
CATANIA - Aeroporto isolato, completamente in tilt, per l'allagamento del quartiere Santa Maria Goretti. Viaggiatori costretti a togliersi scarpe e calze per raggiungere l'aerostazione, intere squadre di atlteti impegnati ai mondiali di scherma obbligate a scendere dai pullman bloccati sulla chilometrica coda in tangenziale e raggiungere l'aeroporto a piedi, la rabbia degli abitanti del quartiere che dopo l'ennesimo allagamento delle loro abitazioni hanno bloccato le strade con i cassonetti dei rifiuti. E per fortuna che in città va tutto bene, come ieri ha professato il sindaco.
Grazie all'impegno in massa dei vigili del fuoco l'acqua è stata drenata, ma l'amministrazione non ha avuto nemmeno l'accortezza di apprestare delle semplici passerelle per evitare di far mettere i piedi a mollo a chi ha dovuto raggiungere l'aerostazione, dovendo superare delle gigantesche pozze di acqua. Quanto successo oggi è la cartina di tornasole della evidente incapacità del sindaco di immaginare i fondamentali dello sviluppo di Catania. Cosa avranno pensato i turisti e gli ospiti dei mondiali di scherma? Che l'aeroporto internazionale di Catania, appena piove un po' più forte, diventa un'isola irraggiungibile, circondata da una schiera di abitazioni “semi-anfibie” e da cittadini esasperati costretti a vivere sotto il livello delle acque appena piove, stanchi dei ripetuti annunci annunci trionfalistici sugli allagamenti a Santa Maria Goretti che non si verificheranno più. La realtà dei fatti supera le bugie.


