«Legalità per il rilancio, coinvolgere le migliori energie»
di di Andrea Lodato
Nell'ambito del dibattito sulle prospettive della città di Catania e della sua provincia nell'immediato futuro, ecco le priorità secondo l'ex sindaco, il senatore del Pd, Enzo Bianco. Pubblichiamo l'intervista di martedì 4 gennaio su La Sicilia

Per aprire uno squarcio di speranza per il futuro che arriva domani ci vuole un professionista dell'ottimismo. Enzo Bianco, ex sindaco di Catania, lo è sempre stato, negli anni brutti e in quelli belli. Ma, sottolinea subito il senatore del Pd, ottimista sì, ma non di quelli che vedono rosa dove c'è nero.

«Quelli - scherza - sono daltonici. Io mi sento ottimista come chi entra in una casa bella e non ferma gli occhi su un oggetto che magari non gli piace. Oppure entra in una casa brutta, ma cerca comunque qualcosa di gradevole, da valorizzare. Certo, oggi a Catania è difficile riuscire a trovare qualche elemento incoraggiante, qualcosa che conforti e che spinga anche ad un moderato ottimismo. Eppure c'è, lo sento, lo vedo, lo avverto girando per le strade della mia città, tra la gente, incontrando chi ha resistito, chi è rimasto, qualcuno che è, addirittura e per fortuna, persino tornato da fuori. Ci sono energie, risorse, ci sono punte di eccellenza nella ricerca nell'università, ci sono giovani che provano ad inventarsi ogni giorno nuove opportunità, ci sono imprenditori coraggiosi che hanno detto e dicono no alla criminalità organizzata e vanno avanti nel loro lavoro. Ecco, tutte queste cose mi fanno pensare che l'anno che sta arrivando potrebbe avere alcuni elementi positivi».

Al centro della speranza, inevitabilmente, non può che ruotare la questione lavoro, l'economia, gli investimenti. Ed Enzo Bianco fa due esempi che possono consentire di allargare un sorriso anche in questi tempi di crisi globale epocale.
«Viviamo la più grave crisi di questi ultimi decenni per il mondo occidentale, con ricadute drammatiche in una terra come la nostra. Eppure registro che un colosso come la St Microelettronics non solo non ha ridimensionato la sua produzione né l'indotto, ma sta pensando di trasferire qui alcune linee altamente innovative sino ad oggi operative in altre sedi europee. E penso anche alla Nokia, che sta cercando nuove frontiere. Ma penso soprattutto ai molti imprenditori catanesi che accettano la sfida dell'innovazione. Allora il sogno che abbiamo vissuto dieci anni fa, quello dell'Etna Valley, non si è inaridito, non si è dissolto, c'è ancora, forte e può autorizzare speranza».

Ma, dice Bianco, non basta sperare, bisogna darsi da fare, bisogna invertire una tendenza. Bisogna rimettere ordine e la politica deve fare la sua parte.
«E deve ricominciare a farla bene - sottolinea - perché i danni di recenti gestioni allegre e superficiali sono ancora sotto gli occhi di tutti. Anche la gestione amministrativa attuale, se da un lato ha imposto un po' d'ordine ai conti del Comune, per il resto vede un sindaco più assente che presente, distante dai cittadini, dagli impiegati comunali, dai vigili; senza progetto, senza ambizione, senza emozioni. E i risultati, ahimè, si vedono. Catania langue. Bisogna invece ripartire da uno sforzo collettivo; dal coinvolgimento, accanto alla migliore politica, di nuove intelligenze, di energie del volontariato. Io ripartirei da questo coinvolgimento».

Bianco non lo nasconde. L'idea di tornare a fare il sindaco lo tenta. Molti glielo chiedono. E, spiega, forse la cosa non è gradita da qualcuno.
«Partono le maldicenze, esattamente come accadde quando fui eletto sindaco di Catania e, non avendo altri strumenti, tirarono fuori la favola di mio suocero vivaista mentre era un noto medico, per di più scomparso allora già da vent'anni.E anche oggi, appena si è prospettata la possibilità di una mia candidatura, qualcuno mette in giro maldicenze sul mio conto, fantasiose invenzioni condite di particolari che girano per salotti. Sorrido e vado avanti, ma stavolta colpiró legalmente chi le alimenta con troppa faciloneria».
Ma la voglia di fare qualcosa di serio per Catania c'è, anche più forte, spiega Bianco, della crisi che attanaglia la città. "Una città al buio, come dicono i catanesi "‘n manu a nuddu". Una città che ha visto le sue quotazioni precipitare in questi anni, che l'ha vista sparire dai circuiti culturali, dove oggi rientra faticosamente più per iniziative personali ed per lo spirito di sacrificio e la dedizione di qualcuno, che non per una programmazione che non c'è".

