In quanto a doveri coniugali in senso metaforico, per carità!- infatti, il Senatore sembra far rimpiangere non Elena, ma Santippe. Ogni mattina un desiderio da esaudire.
E non basta staccare il telefono: quello ti trova ovunque tu sei. Ci prova, il buon Umberto, a dire: "il sindaco, non c'è". Quello brutale lo rimprovera: "Smettila di fare il cretino e apri bene le orecchie".
Deve essere cominciata così la lunga telefonata che ha portato alle ponderate decisioni sul Cda della Catania Multiservizi. Nella guerra tra Baffo e Pistacchio quello che rischia di andarci di mezzo è il povero Stagnini.
Anche perché, come è noto, il senatore non è uno che si accontenta. E più le cose precipitano, più cresce il bisogno di far vedere che è più forte che mai.
Avete presente Roma, quando l'impero decade i lussi si fanno sfrenati. Qui sta succedendo lo stesso, non con baccanali veri ma con quelli politici.
Adesso però viene il difficile. Visto il successo dell'operazione Catania Multiservizi le ambizioni crescono e, nell'ordine, Pistacchio ha varato un nuovo organigramma.
Per prima cosa il Catania. Il senatore ha pescato nella sua agendina una decina di nomi a caso e ha ordinato: questi l'anno prossimo giocano in serie B. E subito la proposta per un tale Castiglione Biagio famoso per aver seminato il panico tra i negozianti della metropoli brontese, rompendo tutti i vetri, un Biuso Santino, portiere della villa di un cugino di un amico del fattore del Senatore, cui è già stata regalata la maglia numero 1.
Ma questo è solo l'inizio. Si parla già di un assessorato per una delle badanti di un nipote di Pistacchio, di un parcheggio riservato in piazza Duomo, subito sotto l'Elefante, per le vetture degli uomini del capo, e di un plotone di prossimi sindaci tutti da attribuire a Forza Italia, corrente brontese.
Il colpo gobbo, però, è un altro. Coperta da rigoroso segreto la grande manovra è cominciata. Il Senatore vuole diventare arcivescovo, primo passo per un doveroso riconoscimento delle sue reali capacità.
Nessun conflitto di interessi lo potrà fermare. I bene informati lo dicono già all'opera per i primi miracoli. Salvare la Casa delle Libertà. Far crescere i capelli a Castiglione. Far vincere a Sineri il titolo di uomo più bello d'Italia.
Uno però gli è già riuscito. Far ridere Baffo. Che, a detta di molti, sotto i baffi, da un po' se la ride. Eccome!
04/07/2004


