Caro Direttore,
scrivo perché spero lei possa togliermi un dubbio che scuote profondamente la mia convinzione politica. Sono un elettore del Pd, ha assistito con entusiasmo all'unificazione tra Margherita e Ds, con la speranza, come tutti, che questo grande partito di centrosinistra potesse rappresentare una novità in campo nazionale. Ho anche creduto con convinzione che in Sicilia il Pd possa essere l'alternativa al Cuffarismo e al Lombardismo, intesi entrambi come sistemi di potere clientelare che ha ramificato i suoi gangli in tutta la nostra società.
Poi assisto senza capire bene a nuovi fatti siciliani. Il Pd dà l'appoggio esterno al governo Lombardo, per fare le riforme. Non comprendo bene, cerco di adeguarmi. Ma non eravamo antagonisti a Lombardo? Non avevamo presentato un nostro candidato alla presidenza della Regione? A queste domande vorrei che qualcuno potesse rispondermi, caro Direttore.
Poi l'altro giorno, leggo il titolo a tutta pagina sul quotidiano La Sicilia: Rifiuti, bocciati gli emendamenti del Pd. Allora continuo a non capire. Quella dei rifiuti non è una riforma importante? E il Pd non dà un appoggio esterno a Lombardo sulle riforme? E come mai le proposte del Pd vengono bocciate? E allora continuiamo ad appoggiare il governo regionale? Scusate, ma io non ci capisco più niente. Caro Direttore, mi spieghi lei qual è la linea del Pd e, mi dica, quanti Pd ci sono?
Aurelio Buscemi


