
«L'idea di spostare la scuola ex Pascoli da via De Nicola a piazza Giovanni XXIII è un grave errore urbanistico e al contempo un'offesa al buon senso. E inoltre, l'intero progetto su Corso dei Martiri non rispetta canoni urbanistici di interesse pubblico: siamo d'accordo sulla necessità di chiudere questa "ferita" aperta nel cuore della città, ma l'attuale progetto prevede cubature eccessive, in contrasto con quelle deliberate dal Consiglio comunale nel dicembre 1998, quando furono previsti volumi quasi tre volte inferiori a quelli fissati nell'accordo tra Amministrazione e privati che a nostro avviso può presentare problemi di legittimità». Enzo Bianco e i consiglieri comunali del PD, Francesco Montemagno, Carmelo Sofia, Francesca Raciti, Lanfranco Zappalà, Giuseppe Castorina hanno scelto la scuola ex Pascoli (che ospita l'istituto comprensivo Vespucci, la materna comunale Campanella e alcune sezioni del circolo didattico Sante Giuffrida) per esprimere il proprio disappunto sull'accordo tra Amministrazione e privati proprietari delle aree di corso dei Martiri e sull'ipotesi di spostare l'edificio scolastico nell'area di piazza Giovanni XXIII che ospita i terminal degli autobus extraurbani e parte del cantiere della metropolitana.
UNA SCUOLA AL CENTRO DI UNO SNODO DEI TRASPORTI. «Questa scuola - ha detto Enzo Bianco - è una delle 16 nuove scuole edificate negli anni della mia sindacatura, realizzata con criteri antisismici, ubicata in un quartiere non certo facile, in cui si lotta contro la dispersione scolastica. Qui sta per compiersi un affronto al buon senso e un grave errore dal punto di vista urbanistico. In base all'accordo tra Amministrazione comunale e privati, la scuola dovrà essere abbattuta per essere ricostruita in un'area al centro di uno snodo fondamentale della viabilità cittadina in cui ci sono la stazione ferroviaria, i terminal dei bus extraurbani, la stazione della metropolitana e in cui doveva realizzarsi un grande parcheggio al servizio di tutti questi terminali di trasporto: è facile immaginare cosa succederebbe mettendoci anche una scuola, senza contare che nessuno ha detto dove andranno a finire i terminal degli autobus! Scegliere di ricostruire la scuola in quel punto è una scelta profondamente sbagliata», ha aggiunto Bianco alla presenza di alcuni rappresentanti del Comitato che si batte per evitare lo spostamento della scuola.
EDIFICAZIONE SELVAGGIA? Altro tema affrontato quello della cubatura prevista per l'edificazione delle aree di corso dei Martiri. «Le cose dette dall'Amministrazione non corrispondono al vero. - ha precisato Bianco - Non c'è nulla di cui vantarsi nel dire che si è raggiunto l'accordo riducendo la richiesta dei privati da 390 mila metri cubi a 267 mila. Innanzitutto in questi 267 mila metri cubi - che sono già eccessivi - non sono compresi i metri cubi della scuola che vorrebbero riedificare e dell'edificio della questura e dunque la cubatura nella realtà è maggiore di quanto si dica. Ma i conti vanno fatti con i numeri previsti dalla delibera del Consiglio comunale dell'11 dicembre 1998 (30 presenti, 26 votarono a favore, 4 si astennero) che dava le prescrizioni esecutive e stabiliva già per l'area di Corso dei Martiri il più alto tasso di edificazione in città, ma prevedeva in sostanza circa 84 mila metri cubi, quasi tre volte meno di quanto concordato oggi! Non ci risulta che il Consiglio abbia ulteriormente deliberato su questo tema, dunque chiediamo se quella delibera è ancora in vigore e se tocca al Consiglio decidere in merito. Ma persino la giunta Scapagnini - ha aggiunto Bianco - nel Prg depositato, prevedeva una cubatura di 112 mila metri cubi, numeri di gran lunga inferiori a quelli sbandierati dal sindaco. Sia chiaro: noi siamo favorevoli a una soluzione per corso dei Martiri, ma questo va fatto con cubature urbanisticamente compatibili, senza cementificazioni selvagge e nel rispetto rigoroso delle leggi. Ho chiesto al Gruppo consiliare e al Partito Democratico di approfondire questo tema per far luce su una vicenda che presenta dei contorni non del tutto chiari».
«Concordiamo con Enzo Bianco - ha aggiunto Francesco Montemagno, capogruppo del PD in Consiglio comunale - che continua a occuparsi dei problemi della città a 360 gradi. Nei prossimi giorni approfondiremo il tema di corso dei Martiri, ma è indubbio che il Consiglio deve essere messo in grado di dire la sua e deliberare in merito, senza ricevere documenti "blindati" soltanto da ratificare. Ancor di più su una questione su cui esistono già atti del Consiglio che stabiliscono parametri precisi».
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