Ma, chiediamo a Bianco, secondo lui la crisi che la città viveva alla fine degli anni '80 è paragonabile a quella di oggi, considerata la situazione del tessuto economico che barcolla paurosamente?
"Credo che allora fossimo davvero precipitati in fondo in tutti i sensi. Quando presi in mano la città era ultima in tutte le classifiche di vivibilità, di qualità dei servizi, della vita in generale. E ci sono voluti anni di impegno straordinario per tirarla fuori da quel baratro, operazione che andò in porto felicemente pur essendo andati in crisi in quegli anni tutti i grandi gruppi imprenditoriali, con diverse migliaia di lavoratori che si ritrovarono in mezzo alla strada. Ce la facemmo inventando soluzioni, cercandole con partner nazionali ed internazionali che scommisero sulla nostra città, con uno sforzo che fu anche quello dell'amministrazione provinciale, dove lo voglio ricordare c'era un esponente del centrodestra, Nello Musumeci, ma anche grazie al ruolo che ebbero il prefetto e tutti i responsabili delle forze dell'ordine, l'arcivescovo Bommarito, i sindacati. E coinvolsi anche grandi catanesi in un'operazione di rilancio della città, portando idee che affascinarono e conquistarono anche l'allora ministro dell'Economia, Carlo Azeglio Ciampi: egli volle che si svolgesse proprio a Catania il grande cantiere per il rilancio del Sud. Oggi siamo in una situazione oggettivamente diversa, ma non per questo meno preoccupante. Per questo ci vuole una grande azione di rilancio».

Bianco parla di Catania, parla di voci, parla di sussurri e allarghiamo il discorso anche alle accuse. C'è la questione morale che riguarda la città, quella reale e quella dell'accanimento, si è detto.
«Dico subito che non bisogna interferire con il lavoro dei magistrati. Esprimo, però, l'auspicio che indagini delicate e complesse possano concludersi - ne sono certo - in tempi ragionevoli. Catania è al centro di inaccettabili intrecci tra criminalità mafiosa, imprenditoria ed esponenti delle istituzioni. Lo ha segnalato con grande coraggio Ivan Lo Bello. Una situazione che rischia di penalizzare imprenditori onesti che operano in questa città con un coraggio che altrove non è richiesto. Per questo è necessario che le decisioni della magistratura arrivino appena possibile. Allora si vedrà chi sono coloro che si sono prestati a pericolose alleanze e chi ha fatto solo il suo mestiere di imprenditore. Il rilancio di Catania ha bisogno di legalità e di chiarezza».

 

 

 



