Pare che il Municipio di Catania sia l'unico luogo al mondo che provochi l'identica nostalgia del Brasile, la saudade. E pare pure che sia in arrivo una "sorella" molto vip
Arriverà a giorni, quando a Catania scoccheranno i 35 gradi centigradi, giusto per non subire contraccolpi climatici. Bruna, sì dovrebbe essere bruna. E pure bella, anzi bellissima.
Pare che per scovarla su Internet bisogna cliccare una parola chiave segreta: "agua de coco".
Me lo aveva già sussurrato Carmela, mentre mi faceva la manicure. Ma tornando a casa me lo ha confermato anche mio marito.
La voce è insistente, io che sono catanese verace non ci credo troppo, ma a voi lo dico lo stesso: pare che a Palazzo degli Elefanti stia per arrivare una brasiliana. Non quella dell'anno scorso però, quella del tormentone musicale estivo con i sospiri e il ritornello francese. La brasiliana sarà nuova di zecca, o quasi, perché sarebbe la sorella di Surama.it, l'ugola di Catania.
Un giornalista di "Chi" ha già piazzato la tenda sotto il Liotru, pronto a fare lo scoop. Gli uscieri del Comune hanno portato la livrea in tintoria. L'ufficio pubbliche relazioni è al lavoro per organizzare nuova vita notturna alla Plaja, con tanto di carioca, caipirinha, chop, abacaxi, camarão.
La visita è di quelle importanti: la brasileira verrà a trovare la sorellina, ma la mia estetista mi ha assicurato che a Catania dovrebbe rimanerci per molto più tempo di un semplice tete a tete familiare. Pare infatti che aspiri ad interessanti incarichi nella pubblica amministrazione.
Certo, il Brasile è il Paese in cui si fondono tutte le razze del mondo. E questo lo sa persino Carmela. La razza sicula etnea poi, sembra essere particolarmente gradita alle donne di Rio de Janeiro, Bahia, Belem, Natal, Recife, Fortaleza, Paraty...
Ma ora si ha la certezza che il Municipio di Catania sia l'unico luogo al mondo che provochi l'identica nostalgia del Brasile: la saudade. E come si dice a Rio: Não deixe para amanhã o que você pode fazer hoje. Che tradotto in catanese significa: Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi.
25/06/2004


