Hotel
dei disperati
questione
di civiltà (FOTO)
di Arturo Comis
Riceviamno e pubblichiamo la lettera di un lettore, Arturo Comis, che partendo dalla condizione ormai "estrema" dell'ex palazzo delle poste di viale Africa, apre ad alcune considerazioni sullo stato della città

Caro Direttore,
le scrivo perché sono indignato e al tempo stesso amareggiato. Mi è capitato di recarmi diverse volte in piazzale Asia a distanza di diverso tempo l'una dall'altra e ogni volta ho trovato una sorpresa. L'ex palazzo delle poste, lo sappiamo tutti, è uno degli ormai troppi "hotel dei disperati in città". Solo a Viale Africa, tra opere incompiute ed edifici abbandonati, ne contiamo almeno tre. Però ogni volta che sono andato, la situazione mi è parsa peggiorata. Prima notavo un via vai intenso, seppure tutti si davano da fare per scavalcare l'inferriata o il cancello che delimitano l'area. Più di recente ho trovato che il cancello è stato addirittura aperto, perché faticare a scavalcare, meglio aprirsi la strada più comoda. Così verso le otto di sera è possibile assistere a un intenso traffico di varia umanità che entra ed esce da quel gran condominio di miserabili che è diventato l'ex palazzo delle poste: uomini, donne, giovani e meno giovani, da soli o in gruppo entrano ed escono da quel luogo ormai senza nessuna area furtiva, ormai senza vergognarsi di essersi dovuti adattare a vivere in un posto che è diventato tugurio, dove la puzza sale forte alle narici anche su piazzale Asia, dove forse vivono troppe persone senza nessun servizio, dove si muore anche nell'indifferenza generale.

Il palazzo delle poste di viale Africa è l'esempio del degrado della città. Che non è un degrado fisico, di incuria e abbandono. E' purtroppo molto di più. E' un degrado civile, sociale. Un degrado delle coscienze, delal capacità di una società di essere accogliente e di integrare l'altro all'interno di regole e di servizi pensati per la collettività Si dirà, ma se non ci sono nemmeno per i catanesi servizi diq aulità! Se interi quartieri abitati da gente del posto vivono in condizioni di misero abbrutimento (basta entrare nelle strade anguste e inaccessibili di San Cristoforo, vedere alcuni condomini con le fogne all'aria aperta a Librino, fare un giro nelle favelas del quartiere Cappuccini), possiamo pensare a quanto succede negli hotel dei disperati? Dovremmo, perché l'indifferenza è il sentimento peggiore per una società civile. E spesso diventa cinismo. E cl cinismo, purtroppo, la città non potrà mai soltanto augurarsi di progredire verso modelli più contemporanei di società urbana.

Il palazzo delle poste è l'esempio di questo stato di cose. Da anni sento dire che presto sarà assegnato all'amministrazione della giustizia. Intanto va al macero, si disfa come il cemento lasciato all'umidità del mare senza nessuna manutenzione e viene "conquistato" da chi non ha un tetto, un letto, un bagno dove pisciare. Come in una città che non vuole vedere le sue emergenze e non vuole affrontare la sfida del futuro. Un futuro in cui l'immigrato può diventare una risorsa, a patto di rendersi davvero conto che questa città è ufficialmente Europa, ma che dall'Europa è distante ancora troppo.



