E stavolta la spara grossa: due linee del metrò, 20.000 nuovi posti auto, tre linee di tram. Da far venire l'invidia al suo collega Albertini.
Mica per caso ci definiscono la "Milano del Sud"!
Fosse stata l'estate torrida dell'anno scorso, avrei pensato ad un colpo di sole. Ma questo giugno è più fresco: si tratta allora, probabilmente, di sindrome da delirio preelettorale.
Dove li trova il nostro beneamato primo cittadino tutti questi denari?
Se ho letto bene le notizie apparse sull'accordo di programma tra Comune, Rete Ferroviaria Italiana (la società della FS che si occupa di infrastrutture), Regione Siciliana, gli obiettivi - pur significativi - sono assai più limitati.
E comunque non mi sono ancora scordato che proprio la totale disattenzione dei famosi 61 prodi cavalieri di Miccichè ha consentito al noto meridionalista Tremonti di introdurre nell'ultima Legge Finanziaria una norma che bloccò tutti i nuovi investimenti ferroviari nel Sud.
Quanto al rinascimento di Catania, sono certo che il Nostro ormai si muove solo in elicottero. Girasse per le strade si renderebbe conto di come funzionano gli autobus e di quanto è carente il sistema di raccolta dei rifiuti urbani.
Più prudenza, egregio signor sindaco! Altrimenti cosa ci racconterà sotto la calura d'agosto?
25/06/2004


