Sviluppo, consulenza da 24 mila euro Revocato l'incarico per "Miss Eritrea"
(paca) Niente più duro lavoro al Comune, per la bella Miss Eritrea. Miriam Tekle va via da Catania. A Palazzo degli Elefanti non c'è più spazio per l'affascinante consulente classe 1983, che due anni fa si piazzò tra le 40 finaliste di "Miss Italia nel mondo" e un anno dopo divenne esperto dell'assessorato all'Industria, che l'aveva scelta per il suo curriculum di laureata in Relazioni internazionali, con un passato da "assistente manager gestione economica" in varie aziende a stelle e strisce.
Miss Eritrea è nata 21 anni fa a Addis Abeba, ha origini italiane e parla quattro lingue: francese, inglese, amarico e tigrino. Era arrivata a Catania per un incarico di fiducia al fianco dell'assessore Giancarlo D'Agata. Per l'esattezza, il suo posto era nell'ufficio alle dirette dipendenze dell'assessorato all'Industria, sviluppo, innovazione, esternalizzazioni, gemellaggi e partecipate, con funzioni di "supporto dell'attività d'indirizzo e di controllo" e "di raccordo con le strutture tecniche afferenti alle materie" di quell'ufficio. Per quell'incarico, la bella Miriam avrebbe percepito poco più di 24 mila euro.
Pochi giorni fa la sorpresa: la giunta revoca quell'incarico, che sarebbe dovuto spirare il 31 ottobre, perchè è "accertato da diverse note" inviate "dall'assessore in via riservata che la signorina ha dimostrato poca attitudine al delicato ruolo".
Di quelle lettere "riservate" l'assessore D'Agata preferisce non parlare con la stampa. Quanto alla bella miss che ama Valentino, è irraggiungibile. "Forse è tornata a Roma", spiegano in Municipio. Oppure a Napoli, la città del nonno materno Ferdinando.
Poco male, visto che il sogno della bella Miriam - si apprende dal sito di Miss Italia nel mondo - era "un giorno di trasferirsi in Italia". "Sono appassionata della vita", raccontava due anni fa. Quello di vivere in Italia non era il suo unico sogno: la miss, che si ispira al modello della donna mamma, ambiva a "diventare un avvocato famoso in tutto il mondo", ma spera anche "che cessino tutte le guerre e che scompaia la povertà nel mondo".
* dal Giornale di Sicilia- Cronaca di Catania del 14 luglio 2004 pag. 25
15/07/2004


