Farmaci, la spesa
che torna a crescere
di Giovanni Burtone*
Ecco tutti i perché del parere negativo al decreto legge discusso in Parlamento sulla Sanità. L'opposizione spiega che "rappresenta uno specchietto per le allodole", privo com'è di effetti concreti, se non quello di incrementare gli oneri a carico delle Regioni, le quali saranno costrette a riversarli sui cittadini.
Ecco tutti i perché del parere negativo al decreto legge discusso in Parlamento sulla Sanità. L'opposizione spiega che "rappresenta uno specchietto per le allodole", privo com'è di effetti concreti, se non quello di incrementare gli oneri a carico delle Regioni, le quali saranno costrette a riversarli sui cittadini.

La spesa farmaceutica nel nostro paese è tornata a crescere. Sono urgenti, dunque, azioni per il ripiano. Alcuni dati ci danno la misura del problema: si è registrato un incremento, nell'aprile 2004, del 16% rispetto all'aprile 2003 e una proiezione sull'andamento per l'intero 2004 calcola un possibile disavanzo pari a 1365 milioni di euro.

E' necessario ragionare su un programma di razionalizzazione finalizzato alla sostenibilità economica della spesa farmaceutica (in particolare di quella convenzionata) che costituisce il 13% della spesa sanitaria complessiva. Si tratta infatti di uno dei comparti più importanti delle politiche pubbliche dello Stato sociale, che va controllato e garantito dallo Stato e dalle Regioni.

Siamo convinti che, sotto il profilo economico, l'aumento dei costi e la crescita della spesa farmaceutica si fondino su alcune chiare ragioni. Da queste considerazioni ha preso il via l'azione dell'Ulivo in Parlamento di opposizione alla linea ed ai provvedimenti.

Dunque, le ragioni. In primo luogo, l'accesso a pieno titolo alla fruizione di tutte le prestazioni del Servizio sanitario nazionale di circa 700 mila cittadini stranieri. In secondo luogo, la decisione della commissione unica del farmaco di inserire nel prontuario farmaceutico alcuni farmaci contenenti statine, vale a dire sostanze importanti per la cura delle dislipidemie. Il terzo tema è quello che riguarda l'ordinanza del Ministero della salute, che inserisce a carico del Sistema sanitario nazionale i farmaci antistaminici.
Non si possono chiedere più servizi con le stesse risorse.
Oggi le risorse del Sistema sanitario nazionale sono il 5,9% del Pil; la nostra proposta è quella di arrivare al 7%.

Si tenga conto tra l'altro che nel 2003, la spesa farmaceutica pubblica nei valori pro capite in Italia è stata di 193,580 euro, con una incidenza sul Pil di 0,85%; in Francia è stata di 319,554 euro, con una incidenza sul PIL di 1,22%; in Germania è stata di 277,001 euro, con una incidenza sul PIL di 1,07%.

Sappiamo che ci sono problemi legati alla moralizzazione del settore, ci sono tempeste finanziarie che hanno attraversato ancora una volta questo comparto, gli incredibili aumenti dei prezzi di alcuni farmaci (vi sono stati ricarichi addirittura del 200%). Su questo versante si sono registrati però i maggiori limiti di un governo che si è mosso spesso in maniera intempestiva e altre volte è stato inerte.

Il governo ha avviato un percorso teso a coprire il disavanzo utilizzando le industrie farmaceutiche e le Regioni: ha riversato il 60% del ricarico sulle industrie farmaceutiche e il 40% sulle Regioni. Critichiamo questa strada: bisogna coinvolgere Farmindustria ed i medici prescrittori su un progetto etico. Non crediamo infatti che sia giusto attribuire solo ai produttori la responsabilità dell'aumento del consumo dei medicinali.

Sarebbe stata più equa la distribuzione dell'onere del disavanzo tra le categorie di tutti gli operatori coinvolti nel commercio dei farmaci. Diciamo questo perché temiamo per la tenuta delle nostre aziende, soprattutto quelle medie e piccole. Non vorremmo che al solito, al sorgere di alcune difficoltà economiche, a pagare fossero gli anelli deboli, le aziende localizzate nel Mezzogiorno e i lavoratori. Noi non vogliamo fare regali alle aziende: ecco perché alcune nostre proposte hanno avuto come obiettivo il potenziamento della ricerca, dell'innovazione di queste industrie. L'Italia in questo caso continua ad essere fanalino di coda.