04/01/2011
Che nervi tesi ha Stancanelli! E che sfuriata verso la giornalista del Tgr che gli faceva qualche domanda e notava la discordanza tra quanto diceva il primo cittadino e quanto sostenevano i lavoratori dei servizi sociali. Ma che modi sono?
A Palazzo Platamone sino al 2 maggio l'esposizione dei lavori donati da molti artisti. All'annuncio di una possibile chiusura è scattata la mobilitazione per salvare un progetto editoriale e culturale di riconosciuta qualità
di Enzo Bianco
L'intervento del presidente dei Liberal Pd, pubblicato su Europa, su come intervenire per sottrarre l'azienda al giogo dei partiti e renderla efficiente e competitiva sul mercato. Purché le forze politiche su questo tema non facciano muro contro muro
Caso pratico per il concorso alla selezione di 15 agenti ambientali comunali che hanno il compito di rovistare nella munnizza lasciata fuori dai cassonetti e all'infuori degli orari consentiti per indivuduare i trasgressori e affibbiare la multa
Pubblichiamo un'intervista, uscita sul Riformista, a Giuseppe Condorelli, l'industriale che produce i famosi torroncini: «Il mercato estero risente meno della stretta dei consumi. La congiuntura economica ha avuto delle ricadute sulle nostre prospettive di crescita. Bisogna favorire la crescita del Pil, le liberalizzazioni, gli sgravi per chi investe al Sud. Manca il periodo della "primavera di Catania", ma non ho perduto la fiducia nel futuro».
Presentata la prima mostra mercato di piante per il giardino mediterraneo, dal 7 al 9 aprile a Tenuta Cardinale, Catania, nell'ambito del circuito dei Grandi Giardini Italiani
Flexsecurity. Per il senatore Bianco il punto «non è l'attacco all'articolo 18». Sul tema anche in Sicilia è scontro tra sindacati e imprenditori. L'articolo pubblicato dal "Riformista"
di Nino Milazzo
I giudici del tribunale di Milano avrebbero anche potuto sancire l'assoluzione piena per Berlusconi, ma si sono limitati a dichiarare prescritto il reato. Dunque non accontentano nessuno, ma forse fanno un favore al governo Monti. Eppure il tema giustizia torna incadescente, con i pretoriani del Pdl di nuovo all'attacco. Su tutti le inaccettabili parole verso il pm De Paqsuale di Gasparri. Al quale, forse, va messo il "guinzaglio"
Dichiarazioni e parole, tra il 2009 e il 2011. Per esempio: «Risolviamo così l'annoso problema degli allegamenti nel villaggio Santa Maria Goretti che si trascinava da ben 15 anni». «Questi alla agamenti sono ormai un lontano ricordo...». E infatti... tutto risolto!
Villaggio Goretti allagato, aeroporto in tilt  (FOTO)
di Nino Milazzo
Le chiamano categorie di riferimento. Sono le aree protette dei partiti, quelle che nel tempo hanno fatto dell'Italia un arcipelago di corporazioni e di poteri lobbistici. La politica le presidia tutelandone i privilegi e le posizioni di vantaggio, in qualche caso monopolistiche, per averne in cambio l'appoggio elettorale...
La "ricetta" di Pasquale Pistorio per rendere più competitivo il Paese, il Sud e la nostra regione. All'incontro Un'Italia che torni competere. Vista da Sud, organizzato dai Liberal Pd, anche l'intervento di Andrea Cuomo, presidente di 3Sun: «Il Sud può farcela con fatica e lavoro, e un certo grado di autonomia può essere un'opportunità». Ma prima di ogni cosa servono infrastrutture anche immateriali come la banda larga, legalità e sicurezza, crediti di imposta automatici per gli investimenti
VIDEO / LE INTERVISTE A PISTORIO, BIANCO, CUOMO 
La proposta di Laboratorio per Catania Cittaperta di un gruppo di persone che hanno deciso di attivarsi. La società civile etnea dà segni importanti di risveglio. C'è voglia di partecipazione
Confermata la pena per Scapagnini. Soddisfazione da parte dello Studio legale del prof. Giovanni Grasso, difesa del senatore Enzo Bianco, parte civile costituita nel processo relativo ai rimborsi Inpdap erogati ai dipendenti del Comune di Catania. Il senatore: «"La sentenza ha detto chiaramente come le elezioni del 2005 siano state viziate. Ora tutti abbiamo cognizione dei comportamenti che la Magistratura ha ritenuto illeciti»"
La battuta di Paolo Mieli è un paradosso che nasconde problemi gravi. E' evidente che non si tratta di una proposta concreta. Ancorchè inattuabile sarebbe una sospensione della democrazia. Il Mezzogiorno è una ferita aperta, fatta di sprechi ed inefficenze. Ma è anche vero che tanti guai del Paese, dal fascismo, al terrorismo, dal piduismo a Tangentopoli non sono nati al Sud. Occore riformare tutta la macchina dello Stato.
Il sentimento dell'antipolitica ha, in questo determinato momento storico, un formidabile appeal. Dire che la politica è tutta da buttare e criticare è però fuorviante e profondamente ingiusto. Il messaggio di Della Valle, per quanto poi esplicitato meglio, ha avuto con quel titolo "Politici, ora basta!" una connotazione che rischia dar spazio a chi ha atteggiamenti qualunquisti.
