariamento ci può essere da parte della Regione, questa non può che riguardare la Giunta. Un'eventualità che ci allarma, perché su queste scelte non è immaginabile escludere il Consiglio comunale. Vogliamo che la città possa avere in tempi celeri gli strumenti per guidare il suo rilancio - aggiunge Bianco - e chiediamo con forza che tutti gli atti relativi alle scelte urbanistiche siano portati in Consiglio. Serve un visione di insieme, globale e non si può certo andare avanti a colpi di varianti, che nemmeno passano dall'Assemblea cittadina. Abbiamo letto della variante, nell'ambito del Pua Plaia, approntata per consentire a un progetto dei privati di realizzare delle strutture che secondo stime "non identificate" dovrebbero portare un flusso di 2 milioni di visitatori all'anno. Ma in Consiglio non c'è niente. Così come nulla si sa di Corso dei Martiri, di cui sappiamo soltanto che la cubatura di edificazione è così elevata che potrebbe togliere spazio ad altro nel Prg».
«Sulla vicenda di corso dei Martiri abbiamo ottenuto che la scuola non venga più abbattuta. E siamo i primi a volere sanare questa ferita per la città, ma non ci stiamo a che il progetto di edificazione sia basato su un piano del 1975 - aggiunge il capogruppo del PD Saro D'Agata che, con Pippo Castorina e Francesco Navarria, è componente della commissione consiliare urbanistica -. I volumi di cemento previsti sono troppo elevati: 260 mila metri cubi contro i quasi 90 mila previsti dalla delibera del consiglio comunale durante l'amministrazione Bianco, l'ultimo Consiglio che potette affrontare l'argomento. Il Consiglio ha diritto di conoscere in dettaglio operazioni urbanistiche così imponenti e decisive per il futuro della città. E' una questione di democrazia. Su Corso dei martiri, sul parcheggio di piazza Europa, sul Prg e su tutti i temi urbanistici l'Amministrazione porti gli atti. Siamo stanchi della politica del rimpiattino e del rinvio. Non vorremmo che poi arrivi un commissario e che le scelte sulla città si prendano nei salotti buoni».
«La nostra posizione è costruttiva - spiega Francesco Navarria - vogliamo che le cose si facciano, ma non vogliamo che si ingannino i cittadini catanesi come ha fatto il sindaco annunciando tutti i progetti attinenti all'urbanistica mentre nessuna proposta di delibera è sino ad ora arrivata in Consiglio comunale».


