"Sono perfettamente consapevole del fatto che questo scontro interno può indebolire il partito. Ma stiamo correndo un rischio maggiore: se il Partito democratico diventa la stampella di Lombardo, la nostra perdita di credibilità sarà totale e irreversibile".
Enzo Bianco, senatore del PD, risponde ad Antonello Cracolici, il capogruppo del suo partito all'Ars. Tenendo acceso uno scontro che ormai da settimane contrappone i democratici eletti a Sala d'Ercole a numerosi loro colleghi che invece occupano gli scranni della Camera e di Palazzo Madama.
Senatore Bianco, Cracolici dice che la linea del gruppo è stata approvata dall'assemblea del Pd e, dunque, non si ravvisano le ragioni della sua protesta. Perché li attaccate se stanno portando avanti una strategia concordata da tutto il partito?
"Perché il senso del documento approvato all'assemblea dei democratici è stato travisato. I delegati hanno approvato la linea secondo la quale il Pd sarebbe dovuto restare all'opposizione, accettando la quale il Pd sarebbe dovuto restare all'opposizione, accettando di approvare solo le riforme utili alla Sicilia. Ma di riforme, finora, non ne abbiamo vista nemmeno una. Purtroppo, abbiamo visto altre cose".
Che cosa?
"Abbiamo visto che un iscritto al Pd, come il professore Mario Centorrino, persona stimabilissima, è entrato nel governo di Raffaele Lombardo sedendo accanto a dirigenti del Popolo della libertà di Silvio Berlusconi. Non mi risulta che Centorrino abbia riconsegnato la tessera del Pd. Su questa storia a farò una battaglia dura già alla direzione nazionale di lunedì. E poi, c'è stata la seduta dell'Ars nella quel il Pd ha deciso di fare marcia indietro sul caso Armao. L'assessore avvocato che porta con sé un gravissimo conflitto di interesse, nel precedente governo, secondo il mio partito era da revocare. Ma, sorprendentemente, nel Lombardo ter Armao è diventato, sempre secondo il mio partito, perfettamente idoneo".
Cracolici la identifica con il cesarismo che, dice, "è stata una malattia del centrosinistra". Ce l'ha con i dirigenti noti per la loro carriera di sindaco che però non hanno saputo confermare i successi ottenuti?
"Partiamo dai numeri: il Pd a Catania alle ultime elezioni è andato sotto il 20%, con me candidato sindaco è arrivato al 46% e io da solo ho preso 7 punti in più della coalizione a mio sostegno. Purtroppo Cracolici fa parte di quel doroteismo di sinistra che non ha mai digerito i successi non solo miei ma anche di Orlando a Palermo, Ferrara ad Alcamo, Lombardo a Marsala, giusto per citare alcuni sindaci di centrosinistra.
Quella stagione, però, è finita rovinosamente per voi. Perché non siete stati capaci di confermare i successi ottenuti in precedenza?
"Perché con una legge disgraziata è stata abolita la doppia scheda per le elezioni amministrative. E sa chi ha sostenuto quella legge? I dorotei di sinistra che in cambio hanno ottenuto posti sicuri all'Assemblea".
Ma così il gruppo all'Ars sembra un altro partito. Cracolici e compagni sembrano la vostra opposizione.
"La nostra opposizione è tutto il centrodestra che in Sicilia mette assieme il Popolo della libertà ufficiale e la corrente di Miccichè e Dell'Ultri, l'Udc di Cuffaro e naturalmente l'Mpa di Lombardo che, è bene ricordarselo, non ha mai detto di voler confluire nel centrosinistra".