Per le Regioni, poi, premesso che è noto il sottofinanziamento del Fondo sanitario nazionale, che c'è un ritardo nell'erogazione delle risorse e che le Regioni vantano un credito di 20 miliardi di euro, chiediamo ancora una volta che venga fatta una verifica tecnica che investa ogni singola Regione. Conosciamo la pesantezza della situazione in Sicilia dove c'è una vera e propria voragine della spesa sanitaria, che impegna il bilancio regionale ormai per il 55% del totale delle disponibilità.

Ricordo un comunicato del vicepresidente della Regione siciliana Castiglione, di Forza Italia, esplicitamente critico della bozza del decreto-legge dei ministri Sirchia e Tremonti anche per i riflessi sugli insediamenti produttivi nella regione. Castiglione proponeva la costituzione di un tavolo formato dai deputati siciliani per avviare un confronto con i ministri competenti per operare sì per il ripianamento del buco sanitario, ma allo stesso tempo per la salvaguardia della professionalità di coloro che lavorano nell'azienda farmaceutica siciliana. Castiglione così concludeva: «Sono certo che il mio appello verrà raccolto dagli altri colleghi, particolarmente sensibili ad un tema delicato come il lavoro nella nostra isola».

Non si ha notizia di questi tavoli. Come al solito, si è trattato di una strumentalizzazione di natura elettorale, un allarmismo creato, probabilmente, tra i lavoratori per dire che c'è sempre un protettore, in questo caso l'onorevole Castiglione.

D'altra parte, sappiamo che per la sanità sono stati spesi, in Sicilia, fiumi di denaro. Abbiamo detto più volte queste cose, ma il governo non si è mai dimostrato sensibile: questo governo non ci ha mai prestato ascolto quando abbiamo denunciato i conflitti di interessi che stanno portando al disastro la sanità pubblica in Sicilia e che stanno danneggiando i siciliani.

Sul decreto legge discusso in Parlamento abbiamo espresso parere negativo poiché esso rappresenta uno specchietto per le allodole, privo com'è di effetti concreti, se non quello di incrementare gli oneri a carico delle Regioni, le quali saranno costrette a riversarli sui cittadini.

