Le vuvuzelas disperate
di una città allo stremo
di Ivana Gana
Mentre il sindaco fa annunci che puntualmente disattende e dice di ascoltare la città attraverso gli "stati generali", dai quartieri si solleva la protesta, assordante come le trombette dei mondiali sudafricani. I presidenti di muncipalità deununciano una città allo sfascio, abbandonata a se stessa. Così come fanno quotidianamente le cronache di stampa. Ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire

Il grido d'allarme suona dal basso. E suona forte e assordante come una vuvuzela tutta catanese. Mentre il sindaco-senatore continua a elogiare la splendida e utilissima iniziativa degli stati generali i presidenti delle municipalità non gliele mandano certo a dire. Così, riuniti tutti insieme, hanno fatto pubblica enunciazione di come Catania sia allo sfascio.

Mentre dunque si "ascolta la città" da un lato, rigorosamente a Palazzo della Cultura, non si sente la vuvuzela che suona insistente e disperata dal fronte dei quartieri cittadini, della vita di tutti i giorni, di una città abbandonata e sempre più disastrata.

I proclami non bastano e cominciano a non pagare. Le decisioni vanno prese, in modo coerente e con soluzioni efficaci. Alla gente bisogna dare risposte e servizi. Veri. Così i presidenti di municipalità hanno accettato l'invito del neo assessore-tecnico all'Ambiente Claudio Torrisi, più per dirgli in faccia cosa non ha fatto ancora l'amministrazione in due anni che per chiedere aiuto. E il quadro che viene fuori è triste e patologico: discariche abusive in tutti i quartieri che si moltiplicano e ricompaiono nel giro di un giorno anche dopo qualche sporadica pulizia; strade sporche, cassonetti che non ci sono, spazi sociali e verde pubblico totalmente abbandonati, non curati, lasciati ai vandali. La presidente della municipalità di Librino propone di chiudere le bambinopoli del quartiere perché così come sono rappresentano solo un pericolo per i bambini. E poi la derattizzazione e la disinfestazione che non funzionano, fatte a spizzichi e bocconi.

E i cani randagi e le zecche che imperversano e le aree incolte che non vengono scerbate e pulite. E ancora, gli impianti sportivi non utilizzabili, il traffico impazzito, l'assenza dei vigili urbani che si riducono all'osso ogni giorno di più, la sicurezza che non c'è. Insomma un quadro di dilagante abbandono. Rafforzato dalle altre notizie che i giornali impietosi, povero sindaco-senatore, pubblicano ogni giorno: dalla Villa Pacini abbandonata a se stessa e ai vandali (per non dire degli eterni lavori alal Villa Bellini) e ai delinquenti ai troppi "hotel" dei disperati che certificano un città senza regole né decoro; dai lungomari della città, da Ognuna alla Plaia, in condizioni da terzo mondo alle rotatorie realizzate negli ultimi quattro anni in tutta la città (soprattutto alla circonvallazione) lasciate desolatamente ancora incomplete o in preda alle erbacce, o non curate. Propone saggiamente un cittadino dalla rubrica de Lo dico a La Sicilia, "perché non le affidiamo ai privati, in cambio di un po' di pubblicità? Lo fanno tutti, perché a Catania no?".

Già, basterebbe poco, anche senza tirare fuori un euro dalle casse, sempre malconce del Comune. Eppure l'immobilismo regna sovrano. Forse bisognerà aspettare la fine degli stati generali. Intanto gli annunci del sindaco sono a getto continuo. E tutti puntualmente disattesi: il ponte Gioeni non s'è capito se si dovrà abbattere o meno. Intanto giugno è quasi finito e quest'estate salta. Il piano per l'Amt doveva approdare in Consiglio, ma si discute di consuntivi e previsionali a cui i rilievi mossi smascherano un'azienda sull'orlo del tracollo. Dell'Asec, unica azienda partecipata del gas in perdita in tutta Italia, non si sa nulla. Il progetto di Corso dei Martiri è ancora atteso in aula consiliare nonostante i ripetuti annunci. L'ultimo, di annuncio, è quello sul Prg: entro giugno in Consiglio lo schema di massima. Siamo qui ad aspettare. E' il 17 giugno, ci sono i mondiali, poi si va al mare... e la città affonda in un mare di melma, mentre suonano da più parti le vuvuzelas della disperazione catanese. Ma il sindaco, forse ha messo le cuffie, e non sente il grido della città. Beato lui.



