
«Davanti alla bufera mi viene in mente un detto siciliano citato da Sciascia nella raccolta "Occhio di capra": «cu tutto ca sugnu orbu, la viu niura». Vedo nubi dense sulla Sicilia, ed è un peccato. La Sicilia ha risorse straordinarie, potrebbe tomare a essere un eldorado e invece è una giungla selvaggia, con un governo sempre più fragile, bloccato dalla mancanza di una maggioranza politica e da un'indagine giudiziaria».
Senatore Enzo Bianco la vede nera anche per Lombardo?
«Mi aspetto che finalmente chiarisca. E che la finisca di dire che non è neanche indagato, quando sul suo capo piovono accuse pesantissime. Dalle indiscrezioni apparse su Repubblica e sul Corriere è emerso un quadro accusatorio di assoluta gravità, soprattutto nel rapporto tra imprese mafiose, politici, ricerca di voti, assai diverso da quello che aveva fatto credere Lombardo. Non si tratta di quisquilie di pentiti di dubbia credibilità. Lombardo fornisca spiegazioni più serie di quelle "un tanto al chilo" che ha fornito all'Ars».
La Procura catanese ha però smentito l'intenzione di arrestare Lombardo.
«Mi pare ovvio chela Procura di fronte a una fuga di notizie smentisca. Ribadisco la mia stima ai magistrati che dimostrano competenza e coraggio e ai Ros, uno dei migliori apparati investigativi. E non commento il resto. Ritengo invece che Lombardo dovrebbe parlare un po' meno a vanvera, come gli capita di fare spesso. Parli invece nelle sedi giudiziarie, portando elementi in sua difesa».
Il leaderdel Pd Bersani ha convocato di nuovo in questi giorni i dirigenti siciliani, per discutere dell'appoggio a Lombardo?
«A me risulta che li abbia contattati singolarmente, per telefono. La dimensione del problemaSicilia impone che il Pd nazionalmente se ne occupi. Anche Berlusconi ha convocato i suoi colonnelli siciliani. Non lo faceva da tempo».
Secondo lei Lombardo dovrebbe dimettersi?
«Continuo a credere, nell'interesse della Sicilia, che Lombardo sia in condizione di difendersi. Ma non può affrontare sottogamba la vicenda, prendendo le distanze dal fratello. A chi vuol far credere che le situazioni che li coinvolgono sono diverse? E nemmeno può spostare l'accusa su altri fronti, come sugli interessi della criminalità organizzata sui termovalorizzatori. Lombardo aveva condiviso fino alla virgola le scelte di Cuffaro sugli inceneritori.Seoggi hacambiato opinione, ne prendiamo atto».
Non si era parlato di una mozione di sfiducia?ì
«Presentarla ora non ha senso, è meglio aspettare che la magistratura arrivi a un punto fermo. Anche se Lombardo venisse solo rinviato a giudizio, e non arrestato, la sua esperienza si concluderebbe con una mozione di sfiducia».
La vicenda giudiziaria quanto imbarazzo crea nel Pd?
«L'imbarazzo lo vivono quegli esponenti del Pd, a cominciare capogruppo all'Ars Cracolici, che si sono schierati come pretoriani al fianco di Lombardo. Non certo gente come me, la Borsellino, Burtone, D'Antoni, Berretta, altri dirigenti ancora, e migliaia di iscritti. Siamo quasi al miracolo: il Pd sarebbe la prima forza politica d'opposizione che paga il prezzo della crisi della maggioranza».
Cosa si aspetta dai suoi compagni di partito "collaborazionisti" con Lombardo?
«Serve prudenza, siano prudenti gli esponenti del partito che sono stati troppo generosi nel sostenere Lombardo in questo mese. Fin quando Lombardo non ha dimostrato la sua assoluta estraneità non si può pensare ai cambi maggioranza. E anche se fosse prosciolto da tutto, dovremmo fare una consultazione referenaria coinvolgendo chi ha partecipato alle primarie».
Il segretario regionale Lupo ha detto ieri che il Pd non ha mai chiesto di entrare in giunta.
«Ha ragione Lupo, non è scritto in nessun documento ufficiale ed è stato ribadito il ruolo del Pd nel documento di Bersani. Alcuni imprudenti dirigenti siciliani, come Genovese, Cardinale e Papania, hanno fondato una corrente che persegue l'ingresso in giunta mentre Cracolici e Lumia pensano al ribaltone. Lupo è stato eletto sulla base di un referendum da decine di migliaia di siciliani nella certezza che il Pd facesse opposizione a Lombardo. Solo un referendum può modificare quest'orientamento».


