
«La Sicilia sta affondando. Mentre vecchi e nuovi avventurieri della politica siciliana discutono se varare il quarto governo Lombardo in appena due anni di legislatura, se comporlo con tecnici, con competenti, con politici o magari per concorso, l'economia dell'isola è bloccata; la burocrazia torna a farla da padrona, l'intreccio tra affari e politica riaffiora; l'Assemblea Regionale è impantanata; il governo è latitante; i partiti sono spaccati; l'opposizione è sollecitata ad essere promossa da stampella a colonna, magari portante», dice il senatore del PD, Enzo Bianco.
«Giuseppe Lupo - prosegue Bianco - è stato eletto segretario regionale del Pd da una larghissima maggioranza di Siciliani per fare una ferma e rigorosa opposizione al governo Lombardo, al contrario di quello che sosteneva l'altro candidato Lumia. Sin qui, tra mille difficoltà, ha tenuto una posizione di equilibrio, ma la spinta ad aprire verso una vera e propria alleanza con pezzi del centro destra sarebbe un cambiamento di linea. Sbagliato.
«Le decisioni degli organi di partito prese a larghissima maggioranza a dicembre confermavano che il Pd era ed è all'opposizione e che la disponibilità si limitava a votare in Assemblea solo quelle leggi ritenute utili. La linea di opposizione al governo Lombardo può essere cambiata solo con una consultazione di quelle migliaia di Siciliani che hanno partecipato alle primarie.
«Raccomanderei a chi avesse fretta di occupare qualche poltrona di assessore o di sottogoverno di essere un po' più prudente per evitare di scottarsi in un progetto politico avventuroso e con compagni di viaggio incompatibili con la nostra storia. Ad altare sgarrupato non s'appicciano cannele, recita un vecchio proverbio siciliano.
«Sono pronto ad ogni iniziativa perchè queste elementari considerazioni siano rispettate - conclude Bianco -. Chi vuole cambiare linea scelga la strada dritta».


