Il referendum su Lombardo
s'ha da fare
«Non comprendiamo le ragioni per cui alcuni amici di partito, talvolta con colpi di mano "burocratici", dimostrino di avere timore di rivolgersi ai nostri elettori, nascondendosi dietro infondate motivazioni di carattere formale che non si addicono a un partito che ha una vocazione autenticamente democratica come il PD. Noi daremo il nostro sostegno a tutti referendum che saranno promossi». Lo dicono in un documento congiunto senatori, deputati alla Camera, sindaci e dirigenti di partito del Pd

La decisione del PD di appoggiare o meno il governo Lombardo, eletto due anni e mezzo fa in una coalizione di centrodestra, non è una decisione ordinaria ma coinvolge i principi, i valori e gli obiettivi fondanti del nostro partito.

La stessa elezione del segretario regionale del PD è avvenuta sulla base della discriminante relativa al sostegno o meno al governatore siciliano e la stragrande maggioranza dei 200mila partecipanti alle primarie aveva deciso di non appoggiare il governo Lombardo. Il successo del referendum di Enna con una partecipazione massiccia, addirittura superiore alle precedenti consultazioni, e le molte iniziative che in queste settimane stanno nascendo in tutta la Sicilia sono un sintomo di democrazia e servono a far conoscere ai vertici regionali e nazionali del partito qual è la posizione dei nostri elettori e della nostra base.

La strada della consultazione dei nostri elettori si sta ormai affermando, come dimostrano molte importanti prese di posizione. Ultima in ordine di tempo quella dell'On. Fioroni che pochi giorni fa a Messina si è detto favorevole al referendum, non smentito dal segretario Lupo che era presente. Peraltro anche nei vari documenti votati in questi mesi nella direzione del PD si "valutano opportune le forme di consultazione".
E' un atteggiamento politicamente miope chiudersi a riccio contro il referendum.

Non comprendiamo le ragioni per cui alcuni amici di partito, talvolta con colpi di mano "burocratici", dimostrino di avere timore di rivolgersi ai nostri elettori, nascondendosi dietro infondate motivazioni di carattere formale che non si addicono a un partito che ha una vocazione autenticamente democratica come il PD. Noi daremo il nostro sostegno a tutti referendum che saranno promossi, a cominciare naturalmente da quello di Caltagirone da cui è partita l'iniziativa, e da quelli già indetti a Gela, Mazzarino, Niscemi e in altri comuni siciliani, mobilitandoci perché in tutte le realtà della nostra regione questi appuntamenti abbiano luogo.
Intanto prendiamo atto che molti di coloro che sostenevano l'appoggio al governo cominciano a manifestare in modo esplicito il disagio nel sostenere un governo che non sta realizzando alcuna delle grandi riforme che aveva annunziato.

Firmato da:
Enzo Bianco (senatore)
Giovanni Burtone (deputato)
Angelo Capodicasa (deputato)
Mirello Crisafulli (senatore)
Marilena Samperi (deputato)
Tonino Russo (deputato)
Giovanni Barbagallo (deputato regionale)
Miguel Donegani (deputato regionale)
Bernardo Mattarella (deputato regionale)
Giuseppe Zappulla (membro dell'esecutivo regionale del PD)
Gianni Battaglia (membro dell'esecutivo regionale del PD)
Anna Maria Saitta (membro dell'esecutivo regionale del PD)
Giovanna Monaco (membro dell'esecutivo regionale del PD)
Franco Pignataro (sindaco di Caltagirone)
Antonio Lo Presti (sindaco di Militello)
Remo Palermo (sindaco di San Gregorio)
Bartolo Fazio (già parlamentare e dirigente del PD)
Franco Piro (già parlamentare e dirigente del PD)



