
Il refrenedum si farà. manca ancora la data e le modalità della consultazione, ma la commissione di garanzia regionale del PD ha dato il via libera. Seppure prevedendo due quesiti, e dichiarando "assorbito" in uno dei due quello proposto dall'area Bianco-Crisafulli-Mattarella per il qaule erano state raccolte oltre 5000 firme tra gli iscritti, come previsto dallo Statuto. Questi i due quesiti:
1) Sei d'accordo sull'impegno del Pd a costruire in vista delle elezioni un'alleanza tra forze progressiste, moderate e autonomiste?
2) Alla luce della disponibilità data dal Terzo polo, sei d'accordo a consolidare l'alleanza a sostegno del governo della Regione fermo restando che la partecipazione diretta di rappresentanti in giunta intervenga dopo le elezioni?
Comunque sia, i referendari sono soddisfatti. «Finalmente si terrà il referendum e saranno gli elettori del Partito Democratico a decidere se continuare ad appoggiare il governo Lombardo alla Regione - ha commentato Enzo Bianco -. Il via libera della commissione regionale di garanzia del Pd è un fatto certamente positivo. Sarebbe stato molto più chiaro il quesito referendario per il quale abbiamo raccolto oltre 5000 firme fra gli iscritti al partito, ma in ogni caso il quesito licenziato dalla commissione di garanzia consentirà alle migliaia di elettori siciliani del Pd di manifestare il proprio consenso o il proprio dissenso all'alleanza con Lombardo, nostro avversario alle ultime regionali. Questa decisione - aggiunge Bianco - mette comunque fine all'ambiguità e permette di dire una parola chiara su un tema importante che per troppo tempo è stato sottratto al giudizio degli elettori e che invece è fondamentale per la coerenza di un partito che aspira a guidare il futuro della Sicilia».
E Se Il capogruppo all'Assemblea regionale siciliana, Cracolici, ha detto che «il Pd rischia di essere sepolto da una risata» a causa del referendum e che questo è un esercizio di «pseudo-democrazia», immediata la risposta giunta dal coordinatore regionale dei Liberal PD, Mauro Mangano:«Sul sì al referendum interno al PD, il rischio non è quello di farsi seppellire da una risata. piuttosto è quello di farsi seppellire dagli improperi delle migliaia di elettori Democratici che non hanno mai digerito l'alleanza con Lombardo, nostro avversario alle ultime regionali. Cracolici non parli di pseudo-democrazia - dice Mangano - piuttosto riconosca che il referendum è invece un esercizio vero di democrazia e di grande rispetto per il nostro elettorato».


