
Nella lingua italiana la differenza di significato tra essere cacciati e andarsene volontariamente è abbastanza chiara. Qualche dubbio, però, l'ha offerto recentemente La Sicilia.
Veniamo ai fatti. Pochi giorni fa il drappello dei deputati nazionali dell'Mpa si è dimezzato. Quattro degli otto che compongono il gruppo alla Camera, insieme al sottosegretario Luigi Scotti, hanno lasciato il partito guidato da Lombardo senza troppi complimenti. Ci ha sorpreso "l'imparzialità" de La Sicilia, che il 22 gennaio titolava con enfasi in prima pagina "L'Mpa ‘caccia' quatto deputati". In realtà i deputati "ballerini", (Antonio Milo, Artuto Iaccone, Elio Belcastro e Luciano Sardelli) hanno deciso loro stessi di non seguire più le indicazioni del loro ormai ex partito e di fare scelte autonome, ad esempio appoggiare Caldoro, candidato del Pdl come governatore campano, piuttosto che Villari come pretendeva Lombardo. E' un bell'esercizio retorico - che suscita qualche dubbio che il giornale cittadino nutri qualche piccola simpatia per il governatore - far passare il messaggio che sia stato l'Mpa a cacciare i ribelli piuttosto che una presa d'atto di una scelta compiuta da tempo da parte dei stessi ribelli.
Con un titolo del genere - verrebbe da pensare - i deputati in questione si saranno molto preoccupati. In realtà, invece, i quattro più Scotti non si sono affatto impauriti, tant'è che avevano pronto già il loro nuovo movimento, Noi Sud, presentato il giorno dopo l'espulsione con tanto di simbolo, dichiarando che sono già pronti per presentare la loro lista in Campania e nelle regioni del Sud. I quattro erano già erano andati via perché Lombardo aveva cambiato linea politica facendo il ribaltone in Sicilia. E loro non hanno condiviso questa linea politica. Appena Lombardo ha saputo - sostengono i bene informati - che avevano incontrato Berlusconi per tornare nell'alveo del Pdl, ha deciso di estrometterli subito.
In realtà è una bella batosta per le ambizioni nazionali del partito di Lombardo, che sognava di fare lui il partito del Sud, forte in tutte le regioni del Mezzogiorno, ma che è rimasto solo con i deputati della sua piccola "bottega" siciliana. Insomma Lombardo fa il duro ("Li ho cacciati io"), i dissidenti già disegnavano da tempo il loro nuovo simbolo, e il nostro quotidiano ha tentato di farci credere che l'Mpa è un partito talmente forte che caccia via la metà del proprio gruppo parlamentare.