*deputato nazionale della Margherita

16/07/2004
Che nervi tesi ha Stancanelli! E che sfuriata verso la giornalista del Tgr che gli faceva qualche domanda e notava la discordanza tra quanto diceva il primo cittadino e quanto sostenevano i lavoratori dei servizi sociali. Ma che modi sono?
A Palazzo Platamone sino al 2 maggio l'esposizione dei lavori donati da molti artisti. All'annuncio di una possibile chiusura è scattata la mobilitazione per salvare un progetto editoriale e culturale di riconosciuta qualità
di Enzo Bianco
L'intervento del presidente dei Liberal Pd, pubblicato su Europa, su come intervenire per sottrarre l'azienda al giogo dei partiti e renderla efficiente e competitiva sul mercato. Purché le forze politiche su questo tema non facciano muro contro muro
Caso pratico per il concorso alla selezione di 15 agenti ambientali comunali che hanno il compito di rovistare nella munnizza lasciata fuori dai cassonetti e all'infuori degli orari consentiti per indivuduare i trasgressori e affibbiare la multa
Pubblichiamo un'intervista, uscita sul Riformista, a Giuseppe Condorelli, l'industriale che produce i famosi torroncini: «Il mercato estero risente meno della stretta dei consumi. La congiuntura economica ha avuto delle ricadute sulle nostre prospettive di crescita. Bisogna favorire la crescita del Pil, le liberalizzazioni, gli sgravi per chi investe al Sud. Manca il periodo della "primavera di Catania", ma non ho perduto la fiducia nel futuro».
Presentata la prima mostra mercato di piante per il giardino mediterraneo, dal 7 al 9 aprile a Tenuta Cardinale, Catania, nell'ambito del circuito dei Grandi Giardini Italiani
Flexsecurity. Per il senatore Bianco il punto «non è l'attacco all'articolo 18». Sul tema anche in Sicilia è scontro tra sindacati e imprenditori. L'articolo pubblicato dal "Riformista"
di Nino Milazzo
I giudici del tribunale di Milano avrebbero anche potuto sancire l'assoluzione piena per Berlusconi, ma si sono limitati a dichiarare prescritto il reato. Dunque non accontentano nessuno, ma forse fanno un favore al governo Monti. Eppure il tema giustizia torna incadescente, con i pretoriani del Pdl di nuovo all'attacco. Su tutti le inaccettabili parole verso il pm De Paqsuale di Gasparri. Al quale, forse, va messo il "guinzaglio"
Dichiarazioni e parole, tra il 2009 e il 2011. Per esempio: «Risolviamo così l'annoso problema degli allegamenti nel villaggio Santa Maria Goretti che si trascinava da ben 15 anni». «Questi alla agamenti sono ormai un lontano ricordo...». E infatti... tutto risolto!
Villaggio Goretti allagato, aeroporto in tilt  (FOTO)
di Nino Milazzo
Le chiamano categorie di riferimento. Sono le aree protette dei partiti, quelle che nel tempo hanno fatto dell'Italia un arcipelago di corporazioni e di poteri lobbistici. La politica le presidia tutelandone i privilegi e le posizioni di vantaggio, in qualche caso monopolistiche, per averne in cambio l'appoggio elettorale...
La "ricetta" di Pasquale Pistorio per rendere più competitivo il Paese, il Sud e la nostra regione. All'incontro Un'Italia che torni competere. Vista da Sud, organizzato dai Liberal Pd, anche l'intervento di Andrea Cuomo, presidente di 3Sun: «Il Sud può farcela con fatica e lavoro, e un certo grado di autonomia può essere un'opportunità». Ma prima di ogni cosa servono infrastrutture anche immateriali come la banda larga, legalità e sicurezza, crediti di imposta automatici per gli investimenti
VIDEO / LE INTERVISTE A PISTORIO, BIANCO, CUOMO 
La proposta di Laboratorio per Catania Cittaperta di un gruppo di persone che hanno deciso di attivarsi. La società civile etnea dà segni importanti di risveglio. C'è voglia di partecipazione
Confermata la pena per Scapagnini. Soddisfazione da parte dello Studio legale del prof. Giovanni Grasso, difesa del senatore Enzo Bianco, parte civile costituita nel processo relativo ai rimborsi Inpdap erogati ai dipendenti del Comune di Catania. Il senatore: «"La sentenza ha detto chiaramente come le elezioni del 2005 siano state viziate. Ora tutti abbiamo cognizione dei comportamenti che la Magistratura ha ritenuto illeciti»"
La battuta di Paolo Mieli è un paradosso che nasconde problemi gravi. E' evidente che non si tratta di una proposta concreta. Ancorchè inattuabile sarebbe una sospensione della democrazia. Il Mezzogiorno è una ferita aperta, fatta di sprechi ed inefficenze. Ma è anche vero che tanti guai del Paese, dal fascismo, al terrorismo, dal piduismo a Tangentopoli non sono nati al Sud. Occore riformare tutta la macchina dello Stato.
Il sentimento dell'antipolitica ha, in questo determinato momento storico, un formidabile appeal. Dire che la politica è tutta da buttare e criticare è però fuorviante e profondamente ingiusto. Il messaggio di Della Valle, per quanto poi esplicitato meglio, ha avuto con quel titolo "Politici, ora basta!" una connotazione che rischia dar spazio a chi ha atteggiamenti qualunquisti.
