
Io sono un passante distratto. Ma qualcosa la noto pure io. Non so se vi è capitato di entrare nella corte di palazzo degli Elefanti, sì proprio il nostro Palazzo di città, il nostro splendido biglietto da visita. Allora avrete notato un grande abete che sarà pure bello ma sottrae posti auto. Perché, non lo sapevate che la corte del Palazzo è diventato uno dei più grandi parcheggi di Catania? E dire che le ultime amministrazioni ci avevano provato a dare parcheggi a Catania. Ci avevano provato con i parcheggi scambiatori ma quelli si ostinano a restare chiusi e quando, come due anni fa per Natale, li aprono, sono i catanesi che si ostinano a non lasciarci la macchina. Scarsa fiducia nelle corse veloci delle navette dell'AMT? Non parliamo poi dei parcheggi sotterranei. Ma almeno un parcheggio Stancanelli, il nostro sindaco - non sapevate nemmeno questa? - lo ha voluto dare alla città. Per i soliti privilegiati, direte voi? E invece no. Basta essere assessore, consigliere comunale, amico di assessore o di consigliere comunale, semplice conoscente e chiunque può parcheggiare la propria privata macchina dentro Palazzo degli Elefanti. Se ne è occupato anche il grande giornale cittadino e uno penserà: almeno, dopo le critiche del quotidiano, qualcosa è accaduto? Forse, allora, non conoscete la determinazione delle massime cariche di Palazzo degli Elefanti, sindaco e presidente del consiglio comunale.
Non è che tutti entrino baldanzosamente dentro il Palazzo con la propria autovettura o con il proprio motorino. Qualcuno si ricorda ancora che quello è il Palazzo di rappresentanza e non una succursale del parcheggio Bellini. Ma sono solo inguaribili romantici. Perché offrire ai turisti che si ostinano a visitare Catania solo le vecchie e polverose carrozze del Senato, quelle della festa di S. Agata, quando possiamo esibire gli ultimi modelli di SUV? Siamo una città moderna, via.
C'è da dire che questa occupazione del Palazzo è molto democratica: non solo gli amministratori ma, se vogliono, anche i dipendenti, possono tranquillamente posteggiare. Va bé il voto agli immigrati, ma verrebbe voglia di dire a Fini: ti fai scavalcare a sinistra addirittura da Stancanelli?
In questo tripudio di democrazia un problema, purtroppo, sorge: chi regolamenta il traffico. Chiaramente non i tanti vigili urbani di stanza nel cortile: dovessero prenderci l'abitudine chi salverebbe le autentiche tradizioni cittadine, quali il parcheggio in tripla fila carpiata? Gli autisti in servizio? Troppo occupati a spostare continuamente le macchine per far entrare l'ultima arrivata.
Sorge spontanea un'osservazione, anche a uno distratto come me: il nostro sindaco, per i posti di grande responsabilità, ha cercato sempre esterni, dal direttore generale al Comandante dei Vigili Urbani che verrà. E non riveste grande responsabilità il ruolo di chi deve assicurare il mantenimento dell'ordine dentro il Palazzo? E se dovesse arrivare improvvisamente ‘Gnazio, che figura ci farebbe la città? No, sono faccende troppo serie per lasciarle alla buona volontà o, peggio, all'improvvisazione. Ci vuole uno specialista. Magari da ricercare attraverso una società di cacciatori di teste. Ai quali consiglierei di fare un giro verso Corso Sicilia o l'Antico Corso o in qualsiasi altro punto della città. Un bravo posteggiatore abusivo si troverà sicuramente.
Per il buon nome della città, chiaramente.