20/12/2010
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Caso pratico per il concorso alla selezione di 15 agenti ambientali comunali che hanno il compito di rovistare nella munnizza lasciata fuori dai cassonetti e all'infuori degli orari consentiti per indivuduare i trasgressori e affibbiare la multa
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I giudici del tribunale di Milano avrebbero anche potuto sancire l'assoluzione piena per Berlusconi, ma si sono limitati a dichiarare prescritto il reato. Dunque non accontentano nessuno, ma forse fanno un favore al governo Monti. Eppure il tema giustizia torna incadescente, con i pretoriani del Pdl di nuovo all'attacco. Su tutti le inaccettabili parole verso il pm De Paqsuale di Gasparri. Al quale, forse, va messo il "guinzaglio"
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Le chiamano categorie di riferimento. Sono le aree protette dei partiti, quelle che nel tempo hanno fatto dell'Italia un arcipelago di corporazioni e di poteri lobbistici. La politica le presidia tutelandone i privilegi e le posizioni di vantaggio, in qualche caso monopolistiche, per averne in cambio l'appoggio elettorale...
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Il sentimento dell'antipolitica ha, in questo determinato momento storico, un formidabile appeal. Dire che la politica è tutta da buttare e criticare è però fuorviante e profondamente ingiusto. Il messaggio di Della Valle, per quanto poi esplicitato meglio, ha avuto con quel titolo "Politici, ora basta!" una connotazione che rischia dar spazio a chi ha atteggiamenti qualunquisti.
Forse dopo una crisi come quella che stiamo vivendo ci sarà una fase di sviluppo, ma la situazione è grave. Occorrerà riformare profondamente l'Europa, altrimenti si disgregherà. Grande assente è la classe politica. Quella che si è affermata in questi anni è inconsistente e incompetente. Anche la poltica, se vorrà riaffermare il suo primato, dovrà cambiare radicalmente
Due anni e 9 mesi all'ex sindaco. Condannati anche molti suoi ex assessori e collaboratori, da Strano ad Arena, sino a Drago e Vasta. Le prime reazioni. Licandro: "E ci accusavano di disfattismo". Città Insieme: "Di fronte ai disastri di Catania è possibile cercare e trovare i responsabili"
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Ora che la polvere si è posata sul palcoscenico del consiglio comunale, prenotato venerdì scorso dall'impresario Stancanelli, autore della sceneggiata amletica "Sindaco o non sindaco", possiamo provare a fare un po' di chiarezza
Gheddafi è stato per lungo tempo un tragico clown della scena internazionale. Da quando ebbe inizio la sua torbida avventura umana e politica con il golpe fino alla sua uccisione, ha segnato per 42 anni la storia della Libia. Ora sorge un interrogativo inquietante: "siamo proprio certi che le insorgenze di quei popoli troveranno sbocco nella concordia e nella democrazia?"
Congresso Pdl, ecco com'è andata. Per il sindaco di Catania, partito da conquistatore, un ritorno con le "pezze". Il tentativo di infiltrazione di Lombardo sembra fallito. Vedremo come andrà a finire...
Pensavamo che l'avvento del governo dei tecnici ci avrebbe risparmiato per qualche tempo lo spettacolo deprimente della politica e dei politici che alimentano l'antipolitica, vedendo sfilare sulle passerelle istituzionali personaggi e situazioni che avremmo preferito tenere lontani. Giovedì 12 gennaio, fra Montecitorio con l'affaire Cosentino e Palazzo della Consulta con la bocciatura dei riferendum, si sono consumati due eventi che, per una ragione o per l'altra, ci hanno riportato alle acri atmosfere tipiche di questa tormentata legislatura.
di Nino Milazzo
Tutto in Italia rimane pericolosamente bloccato, mentre i governi e l’opinione pubblica del’UE ci guardano e ci giudicano con diffidenza e sconcerto e mentre le forze sociali, all'interno, avvertono, concordi, che il tempo è scaduto e le piazze intanto si infiammano. L'unica possibilità di dare una scossa è incalzare il presidente del Consiglio perché risparmi al Pese il biasimo internazionale
Inaugurato stamattina il nuovo impianto di 3Sun nel Modulo M6 alla zona industriale. La nuova scommessa della joint venture tra StM, Enel Green Power e Sharp. Assenti rappresentanti del governo nazionale
Depositata ieri la sentenza della II sezione della Corte d'appello di Catania che ha confermato la decisione in primo grado con la condanna all'ex sindaco. I giudici sottolineano «la rilevanza probatoria della spasmodica ricerca da parte dello Scapagnini delle soluzioni giuridiche più assurde per consentire la celere erogazione delle somme» e come ci sia stato «immediato ed evidente danno nei confronti del Sen. Enzo Bianco, candidato alla carica di sindaco (oltre che di consigliere comunale), le cui chances di elezione, pur fortemente accreditate, come ben dimostravano gli esiti dei sondaggi cui lo stesso sindaco ed il teste D'Urso hanno fatto esplicito riferimento, sono state notevolmente compromesse»
Full immersion catanese, immancabile, nella festa di Sant'Agata, vertici politici siciliani e nazionali della corrente del Pd di cui è leader, quella Liberal, per analisi che seguono un ragionamento unico, su due canali: la questione del governo nazionale e quella degli sviluppi del governo della Sicilia. Enzo Bianco parte da Monti, dal lavoro, dallo sviluppo del Paese, per approdare a Palermo e a Catania... L'intervista di Andrea Lodato ad Enzo Bianco pubblicata su La Sicilia
La denuncia di CittàInsieme Giovani che ha documentato in VIDEO e FOTO come sia ridotta l'isola pedonale e come sia danneggiata la nuova pavimentazione a causa del passaggio dei veicoli. In barba ai limiti di circolazione
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