17/06/2010
di Nino Milazzo
Le chiamano categorie di riferimento. Sono le aree protette dei partiti, quelle che nel tempo hanno fatto dell'Italia un arcipelago di corporazioni e di poteri lobbistici. La politica le presidia tutelandone i privilegi e le posizioni di vantaggio, in qualche caso monopolistiche, per averne in cambio l'appoggio elettorale...
La proposta di Laboratorio per Catania Cittaperta di un gruppo di persone che hanno deciso di attivarsi. La società civile etnea dà segni importanti di risveglio. C'è voglia di partecipazione
Pericolo per l'incolumità pubblica in via San Giacomo. L'Amministrazione persevera nel non interviene. La denuncia di Marcello Tringali, consigliere del PD alla settima Municipalità
Una delegazione dell'assocazione che fa capo a Daniele Capuana ha consegnato alla responsabile del centro servizi Talità Kum, Giuliana Giannino, materiale didattico e giocattoli raccolti a favore dei 150 bambini dell'associazione che opera nel quartiere catanese
Pubblichiamo un'intervista, uscita sul Riformista, a Giuseppe Condorelli, l'industriale che produce i famosi torroncini: «Il mercato estero risente meno della stretta dei consumi. La congiuntura economica ha avuto delle ricadute sulle nostre prospettive di crescita. Bisogna favorire la crescita del Pil, le liberalizzazioni, gli sgravi per chi investe al Sud. Manca il periodo della "primavera di Catania", ma non ho perduto la fiducia nel futuro».
La battuta di Paolo Mieli è un paradosso che nasconde problemi gravi. E' evidente che non si tratta di una proposta concreta. Ancorchè inattuabile sarebbe una sospensione della democrazia. Il Mezzogiorno è una ferita aperta, fatta di sprechi ed inefficenze. Ma è anche vero che tanti guai del Paese, dal fascismo, al terrorismo, dal piduismo a Tangentopoli non sono nati al Sud. Occore riformare tutta la macchina dello Stato.
Flexsecurity. Per il senatore Bianco il punto «non è l'attacco all'articolo 18». Sul tema anche in Sicilia è scontro tra sindacati e imprenditori. L'articolo pubblicato dal "Riformista"
Forse dopo una crisi come quella che stiamo vivendo ci sarà una fase di sviluppo, ma la situazione è grave. Occorrerà riformare profondamente l'Europa, altrimenti si disgregherà. Grande assente è la classe politica. Quella che si è affermata in questi anni è inconsistente e incompetente. Anche la poltica, se vorrà riaffermare il suo primato, dovrà cambiare radicalmente
Dichiarazioni e parole, tra il 2009 e il 2011. Per esempio: «Risolviamo così l'annoso problema degli allegamenti nel villaggio Santa Maria Goretti che si trascinava da ben 15 anni». «Questi alla agamenti sono ormai un lontano ricordo...». E infatti... tutto risolto!
Villaggio Goretti allagato, aeroporto in tilt  (FOTO)
Finalmente Berlusconi è uscito dal suo arroccamento tanto ingiustificabile quanto dannoso. L’evoluzione della crisi non dipende più soltanto dai suoi comportamenti e dalle sue intenzioni. Ora tutte le forze politiche sono in gioco con pari opportunità e identiche responsabilità. Dal centrosinistra e dal PD si attende una partecipazione diretta e concorde, che metta in mostra le capacità di fare quello che non ha saputo fare il centrodestra
