Lo annunciano per prime le agenzie di stampa.
Dal sito "La Sicilia.it".
Italia Lavoro si rivolgerà alla magistratura ordinaria e al Tar per chiedere l'annullamento della delibera con la quale ieri l'Assemblea dei soci della Multiservizi Spa di Catania ha nominato il nuovo Consiglio di amministrazione.
Lo annuncia il responsabile della divisione partecipate della società del ministero dell' Economia, Antonio Vaccarella. Italia Lavoro, che controlla il 49% del capitale sociale della Multiservizi, contesta al Comune, socio di maggioranza con il 51%, di avere violato i patti parasociali in sede assembleare. I patti prevedono che al socio di maggioranza spetti la nomina di tre consiglieri (tra cui il presidente) e due (compreso l'amministratore delegato) a quello di minoranza.
«Il Comune invece - dice il responsabile di Italia Lavoro in Sicilia, Pippo Timpanaro - ha nominato l'intero Cda, avocando a sè anche la gestione della società». Secondo Italia Lavoro, «la violazione dei patti arreca nocumento al capitale investito dalla società nella Multiservizi Spa».
Timpanaro evidenzia «l'atteggiamento incomprensibile del sindaco Umberto Scapagnini, che prima, come previsto dai patti parasociali, ha chiesto la nomina di un collegio arbitrale per valutare il valore della società e poi mette in dubbio la validità degli stessi patti in sede di Assemblea, violandoli con la delibera di nomina del nuovo Cda».
L'arbitrato chiesto dal sindaco, aggiunge Vaccarella, «ha bloccato la procedura di evidenza pubblica avviata dopo l'esito negativo della prima gara per la dismissione delle quote sociali di Italia lavoro che, in base alla legge, dopo cinque anni deve cedere la propria partecipazione». «Quello chè è successo è incomprensibile - aggiunge Vaccarella - Siamo cascati dalle nuvole, i rapporti col Comune sono sempre stati buoni, all'improvviso il sindaco ha deciso di compiere scelte alquanto discutibili».
«Ormai non abbiamo più un interlocutore, il sindaco Umberto Scapagnini è una variabile impazzita che non sa governare». Così l'amministratore delegato di Italia Lavoro, Natale Forlani, commenta lo scontro con il Comune di Catania, socio con il 51% nella società mista Multiservizi Spa, il cui 49% del capitale sociale è controllato dalla società del ministero dell'Economia.
Riferendosi alla decisione del Comune di chiedere un collegio arbitrale per la valutazione della Multiservizi, Forlani dice: «Siamo al paradosso, con il sindaco che ha chiesto un arbitrato contro se stesso».
*dalla home page- Mercoledì 30 giugno
30/06/2004


