
Era il 2010 e finalmente tutto sembrava funzionare: gli impianti sportivi, finalmente efficienti, erano dati in gestione alle federazioni sportive e alle società di vertice.
Un progetto di gestione comune volto a incentivare l'attività giovanile e reperire nuove risorse per i club in crisi. Le società, finalmente, erano state ascoltate dalle "istituzioni" e con una grande alleanza che comprendeva anche l'università e confindustria locale, avevano finalmente un minimo di "respiro". Ma il patto obbligava, virtuosamente le società ad avere una vastissima componente locale nelle squadre.
Le squadre, finalmente davvero catanesi, avevano una loro identità e prospettiva a lungo termine. Lavoravano per loro ma anche per il territorio.
Sport e socialità si mescolavano in una mix ideale....
Le società, nel 2010, avevano finalmente capito che era inutile farsi la "guerra dei poveri" e si erano consorziate per trovare sinergie, risparmi, prospettive di sviluppo.....insomma si erano convinte che "tante debolezze" possono essere una forza....
Il Calcio Catania, rinunciava ad un "argentino" e con quell'importo aiutava le società nel sogno della polisportiva.
Figuratevi che perfino il pubblico e gli appassionati degli "altri" sport avevano capito che in questo nuovo sistema tutti (anche loro) dovevano fare la loro parte. Esisteva (nel 2010) un abbonamento che consentiva di vedere tutti gli sport (altri) e faceva diventare tutti soci sostenitori. Figuratevi ben 10.000 persone si erano abbonati a tutto versando 25 euro l'anno.
Sembrava poca roba ma per gli "altri sport" era una vera manna dal cielo.
E il Calcio Catania decise di devolvere a questo progetto 5 euro dai propri abbonati perché, "in una città dove c'è solo calcio non si vive bene e lo sport è sinonimo di qualità di vita".
I ragazzi si avviavano allo sport, non ad uno sport specifico.
Iniziavano la pratica sportiva e solo dopo, a seconda delle loro attitudini, sceglievano il "loro" sport. Catania era diventata un modello di sviluppo dello sport italiano. Finalmente, e nuovamente, città dello sport!
Il circolo virtuoso era "partito" e l'indotto produceva perfino occupazione.
Che anno il 2010 .....ancora tante, tantissime cose da raccontare..... Poi un rumore strano, il clacson delle macchine, qualche urlo....la città che, rumorosa, si sveglia. Apro gli occhi ....siamo ancora nel 2009.....era solo un sogno. Realizzabile. Se solo si volesse.....


