
Se ha funzionato con gli Stati Generali e con l'Asse Attrezzato, perché non dovrebbe continuare a funzionare? Il Comune del sena-sindaco Stancanelli decide di affidarsi agli sponsor, visto il mirabolante regolamento per le sponsorizzazioni che già due "miracoli" ha prodotto. E allora ecco di nuovo in campo la magnifica macchina acchiappa sponsor, l'ufficio di gabinetto del sindaco che, con il suo capo architetto Marina Galeazzi, firma i bandi e raschia denaro e/o servizi e/o "prestazioni miste" dal "mercato". Ecco dunque due nuovi bandi per sponsorizzare, udite udite, la riapertura della Villa Bellini, dal 23 al 26 settembre e per perorare la causa dell'Estate Catanese in modo da farla durare fino al 30 settembre.
Certo che il tempismo sembra essere il piatto forte dell'amministrazione, visto che i bandi sono stati pubblicati addirittura il 30 luglio scorso e che le offerte vanno presentate entro il 16 agosto per la Villa Bellini ed entro il 10 agosto per l'Estate Catanese. In quest'ultimo caso, ci sono ben dieci giorni per dare agli sponsor (ovviamente ignari delle intenzioni del Comune!) il tempo di mettere su una proposta per la realizzazione di «spettacoli, manifestazioni e iniziative culturali; eventi e attività di carattere sportivo; eventi e attività rivolte agli under 14; eventi e iniziative nel campo della promozione turistica; eventi e attività rivolte al turismo balneare; eventi d'intrattenimento culturale nell'ambito della manifestazione denominata "caffè concerto"». Oltre alla fornitura di gadget e materiale promozionale delle iniziative. Insomma, in dieci giorni, una settimana se ci togliamo i weekend, dovranno fioccare le proposte. Evidentemente il Comune ha piena fiducia negli operatori culturali: riusciranno a mettere su progetti in men che non si dica.
Per chi vuole sponsorizzare la riapertura della Villa Bellini, invece, ci sono sei giorni di tempo in più per confezionare la propria proposta. E un mese (anche se c'è ferragosto di mezzo) per realizzare quanto chiede l'amministrazione. Eh già, perché in questo caso la sponsorship deve sostenere una serie di attività programmate e dei budget identificati, nonché fornire le sculture dei busti del musicista Francesco Paolo Frontini e del compianto Turi Ferro e persino un modellino in metallo (preferibilmente in bronzo) del Giardino Bellini. Tutte e tre le opere dovranno essere realizzate e collocate entro il 20 settembre. Insomma, se lo sponsor di addossa quest'onere (e dovrà dimostrare di avere i requisiti di capacità per realizzarle) dovrà crearle in meno di un mese (e c'è sempre ferragosto di mezzo)! Dovrà correre, dunque, per realizzarle in prima persona e mettere i soldi necessari all'istallazione nel viale degli Uomini illustri o finanziarle l'operazione in toto (in totale 75 mila euro, è la stima del Comune: 10mila per il busto di Frontini, 15 di Turi Ferro e 50 per il modellino).
Se queste opere rappresentano le sezione "E" e "D" della sponsorship, il bando propone allo sponsor di finanziare anche le sezioni "A" (ovvero gli eventi previsti nei tre giorni) per un importo di 60 mila euro, la sezione "B" - promozione (cioè progetto grafico e stampa di materiale promozionale delle iniziative e l'acquisto di spazio pubblicitari su quotidiani e periodici per un importo di 50 mila euro), nonché la sezione "C" - Documentari (ovvero la realizzazione di un cortometraggio di 15 minuti sul Giardino e sui lavori di restauro e la fornitura del maxischermo e dell'amplificazione per la proiezione, per altri 50 mila euro). Anche in questo caso sorge spontanea la domanda: possibile che lo sponsor presenti la sua proposta entro il 16 agosto e realizzi il documentario entro il 23 settembre? In genere per fare un documentario serve un po' di tempo, per le riprese e poi per il montaggio.
Naturalmente è bene dire che non è detto che faccia tutto uno sponsor, ma la gara è aperta a più soggetti e ognuno può sostenere la sezione che preferisce. A proposito di sezione, la sezione "A", quella principale chiede allo sponsor di finanziare tutte le seguenti attività: copertura delle spese per l'organizzazione ed esecuzione del concerto della banda dei Carabinieri di Palermo mattina del 23; copertura delle spese per organizzazione ed esecuzione di concerto per violino sera del 24; copertura delle spese per organizzazione ed esecuzione del concerto dell'orchestra del Teatro Massimo Bellini; copertura delle eventuali spese per organizzazione del concerto domenicale dell'Istituto Musicale Vincenzo Bellini; fornitura di piante in vaso per gli addobbi floreali del piazzale della musica di almeno 300 poltroncine "cosiddette da regista" per gli ospiti seduti nella serata del 26 settembre (sedie che sembra resteranno al Comune e su cui sarà possibile mettere il "logo" dello sponsor). E ancora steward/hostess e presentatore per i concerti, catering per i bambini delle scuole dell'obbligo che saranno presenti il 23 mattina all'inaugurazione (3000 ), giocoleria, spettacolo di strada, palloncini e comunque manifestazioni adatte alla partecipazione di bambini. Infine, la copertura dei costi di stampa di un cofanetto contenente i testi illustrativi del Giardino Bellini e dei lavori, su grafica e materiali forniti dal Comune. Il tutto stimato in 60 mila euro. Ci basteranno?
Insomma il Comune è a caccia di 215 mila euro. Cosa avrà in cambio lo sponsor o gli sponsor? Il logo e una headline sui materiali promozionali, nonché degli spazi appositi all'interno della Villa Bellini nei giorni della manifestazione, fino al 26 settembre, data di scadenza della validità del contratto. Adesso la parola passa al "Mercato".
A fine agosto, poi la notizia pubblicata dal dito è stata ripresa da La Sicilia, che ha anche sentito il capo di gabinetto del sindaco, architetto Marina Galeazzi. Che, senza andare a fondo (evviva la trasparenza!) ha reso noto che il termine di scadenza di uno dei bandi fosse frutto di un errore di pubblicazione (eppure nel bando c'era proprio quella data). Insomma, un pasticcio degli uffici (ma quanti ne fanno di pasticci 'sti uffici, quando si tratta della Villa Bellini?). Fatto sta che quel termine è stato prorogato a fine mese. Non era arrivata nessuna offerta o avevamo ragione nel ritenerlo troppo stringente?
Forse avevamo ragione, non c'era nessuna offerta e non c'è stata nessuna offerta neanche a fine agosto. La dura ammissione l'apprendiamo dalle colonne de La Sicilia, dalle dichiarazioni dello stesso capo di gabinetto del sindaco. Dunque festa ridimensionata, se di festa si può parlare dopo 4 anni di chiusura per un restauro guidato dalla stessa Galeazzi e che avrebbe dovuto durare molto di meno. Evidentemente gli sponsor avranno pensato la stessa cosa: c'è poco da festeggiare. Dunque niente busti in bronzo, niente modellino della Villa, niente documentario. Il libro si farà grazie a fondi regionali. Così l'idea della celebrazioni altisonanti grazie agli invocati "sponsor" di un restauro nato "storto" rimane zoppa. Speriamo almeno che i catanesi riabbiano una Villa efficiente e rifatta con criterio. Per adesso, giusto per rimanere nel solco degli ultimi anni, Villa chiusa. Stavaolta per completare i lavori e preparare la festa. Che più che altro dovrebbe essere una cerimonia di pubblica ammenda per aver negato il giardino ai catanesi per troppi, lunghi anni.


