La bellezza
della Costituzione
sventola su 500 bandiere
di Redazione
Una nuova iniziativa per Librino voluta da Antonio Presti, presidente della Fondazione Fiumara d'Arte. Sui pali della luce dell'asse dei servizi, sventolano le bandiere realizzate dagli studenti di 40 scuole della città, dai componenti delle associazioni culturali e di volontariato e dagli oratori del quartiere. Presti: «Saranno monito per quanti hanno dimenticato i valori che regolano la nostra vita»

Tornano a sventolare sui pali della luce dell'asse dei servizi le 500 bandiere realizzate dagli studenti di 40 scuole della città, dai componenti delle associazioni culturali e di volontariato che lavorano a Librino e dagli oratori del quartiere dove Antonio Presti, presidente della Fondazione Fiumara d'Arte, ha già realizzato la Porta della Bellezza, la maestosa opera in terracotta fatta da 2000 bambini e dalle loro mamme che si estende per 500 metri su un muro lungo 3 chilometri e alto 8 metri. Proprio sotto la monumentale scultura ispirata alla Grande Madre si è tenuta la grande festa che chiude il progetto didattico "La Bellezza della Costituzione".

Uniti nel nome di un tema importante non solo i ragazzi di Librino ma gli studenti di tutta la città. «Per le migliaia di giovani protagonisti di questo progetto così importante - sottolinea Antonio Presti, presidente della Fondazione Fiumara d'Arte - è stata non soltanto un'opportunità di lavoro, studio e approfondimento, ma anche di aggregazione, di unione, di comunanza di intenti. Librino ha accolto Catania e Catania ha teso la mano a Librino. I ragazzi hanno lavorato con impegno, consapevoli del ruolo che è stato affidato loro: con questo progetto sono diventati portatori di un messaggio di legalità. Attraverso il loro lavoro che sarà visibile a decine di migliaia di persone che transiteranno lungo l'asse dei servizi e faranno il loro ingresso nella città di Catania, gli studenti  inviteranno alla riflessione, saranno monito per quanti hanno dimenticato i valori che regolano la nostra vita. La Costituzione Italiana è la Carta di Identità del nostro Paese, non possiamo e non dobbiamo dimenticarlo. Tutti gli studenti catanesi si sono uniti, insieme hanno lavorato, giocato, studiato, manifestato la volontà di esprimere la propria opinione di cittadini».

A partire da oggi, 18 maggio 2010, giorno di inaugurazione della nuova installazione artistica, le bandiere accoglieranno i visitatori in transito da e verso Catania per 4 mesi. Alla manifestazione hanno preso parte il vicepresidente della Provincia Regionale di Catania, Nello Catalano, e l'assessore comunale al Turismo Antonio Scalia, il presidente del consiglio di quartiere, Loredana Gioia. 

Per l'anno scolastico 2009/2010 Antonio Presti ha voluto organizzare e proporre alle scuole di ogni ordine e grado della città di Catania il progetto didattico su "La Bellezza della Costituzione" che ha coinvolto migliaia di studenti, i loro docenti, i dirigenti scolastici e un team di esperti che con entusiasmo hanno affrontato con i ragazzi il tema della Costituzione Italiana. Avvocati, costituzionalisti, magistrati hanno incontrato durante l'anno scolastico gli studenti per approfondire l'argomento che in loro ha suscitato interesse, partecipazione e curiosità. Nel corso dei mesi, infatti, hanno aderito al progetto vari esperti che con i ragazzi hanno affrontato e discusso sui vari articoli della Costituzione. Si sono resi disponibili il sostituto procuratore Alessandro Sorrentino, il sostituto procuratore Alessandro La Rosa, gli avvocati Isabella Giuffrida, Elisabetta Lanza, Dario Fina, Dario Riccioli, Carmen Scalisi, Salvo Grillo, la giornalista Pinella Leocata.

