Il falò delle vanità
di Cirneco
Sabato 22 maggio si è consumato un altro atto della commedia grottesca messa in scena dal Sindaco di Catania Stancanelli nell'ambito degli Stati Generali; la grande adunanza promossa e contrabbandata come l'asset strategico per il rilancio della città in grande stile

Sabato 22 maggio si è consumato un altro atto della commedia grottesca messa in scena dal Sindaco di Catania Stancanelli nell'ambito degli Stati Generali; la grande adunanza promossa e contrabbandata come l'asset strategico per il rilancio della città in grande stile

In quel giorno si è tenuto il seminario riguardante: Catania: "Sicurezza e legalità condizioni per la crescita e lo sviluppo". La notizia ovviamente non è questa bensì la totale assenza di autorità, personalità ed addetti ai lavori che erano stati debitamente invitati per tempo e che invece, e solo per "faccia lavata", hanno pensato bene di mandare in qualche caso le loro seconde linee.

Questo ha significato che il Sindaco Stancanelli ha dovuto ingoiare un rospo perché lui della legalità, sicurezza, ordine e litanie affini, ne ha sempre fatto una bandiera (anche se nelle cose che lo riguardano, ama dire che è "fatto notorio", come nel caso del doppio incarico con relativa omessa notifica alla Giunta per le elezioni del Senato), e quindi dopo aver tracciato le linee di quello che sarà il suo manifesto contro l'illegalità: alt agli scippi, alt all'abusivismo, rinforzare il corpo dei vigili urbani, ed ovvietà di questo tenore la platea, nella sua esiguità (per quantità e rappresentatività) in qualche caso ha assentito, in qualche altro nicchiato ed un tal'altro ancora ha boccheggiato.

Nel frattempo (e per rimpinguare la sala), era precettata al gran completo la nuova Giunta delle meraviglie che brillava per l'assenza di qualsivolglia predecessore e/o politico per cui il Governo cittadino è stato rappresentato sempre dall'infaticabile Sindaco/Senatore/Avvocato/Capo Condominio, etc.

Un altro particolare che rappresenta un campanello di allarme sono le ormai ex paginate che imperversavano sul quotidiano "La Sicilia" le quali si sono drasticamente ridotte a piccoli trafiletti di una colonna per tre moduli al massimo, dal quale si evincono due cose. La prima: se non ricordiamo male, una certa OneGroup S.r.l. si era aggiudicata in dicembre per la modica cifra di 230.000,00 Euro + Iva, la gara per sponsorizzare integralmente tutta l'organizzazione, lo svolgimento e la pubblicità degli Stati generali. Ebbene, ancora oggi, oltre al sito (aggiornato ad Aprile) alle carpette, ad alcune signorine di buona volontà ed a qualche pannello, non abbiamo visto nulla che si avvicinasse ad un programma organico di comunicazione e pubblicizzazione dell'evento. Ma ne riparleremo in sede di rendicontazione con l'ufficio di Gabinetto dell'ArchiCapo Galeazzi. La seconda: forse qualcuno nel quotidiano cittadino "La Sicilia", ha cominciato a considerare il Sindaco come un cavallo zoppo e quindi come è sua consuetudine, sta cominciando ad attuare un salutare disimpegno in vista naufragio annunciato degli Stati Generali del giugno prossimo?

In tutti e due i casi, il comun denominatore è il solito dilettantismo che contraddistingue questa Amministrazione. Proclami, promesse, giunte tecniche, ex assessori buggerati ed inferociti, e via discorrendo per arrivare alla passeggiata salutare con i padrini politici, La Russa e Gasparri, di cui tra l'altro ancora oggi stentiamo a comprenderne il senso. Ma di questo parleremo in altra occasione.

Più passa il tempo e più Stancanelli somiglia ad un personaggio dei fumetti che brilla per la sua saccenza. Il fumetto si chiama Alan Ford, questo personaggio si chiama ironicamente Numero Uno ed è il capo del gruppo TNT, una ciurma soggetti messi insieme casualmente, che nel nostro caso è rappresentato dalla Giunta tecnica. Questo tizio, come Stancanelli, millanta progetti, promette l'impossibile ed alla fine per arrivare al suo scopo mente e tradisce pure i suoi sottoposti.

Fra Stati Generali in liquidazione, casse comunali totalmente esangui, tradimenti assessoriali, interventi padronali e giunte tecniche, Stancanelli ci ha davvero dimostrato che non riesce ad amministrare la città. Eppure, paradossalmente è l'unico che può risolvere tutti i problemi di Catania. Come? Dimettendosi e facendo spazio a chi ha idee più chiare e più concrete.

 



08/06/2010
di Nino Milazzo
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La proposta di Laboratorio per Catania Cittaperta di un gruppo di persone che hanno deciso di attivarsi. La società civile etnea dà segni importanti di risveglio. C'è voglia di partecipazione
Pericolo per l'incolumità pubblica in via San Giacomo. L'Amministrazione persevera nel non interviene. La denuncia di Marcello Tringali, consigliere del PD alla settima Municipalità
Una delegazione dell'assocazione che fa capo a Daniele Capuana ha consegnato alla responsabile del centro servizi Talità Kum, Giuliana Giannino, materiale didattico e giocattoli raccolti a favore dei 150 bambini dell'associazione che opera nel quartiere catanese
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Flexsecurity. Per il senatore Bianco il punto «non è l'attacco all'articolo 18». Sul tema anche in Sicilia è scontro tra sindacati e imprenditori. L'articolo pubblicato dal "Riformista"
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Dichiarazioni e parole, tra il 2009 e il 2011. Per esempio: «Risolviamo così l'annoso problema degli allegamenti nel villaggio Santa Maria Goretti che si trascinava da ben 15 anni». «Questi alla agamenti sono ormai un lontano ricordo...». E infatti... tutto risolto!
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Finalmente Berlusconi è uscito dal suo arroccamento tanto ingiustificabile quanto dannoso. L’evoluzione della crisi non dipende più soltanto dai suoi comportamenti e dalle sue intenzioni. Ora tutte le forze politiche sono in gioco con pari opportunità e identiche responsabilità. Dal centrosinistra e dal PD si attende una partecipazione diretta e concorde, che metta in mostra le capacità di fare quello che non ha saputo fare il centrodestra
La "ricetta" di Pasquale Pistorio per rendere più competitivo il Paese, il Sud e la nostra regione. All'incontro Un'Italia che torni competere. Vista da Sud, organizzato dai Liberal Pd, anche l'intervento di Andrea Cuomo, presidente di 3Sun: «Il Sud può farcela con fatica e lavoro, e un certo grado di autonomia può essere un'opportunità». Ma prima di ogni cosa servono infrastrutture anche immateriali come la banda larga, legalità e sicurezza, crediti di imposta automatici per gli investimenti
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di Nino Milazzo
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di Nino Milazzo 
Ci sono delle analogie - seppure con tante differenze - tra il movimento internazionale e quanto avvenuto quarant'anni fa. Ci vuole ancora prudenza per fare questo accostamento, ma anche oggi i giovani danno la carica a questo mondo per svegliarlo e spingerlo alla ricerca di maggiore equità
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