La "ricetta" di Pasquale Pistorio per rendere più competitivo il Paese, il Sud e la nostra regione. All'incontro Un'Italia che torni competere. Vista da Sud, organizzato dai Liberal Pd, anche l'intervento di Andrea Cuomo, presidente di 3Sun: «Il Sud può farcela con fatica e lavoro, e un certo grado di autonomia può essere un'opportunità». Ma prima di ogni cosa servono infrastrutture anche immateriali come la banda larga, legalità e sicurezza, crediti di imposta automatici per gli investimenti
VIDEO / LE INTERVISTE A PISTORIO, BIANCO, CUOMO 
Confermata la pena per Scapagnini. Soddisfazione da parte dello Studio legale del prof. Giovanni Grasso, difesa del senatore Enzo Bianco, parte civile costituita nel processo relativo ai rimborsi Inpdap erogati ai dipendenti del Comune di Catania. Il senatore: «"La sentenza ha detto chiaramente come le elezioni del 2005 siano state viziate. Ora tutti abbiamo cognizione dei comportamenti che la Magistratura ha ritenuto illeciti»"
Gheddafi è stato per lungo tempo un tragico clown della scena internazionale. Da quando ebbe inizio la sua torbida avventura umana e politica con il golpe fino alla sua uccisione, ha segnato per 42 anni la storia della Libia. Ora sorge un interrogativo inquietante: "siamo proprio certi che le insorgenze di quei popoli troveranno sbocco nella concordia e nella democrazia?"
di Nino Milazzo
Tutto in Italia rimane pericolosamente bloccato, mentre i governi e l’opinione pubblica del’UE ci guardano e ci giudicano con diffidenza e sconcerto e mentre le forze sociali, all'interno, avvertono, concordi, che il tempo è scaduto e le piazze intanto si infiammano. L'unica possibilità di dare una scossa è incalzare il presidente del Consiglio perché risparmi al Pese il biasimo internazionale
Il sentimento dell'antipolitica ha, in questo determinato momento storico, un formidabile appeal. Dire che la politica è tutta da buttare e criticare è però fuorviante e profondamente ingiusto. Il messaggio di Della Valle, per quanto poi esplicitato meglio, ha avuto con quel titolo "Politici, ora basta!" una connotazione che rischia dar spazio a chi ha atteggiamenti qualunquisti.
di Nino Milazzo 
Ci sono delle analogie - seppure con tante differenze - tra il movimento internazionale e quanto avvenuto quarant'anni fa. Ci vuole ancora prudenza per fare questo accostamento, ma anche oggi i giovani danno la carica a questo mondo per svegliarlo e spingerlo alla ricerca di maggiore equità
Due anni e 9 mesi all'ex sindaco. Condannati anche molti suoi ex assessori e collaboratori, da Strano ad Arena, sino a Drago e Vasta. Le prime reazioni. Licandro: "E ci accusavano di disfattismo". Città Insieme: "Di fronte ai disastri di Catania è possibile cercare e trovare i responsabili"
Il senatore del Pd presenta un disegno di legge costituzionale: previsto un risparmio di 14 milioni l'anno. Pubblichiamo l'articolo di oggi su Repubblica
Intercettazioni, barzellette, allusioni. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi di certo non ne fa un mistero. Ecco una canzone irriverente e goliardica che riassume "una parte" delle vicende politiche degli ultimi anni
Ora che la polvere si è posata sul palcoscenico del consiglio comunale, prenotato venerdì scorso dall'impresario Stancanelli, autore della sceneggiata amletica "Sindaco o non sindaco", possiamo provare a fare un po' di chiarezza
Inaugurato stamattina il nuovo impianto di 3Sun nel Modulo M6 alla zona industriale. La nuova scommessa della joint venture tra StM, Enel Green Power e Sharp. Assenti rappresentanti del governo nazionale
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