Tra gli esperti anche Grazia Giurato, da sempre attenta sostenitrice dei valori di legalità e rispetto. «E' stato un piacere far parte di questo progetto - sostiene - Gli incontri con i ragazzi sono stati momenti importanti per loro e per noi che abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con le loro necessità e le loro perplessità. Loro hanno imparato da noi e noi abbiamo imparato da loro. I giovani hanno bisogno di confrontarsi, porre domande,  ma anche di sentirsi ascoltati».

Un argomento delicato e importante studiato prima in linea teorica poi reso concreto grazie all'arte e all'estro creativo dei singoli studenti che sulle bandiere hanno espresso e manifestato lo studio fatto in classe durante l'anno scolastico.

Antonio Presti punta ancora una volta alle coscienze dei più giovani, seme del futuro di domani. A loro si è rivolto per proporre un progetto che parla alle coscienze, che invita alla riflessione, e che pone un serio interrogativo sulla realtà sociale che stiamo vivendo, una realtà che ha bisogno di riscoprire i valori veri, di dare spazio al rispetto e alla legalità. Un tema non casuale, quindi, quello della Costituzione Italiana, fondamento del nostro Stato, carta di identità del nostro Paese, documento che regola ogni settore della nostra esistenza e che protegge il nostro ruolo di cittadini.

Antonio Presti sceglie le istituzioni scolastiche come luoghi etici. «Il momento che attraversiamo è difficile e delicato - spiega il presidente di Fiumara d'Arte, Antonio Presti - I giovani sembrano presi e attirati da altri interessi. Soltanto attraverso la conoscenza si può apprezzare un testo scritto oltre cinquant'anni fa e condividerne la Bellezza, la completezza, la sua capacità di arrivare a regolare ogni settore della vita dei cittadini. La Costituzione italiana è bella e ci appartiene. È nostra, l'abbiamo creata noi, l'hanno fatta i nostri padri e noi la dobbiamo proteggere e ammirare come merita".   E aggiunge: "E' arrivato il momento di  prendere atto che la nostra società ha bisogno di regole, di trasparenza, di libertà di pensiero. Dobbiamo riappropriarci dell'essenza della nostra Costituzione, condividerne il valore, i suoi articoli, le sue regole, la sua Bellezza. I giovani con questo progetto ci invitano alla riflessione, ci pongono degli interrogativi. Noi adulti abbiamo nei loro confronti una grande responsabilità: dobbiamo consegnare loro un futuro degno di rispetto, ricco di valori, improntato alla legalità, alla cultura, alla solidarietà, alla lealtà».

A nome delle 40 scuole partecipanti interviene anche Lino Secchi, dirigente scolastico dell'istituto comprensivo "Campanella Sturzo" la scuola che ha ospitato la manifestazione finale del progetto. «I ragazzi - spiega - hanno lavorato con grande entusiasmo. La Bellezza di questo progetto sta nel fatto che hanno avuto modo di approcciarsi alla Costituzione Italiana non in maniera passiva ma concretamente e attivamente. Hanno fatto loro il progetto e hanno sviluppato al tempo stesso la loro fantasia e il loro estro creativo. Non sarebbe male continuare anche in futuro a investire e progettare su un argomento di studi così importante».

Per il presidente di Fiumara d'Arte le 500 bandiere che accoglieranno quanti transiteranno per 4 mesi sull'asse dei servizi assumono un grande significato: «Chiunque arriverà a Catania dovrà chiedersi chi ha realizzato le bandiere e perché. E non appena avrà le sue risposte capirà che sono stati gli studenti. I ragazzi catanesi hanno voluto studiare la Costituzione e le hanno dato valore e riconoscimento concreto. Hanno inviato un messaggio forte e pieno di significato. Rispettiamo il nostro Paese, rispettiamo noi stessi e la carta fondante che regola il nostro Paese». 



18/05/2010
di Nino Milazzo
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