Quali obiettivi erano stati assegnati all'allora direttore del settore dei Servizi sociali? Quale controllo dei risultati era stato messo in atto? Come mai non era già venuto alla luce che molti servizi pagati dal pubblico non erano stati mai erogati? E' questo il controllo qualitativo sui servizi a convenzione che dovrebbe svolgere la pubblica amministrazione?
Sono queste alcune delle domande che la Cgil di Catania pone all'amministrazione comunale, a seguito dell' "affaire" Servizi sociali, scaturito dalla complessa indagine della Magistratura con cui si è messa a nudo una rete di interessi, favori, e rapporti clientelari, basata sull'appropriazione indebita e la spartizione di risorse pubbliche per fini privati a fronte di servizi mai o parzialmente erogati.
La segreteria provinciale della Camera del Lavoro sottolinea che "quest'affare è stato portato avanti per anni senza che nessun sistema di controllo interno alla stessa Amministrazione riuscisse a decodificarlo", ricordando di avere più volte denunciato " la scarsa qualità e quantità dei servizi erogati a danno degli anziani dei minori e delle fasce dei più deboli". Il sindacato plaude al lavoro svolto dalle Forze dell'Ordine e dalla magistratura, che "devono svolgere fino in fondo e con il sostegno dell'opinione pubblica il loro lavoro - continua la segreteria provinciale della Camera del Lavoro- e chiarire in tempi brevi tutta la vicenda. E' indispensabile, anche a salvaguardia di quei tanti operatori pubblici e del privato sociale che svolgono con serietà correttezza e abnegazione il loro lavoro, che si apra immediatamente un serrato confronto con l'amministrazione comunale sul sistema di funzionamento e sull'efficacia dei controlli interni e sulle modalità con cui si attua il controllo sulla qualità e sulla effettiva erogazione dei servizi sociali affidati in convenzione o dati in appalto".
L'obbiettivo, secondo la Cgil, è anche quello di mettere a punto all'interno della stessa amministrazione gli strumenti utili ad ottimizzare le risorse pubbliche, offrendo servizi di qualità "ed evitare che nuovi comitati di affari possano costituirsi ed agire indisturbati godendo al contrario di larghe coperture. Garantire un sistema di protezione e di integrazione sociale, e un welfare locale adeguato è indispensabile per tutelare e difendere le fasce più debole della società ed anche per allargare le occasioni di lavoro e di sviluppo delle nostre comunità. E' per questo che il nostro pensiero va anche ai tanti lavoratori del settore spesso mal pagati e sottoposti al ricatto occupazionale che rischiano di pagare il prezzo più alto di questo sistema malato".