Forse dopo una crisi come quella che stiamo vivendo ci sarà una fase di sviluppo, ma la situazione è grave. Occorrerà riformare profondamente l'Europa, altrimenti si disgregherà. Grande assente è la classe politica. Quella che si è affermata in questi anni è inconsistente e incompetente. Anche la poltica, se vorrà riaffermare il suo primato, dovrà cambiare radicalmente
Due anni e 9 mesi all'ex sindaco. Condannati anche molti suoi ex assessori e collaboratori, da Strano ad Arena, sino a Drago e Vasta. Le prime reazioni. Licandro: "E ci accusavano di disfattismo". Città Insieme: "Di fronte ai disastri di Catania è possibile cercare e trovare i responsabili"
Finalmente Berlusconi è uscito dal suo arroccamento tanto ingiustificabile quanto dannoso. L’evoluzione della crisi non dipende più soltanto dai suoi comportamenti e dalle sue intenzioni. Ora tutte le forze politiche sono in gioco con pari opportunità e identiche responsabilità. Dal centrosinistra e dal PD si attende una partecipazione diretta e concorde, che metta in mostra le capacità di fare quello che non ha saputo fare il centrodestra
Il senatore del Pd presenta un disegno di legge costituzionale: previsto un risparmio di 14 milioni l'anno. Pubblichiamo l'articolo di oggi su Repubblica
Ora che la polvere si è posata sul palcoscenico del consiglio comunale, prenotato venerdì scorso dall'impresario Stancanelli, autore della sceneggiata amletica "Sindaco o non sindaco", possiamo provare a fare un po' di chiarezza
Gheddafi è stato per lungo tempo un tragico clown della scena internazionale. Da quando ebbe inizio la sua torbida avventura umana e politica con il golpe fino alla sua uccisione, ha segnato per 42 anni la storia della Libia. Ora sorge un interrogativo inquietante: "siamo proprio certi che le insorgenze di quei popoli troveranno sbocco nella concordia e nella democrazia?"
Congresso Pdl, ecco com'è andata. Per il sindaco di Catania, partito da conquistatore, un ritorno con le "pezze". Il tentativo di infiltrazione di Lombardo sembra fallito. Vedremo come andrà a finire...
Pensavamo che l'avvento del governo dei tecnici ci avrebbe risparmiato per qualche tempo lo spettacolo deprimente della politica e dei politici che alimentano l'antipolitica, vedendo sfilare sulle passerelle istituzionali personaggi e situazioni che avremmo preferito tenere lontani. Giovedì 12 gennaio, fra Montecitorio con l'affaire Cosentino e Palazzo della Consulta con la bocciatura dei riferendum, si sono consumati due eventi che, per una ragione o per l'altra, ci hanno riportato alle acri atmosfere tipiche di questa tormentata legislatura.
di Nino Milazzo
Tutto in Italia rimane pericolosamente bloccato, mentre i governi e l’opinione pubblica del’UE ci guardano e ci giudicano con diffidenza e sconcerto e mentre le forze sociali, all'interno, avvertono, concordi, che il tempo è scaduto e le piazze intanto si infiammano. L'unica possibilità di dare una scossa è incalzare il presidente del Consiglio perché risparmi al Pese il biasimo internazionale
Inaugurato stamattina il nuovo impianto di 3Sun nel Modulo M6 alla zona industriale. La nuova scommessa della joint venture tra StM, Enel Green Power e Sharp. Assenti rappresentanti del governo nazionale
Depositata ieri la sentenza della II sezione della Corte d'appello di Catania che ha confermato la decisione in primo grado con la condanna all'ex sindaco. I giudici sottolineano «la rilevanza probatoria della spasmodica ricerca da parte dello Scapagnini delle soluzioni giuridiche più assurde per consentire la celere erogazione delle somme» e come ci sia stato «immediato ed evidente danno nei confronti del Sen. Enzo Bianco, candidato alla carica di sindaco (oltre che di consigliere comunale), le cui chances di elezione, pur fortemente accreditate, come ben dimostravano gli esiti dei sondaggi cui lo stesso sindaco ed il teste D'Urso hanno fatto esplicito riferimento, sono state notevolmente compromesse»
Full immersion catanese, immancabile, nella festa di Sant'Agata, vertici politici siciliani e nazionali della corrente del Pd di cui è leader, quella Liberal, per analisi che seguono un ragionamento unico, su due canali: la questione del governo nazionale e quella degli sviluppi del governo della Sicilia. Enzo Bianco parte da Monti, dal lavoro, dallo sviluppo del Paese, per approdare a Palermo e a Catania... L'intervista di Andrea Lodato ad Enzo Bianco pubblicata su La Sicilia
La denuncia di CittàInsieme Giovani che ha documentato in VIDEO e FOTO come sia ridotta l'isola pedonale e come sia danneggiata la nuova pavimentazione a causa del passaggio dei veicoli. In barba ai limiti di circolazione
Gerenza | Scriveteci | Sostieni il dito | Pubblicità
ildito.it - associazione Athena (p.iva 03944360878)