Stancanelli e Bruno
"esperti" di risanamento
di Observer
Oggi pomeriggio a Palazzo dei Chierici il convegno promosso da Comune, Università, dottori commercialisti. Chi interverrà a parlare di conti pubblici da risanare? il sindaco e l'ex ragioniere generale. Abbiamo un'idea precisa sul loro intervento... 

Guarda un po' che fior di esperti a convegno. Oggi pomeriggio a palazzo dei Chierici un illustre consesso dibatterà di "politiche di risanamento negli enti locali". E chi sarà invitato a relazionare - si dice senza possibilità di fare domande e intervenire? Il sindaco Stancanelli e Francesco Bruno, l'ex ragioniere generale del comune durante gli anni della Catania da bere, che s'è bevuta sino in fondo i soldi in cassa scavando vertiginosi buchi nei conti del comune. Un convegno organizzato dallo stesso Comune, con l'Università, l'ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili.

Cosa diranno questi due signori ai tecnici che si troveranno davanti? Il sindaco rivelerà ancora una volta il gioco delle tre carte fatto con i fondi fas? O invocherà dal cielo i 140 milioni fantasma ormai promessi da oltre un anno? E il ragioniere Bruno? Chiamerà a intervenire il suo mentore antecedente, il sindaco Scapagnini che per pubblica ammissione dichiarò che lui mica si rendeva conto che i conti andassero così male, che non era sua responsabilità, piuttosto di alcuni funzionari che gli nascondevano le cose? Chissà. E' tutto da vedere questo convegno. Ma possiamo già immaginare il tenore degli interventi di Stancanelli e Bruno e la loro ricetta per il risanamento, d'altronde ampiamente anticipata sulla stampa dallo stesso Bruno. Leggete un po' qua:


«Devo dare una cifra a Berlusconi». «Dica 100 milioni» (da la Sicilia del 20.10.09)

Il 18 settembre 2008 il dott. Bruno chiama il sindaco Stancanelli. Di seguito la trascrizione integrale della telefonata (S. è Stancanelli, B. è Bruno):
S. Dottore Bruno. Rimanga tra lei e me. Mi ha telefonato Berlusconi in questo momento. Siamo in condizioni di avere noi il valore approssimativo del patrimonio che possiamo vendere?
B. quello che è connesso all'operazione Sviluppo e Patrimonio, quello sì.
S. quello che si può vendere, che loro acquistano, subito, immediatamente e mi danno i soldi.
B. e loro acquistano, lo Stato?
S. non lo sappiamo chi. Vuole la scusa, sta aspettando la mia telefonata.
B. quello che le posso dire è che il valore di Sviluppo e Patrimonio, quindi del patrimonio di cui noi pensiamo di trasferire l'usufrutto alla società, è quantificato in 105 milioni di euro dall'agenzia del demanio, come valore dell'usufrutto. Il valore dei beni sono circa 140, valore complessivo.
S. e che beni ci sono?
B. e purtroppo avvocato ci sono... il 90% sono beni indisponibili.
S. e quindi non sono vendibili.
B. non sono vendibili a terzi, no. I vendibili a terzi non è assolutamente quantificabile perché ho detto già che per fare la quantificazione di box, garage eccetera che valgono circa 14 milioni, così, da dati non definitivi, c'è voluto l'aiuto di Dio per fare l'accatastamento e quant'altro quindi come valore di immobili disponibili, al momento, si sta facendo una ricognizione.
S. lui mi dice "tu mi devi dire in linea di massima" perché gli ho detto, "noi stiamo facendo l'inventario per utilizzare la 133". "Perfetto" mi ha detto ma un valore di massima, io lo prendo con le pinze.
B. e avvocato Stancanelli, un valore di massima ce lo inventiamo eh? ci inventiamo 100 milioni ma è fondato su poco o niente. Gli inventari del Comune sono fermi al 1994 la gran parte del patrimonio, sono dell'edilizia residenziale pubblica che non sono vendibili perché la priorità ce l'hanno gli inquilini. Il patrimonio indisponibile è quello che abbiamo messo sul tappeto, di patrimonio disponibile, onestamente, io non sono riuscito a cavare più di quello che gli ho detto.
S. cos'era quella cosa sul Sole 24 Ore che parlava di 740 milioni?
B. ma non lo so. Io mi sono anche informato. Ho chiesto al Sole 24 Ore dove avevano preso i dati, li avevano presi dall'Istat, chi glieli ha dati all'Istat? probabilmente sono quelle invenzioni che gli dicevo anche io. Probabilmente lì ci saranno anche il palazzo comunale, il palazzo dei Chierici, dico probabilmente, non ne ho saputo di più. Però, se lei deve dare un numero, a parte quello di Sviluppo e Patrimonio che è patrimonio indisponibile e disponibile nel contempo, non lo so, gli può sparare 100 milioni, stiamo facendo una ricognizione però certamente a patrimonio disponibile, dovremmo arrivare a più di 100 milioni di euro. Dovremmo ah! avvocato. Non c'è onestamente granché. Sa qual è il patrimonio disponibile? In pratica è quello che diamo in affitto a terzi, che non utilizziamo noi direttamente. E c'avemu? Quattru cose! onestamente la quantificazione maggiore del patrimonio indisponibile, uffici pubblici, impianti sportivi come disponibile, spari se vuole sui 100 milioni ma non è...
S. gli posso dire che il valore del patrimonio indisponibile ma utilizzabile economicamente, perché non si può utilizzare il Palazzo dei Chierici giusto?
B. no, è chiaro.
S. allora c'è un valore di 140 milioni.
B. circa che è il valore del patrimonio che abbiamo trasferito alla società come valore... di tutti i diritti reali quindi proprietà, usufrutto eccetera.
S. piena proprietà.
B. noi abbiamo fatto una modifica con la possibilità di trasferire soltanto l'usufrutto e il valore dell'usufrutto è stato quantificato dall'Agenzia del Territorio.
S. no, ma io dico 140 milioni e usufrutto 105 milioni, acclarato dall'Agenzia del Territorio.
B. sì, i 140 milioni sono invece da una perizia giurata dei Revisori.
S. ecco quindi 140 milioni posso dire patrimonio... non c'è messo il Palazzo Municipale?
B. no, non c'è. Lì c'è fra il patrimonio indisponibile, di grosso, l'impianto di Nesima, il palazzetto dello sport di Nesima, poi c'è qualche impianto sportivo e poi ci sono rimesse comunali e qualche altra cosuccia di poco conto.
S. ho capito. E qui sono 140 milioni.
B. e questi sono 140 milioni.
S. poi ci sono invece, 100 milioni, possiamo dire.
B. di patrimonio disponibile di cui stiamo facendo però una ricognizione più puntuale che pensavamo di realizzare con il piano dell'alienazione.
S. (scrivo) patrimonio 100 milioni e 140 milioni invece
B. di quello di Sviluppo e Patrimonio. Chiaramente il patrimonio indisponibile...
S. tolto dai 140 milioni tutti i beni... culturali, non c'è nulla.
B. certo, tutto.
S. va bene, se ho bisogno la chiamo di nuovo.
B. naturalmente, sono qua.
S. rimanga tra di noi.
B. certo, assolutamente. Non ci siamo neanche sentiti.
S. grazie.

 



23/10/2009
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