Forse dopo una crisi come quella che stiamo vivendo ci sarà una fase di sviluppo, ma la situazione è grave. Occorrerà riformare profondamente l'Europa, altrimenti si disgregherà. Grande assente è la classe politica. Quella che si è affermata in questi anni è inconsistente e incompetente. Anche la poltica, se vorrà riaffermare il suo primato, dovrà cambiare radicalmente
Due anni e 9 mesi all'ex sindaco. Condannati anche molti suoi ex assessori e collaboratori, da Strano ad Arena, sino a Drago e Vasta. Le prime reazioni. Licandro: "E ci accusavano di disfattismo". Città Insieme: "Di fronte ai disastri di Catania è possibile cercare e trovare i responsabili"
Finalmente Berlusconi è uscito dal suo arroccamento tanto ingiustificabile quanto dannoso. L’evoluzione della crisi non dipende più soltanto dai suoi comportamenti e dalle sue intenzioni. Ora tutte le forze politiche sono in gioco con pari opportunità e identiche responsabilità. Dal centrosinistra e dal PD si attende una partecipazione diretta e concorde, che metta in mostra le capacità di fare quello che non ha saputo fare il centrodestra
Il senatore del Pd presenta un disegno di legge costituzionale: previsto un risparmio di 14 milioni l'anno. Pubblichiamo l'articolo di oggi su Repubblica
Ora che la polvere si è posata sul palcoscenico del consiglio comunale, prenotato venerdì scorso dall'impresario Stancanelli, autore della sceneggiata amletica "Sindaco o non sindaco", possiamo provare a fare un po' di chiarezza
Gheddafi è stato per lungo tempo un tragico clown della scena internazionale. Da quando ebbe inizio la sua torbida avventura umana e politica con il golpe fino alla sua uccisione, ha segnato per 42 anni la storia della Libia. Ora sorge un interrogativo inquietante: "siamo proprio certi che le insorgenze di quei popoli troveranno sbocco nella concordia e nella democrazia?"
Congresso Pdl, ecco com'è andata. Per il sindaco di Catania, partito da conquistatore, un ritorno con le "pezze". Il tentativo di infiltrazione di Lombardo sembra fallito. Vedremo come andrà a finire...
Pensavamo che l'avvento del governo dei tecnici ci avrebbe risparmiato per qualche tempo lo spettacolo deprimente della politica e dei politici che alimentano l'antipolitica, vedendo sfilare sulle passerelle istituzionali personaggi e situazioni che avremmo preferito tenere lontani. Giovedì 12 gennaio, fra Montecitorio con l'affaire Cosentino e Palazzo della Consulta con la bocciatura dei riferendum, si sono consumati due eventi che, per una ragione o per l'altra, ci hanno riportato alle acri atmosfere tipiche di questa tormentata legislatura.
di Nino Milazzo
Tutto in Italia rimane pericolosamente bloccato, mentre i governi e l’opinione pubblica del’UE ci guardano e ci giudicano con diffidenza e sconcerto e mentre le forze sociali, all'interno, avvertono, concordi, che il tempo è scaduto e le piazze intanto si infiammano. L'unica possibilità di dare una scossa è incalzare il presidente del Consiglio perché risparmi al Pese il biasimo internazionale
Inaugurato stamattina il nuovo impianto di 3Sun nel Modulo M6 alla zona industriale. La nuova scommessa della joint venture tra StM, Enel Green Power e Sharp. Assenti rappresentanti del governo nazionale
Depositata ieri la sentenza della II sezione della Corte d'appello di Catania che ha confermato la decisione in primo grado con la condanna all'ex sindaco. I giudici sottolineano «la rilevanza probatoria della spasmodica ricerca da parte dello Scapagnini delle soluzioni giuridiche più assurde per consentire la celere erogazione delle somme» e come ci sia stato «immediato ed evidente danno nei confronti del Sen. Enzo Bianco, candidato alla carica di sindaco (oltre che di consigliere comunale), le cui chances di elezione, pur fortemente accreditate, come ben dimostravano gli esiti dei sondaggi cui lo stesso sindaco ed il teste D'Urso hanno fatto esplicito riferimento, sono state notevolmente compromesse»
Full immersion catanese, immancabile, nella festa di Sant'Agata, vertici politici siciliani e nazionali della corrente del Pd di cui è leader, quella Liberal, per analisi che seguono un ragionamento unico, su due canali: la questione del governo nazionale e quella degli sviluppi del governo della Sicilia. Enzo Bianco parte da Monti, dal lavoro, dallo sviluppo del Paese, per approdare a Palermo e a Catania... L'intervista di Andrea Lodato ad Enzo Bianco pubblicata su La Sicilia
La denuncia di CittàInsieme Giovani che ha documentato in VIDEO e FOTO come sia ridotta l'isola pedonale e come sia danneggiata la nuova pavimentazione a causa del passaggio dei veicoli. In barba ai limiti di circolazione
Gerenza | Scriveteci | Sostieni il dito | Pubblicità
ildito.it - associazione Athena (p.iva 03944360878)