17/06/2010
di Nino Milazzo
Le chiamano categorie di riferimento. Sono le aree protette dei partiti, quelle che nel tempo hanno fatto dell'Italia un arcipelago di corporazioni e di poteri lobbistici. La politica le presidia tutelandone i privilegi e le posizioni di vantaggio, in qualche caso monopolistiche, per averne in cambio l'appoggio elettorale...
La proposta di Laboratorio per Catania Cittaperta di un gruppo di persone che hanno deciso di attivarsi. La società civile etnea dà segni importanti di risveglio. C'è voglia di partecipazione
Pericolo per l'incolumità pubblica in via San Giacomo. L'Amministrazione persevera nel non interviene. La denuncia di Marcello Tringali, consigliere del PD alla settima Municipalità
Una delegazione dell'assocazione che fa capo a Daniele Capuana ha consegnato alla responsabile del centro servizi Talità Kum, Giuliana Giannino, materiale didattico e giocattoli raccolti a favore dei 150 bambini dell'associazione che opera nel quartiere catanese
Pubblichiamo un'intervista, uscita sul Riformista, a Giuseppe Condorelli, l'industriale che produce i famosi torroncini: «Il mercato estero risente meno della stretta dei consumi. La congiuntura economica ha avuto delle ricadute sulle nostre prospettive di crescita. Bisogna favorire la crescita del Pil, le liberalizzazioni, gli sgravi per chi investe al Sud. Manca il periodo della "primavera di Catania", ma non ho perduto la fiducia nel futuro».
La battuta di Paolo Mieli è un paradosso che nasconde problemi gravi. E' evidente che non si tratta di una proposta concreta. Ancorchè inattuabile sarebbe una sospensione della democrazia. Il Mezzogiorno è una ferita aperta, fatta di sprechi ed inefficenze. Ma è anche vero che tanti guai del Paese, dal fascismo, al terrorismo, dal piduismo a Tangentopoli non sono nati al Sud. Occore riformare tutta la macchina dello Stato.
Flexsecurity. Per il senatore Bianco il punto «non è l'attacco all'articolo 18». Sul tema anche in Sicilia è scontro tra sindacati e imprenditori. L'articolo pubblicato dal "Riformista"
Forse dopo una crisi come quella che stiamo vivendo ci sarà una fase di sviluppo, ma la situazione è grave. Occorrerà riformare profondamente l'Europa, altrimenti si disgregherà. Grande assente è la classe politica. Quella che si è affermata in questi anni è inconsistente e incompetente. Anche la poltica, se vorrà riaffermare il suo primato, dovrà cambiare radicalmente
Dichiarazioni e parole, tra il 2009 e il 2011. Per esempio: «Risolviamo così l'annoso problema degli allegamenti nel villaggio Santa Maria Goretti che si trascinava da ben 15 anni». «Questi alla agamenti sono ormai un lontano ricordo...». E infatti... tutto risolto!
Villaggio Goretti allagato, aeroporto in tilt  (FOTO)
Finalmente Berlusconi è uscito dal suo arroccamento tanto ingiustificabile quanto dannoso. L’evoluzione della crisi non dipende più soltanto dai suoi comportamenti e dalle sue intenzioni. Ora tutte le forze politiche sono in gioco con pari opportunità e identiche responsabilità. Dal centrosinistra e dal PD si attende una partecipazione diretta e concorde, che metta in mostra le capacità di fare quello che non ha saputo fare il centrodestra
La "ricetta" di Pasquale Pistorio per rendere più competitivo il Paese, il Sud e la nostra regione. All'incontro Un'Italia che torni competere. Vista da Sud, organizzato dai Liberal Pd, anche l'intervento di Andrea Cuomo, presidente di 3Sun: «Il Sud può farcela con fatica e lavoro, e un certo grado di autonomia può essere un'opportunità». Ma prima di ogni cosa servono infrastrutture anche immateriali come la banda larga, legalità e sicurezza, crediti di imposta automatici per gli investimenti
VIDEO / LE INTERVISTE A PISTORIO, BIANCO, CUOMO 
Confermata la pena per Scapagnini. Soddisfazione da parte dello Studio legale del prof. Giovanni Grasso, difesa del senatore Enzo Bianco, parte civile costituita nel processo relativo ai rimborsi Inpdap erogati ai dipendenti del Comune di Catania. Il senatore: «"La sentenza ha detto chiaramente come le elezioni del 2005 siano state viziate. Ora tutti abbiamo cognizione dei comportamenti che la Magistratura ha ritenuto illeciti»"
Gheddafi è stato per lungo tempo un tragico clown della scena internazionale. Da quando ebbe inizio la sua torbida avventura umana e politica con il golpe fino alla sua uccisione, ha segnato per 42 anni la storia della Libia. Ora sorge un interrogativo inquietante: "siamo proprio certi che le insorgenze di quei popoli troveranno sbocco nella concordia e nella democrazia?"
di Nino Milazzo
Tutto in Italia rimane pericolosamente bloccato, mentre i governi e l’opinione pubblica del’UE ci guardano e ci giudicano con diffidenza e sconcerto e mentre le forze sociali, all'interno, avvertono, concordi, che il tempo è scaduto e le piazze intanto si infiammano. L'unica possibilità di dare una scossa è incalzare il presidente del Consiglio perché risparmi al Pese il biasimo internazionale
Il sentimento dell'antipolitica ha, in questo determinato momento storico, un formidabile appeal. Dire che la politica è tutta da buttare e criticare è però fuorviante e profondamente ingiusto. Il messaggio di Della Valle, per quanto poi esplicitato meglio, ha avuto con quel titolo "Politici, ora basta!" una connotazione che rischia dar spazio a chi ha atteggiamenti qualunquisti.
di Nino Milazzo 
Ci sono delle analogie - seppure con tante differenze - tra il movimento internazionale e quanto avvenuto quarant'anni fa. Ci vuole ancora prudenza per fare questo accostamento, ma anche oggi i giovani danno la carica a questo mondo per svegliarlo e spingerlo alla ricerca di maggiore equità
Due anni e 9 mesi all'ex sindaco. Condannati anche molti suoi ex assessori e collaboratori, da Strano ad Arena, sino a Drago e Vasta. Le prime reazioni. Licandro: "E ci accusavano di disfattismo". Città Insieme: "Di fronte ai disastri di Catania è possibile cercare e trovare i responsabili"
Il senatore del Pd presenta un disegno di legge costituzionale: previsto un risparmio di 14 milioni l'anno. Pubblichiamo l'articolo di oggi su Repubblica
Intercettazioni, barzellette, allusioni. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi di certo non ne fa un mistero. Ecco una canzone irriverente e goliardica che riassume "una parte" delle vicende politiche degli ultimi anni
Ora che la polvere si è posata sul palcoscenico del consiglio comunale, prenotato venerdì scorso dall'impresario Stancanelli, autore della sceneggiata amletica "Sindaco o non sindaco", possiamo provare a fare un po' di chiarezza
Inaugurato stamattina il nuovo impianto di 3Sun nel Modulo M6 alla zona industriale. La nuova scommessa della joint venture tra StM, Enel Green Power e Sharp. Assenti rappresentanti del governo nazionale
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